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Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

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Giro di vite annunciato dall'anpo (associazione dei primari ospedalieri)

INSULTI E ATTACCHI AI MEDICI, ORA ARRIVANO LE QUERELE

E nella Marca nasce il comitato per tutelare i diritti dei medici


TREVISO. Pazienti che si inventano disservizi per non pagare il ticket, medici minacciati e insultati sui social network: ora i camici bianchi passano al contrattacco e annunciano querele. Il giro di vite è stato annunciato dall'anpo, l'associazione nazionale dei primari ospedalieri guidata da Roberto Rigoli, direttore della microbiologia del Cà Foncello.
"Viviamo in un'epoca dove la tensione sociale è elevata anche nel campo della sanità - spiega Rigoli -. Quella del medico è una professione sempre più difficile perchè siamo pochi e abbiamo carichi di lavoro pesanti, se fino ad ora abbiamo accettato le reazioni anche violente da parte dei pazienti ora reagiremo attraverso le vie legali".
A finire sotto accusa sono soprattutto i social dove non mancano commenti diffamatori e vere e proprie offese che ora non sono più tollerati. "La nosra iniziativa non è un tentativo di difendere a ogni costo quello che fanno i medici, siamo i primi a denunciare gli errori ed è giusto che chi sbaglia paghi - continua Rigoli - . Adesso però deve pagare anche il paziente che denuncia e offende l'operato di un medico che ha agito secondo le buone pratiche e gli standard nazionali e internazionali".

L'associazione dei primari ha deciso di muoversi in modo autonomo, saranno direttamente i medici a denunciare i pazienti che non si comportano in modo adeguato. A Treviso c'è già chi a cominciato a presentare le denunce: è Francesco Benazzi, il direttore generale che nelle ultime tre settimane ne ha firmate tre. La prima riguarda una persona che si era denudata all'interno dell'ospedale di Castelfranco mettendosi a dormire per terra e facendo credere che non ci fosse nemmeno una poltrona a disposizione per chi fa assistenza, le altre due nei confronti degli autori di acuni post nei quali i medici venivano definiti lazzaroni e insultati pesantemente. Sul piede di guerra contro i pazienti molesti ci sono anche i medici di base che hanno dato vita ad un comitato per difendere i propri diritti. Non una dichiarazione di guerra ai pazienti ma una richiesta di rispetto. Troppi gli espisodi di inciviltà, come la richiesta di prescrizione mediche via whatsapp o la contestazione dei referti attraverso ricerche fatte su google.

Danilo Guerretta