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Golf
SETTIMANA CON TANTI PROTAGONISTI ITALIANI, IN EUROPA E IN AMERICA

o Scottish Open, il Marathon LPGA Classic, il Challenge Tour, il Symetra Tour


Francesco Molinari, e altri sette azzurri sono a North Berwick, per il secondo torneo 2021 della Serie Rolex, l’Aberdeen Scottish Open.A far compagnia a Francesco ci sono Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Francesco Laporta, Renato Paratore, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli e Andrea Pavan. Questi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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Giro di vite annunciato dall'anpo (associazione dei primari ospedalieri)

INSULTI E ATTACCHI AI MEDICI, ORA ARRIVANO LE QUERELE

E nella Marca nasce il comitato per tutelare i diritti dei medici


TREVISO. Pazienti che si inventano disservizi per non pagare il ticket, medici minacciati e insultati sui social network: ora i camici bianchi passano al contrattacco e annunciano querele. Il giro di vite è stato annunciato dall'anpo, l'associazione nazionale dei primari ospedalieri guidata da Roberto Rigoli, direttore della microbiologia del Cà Foncello.
"Viviamo in un'epoca dove la tensione sociale è elevata anche nel campo della sanità - spiega Rigoli -. Quella del medico è una professione sempre più difficile perchè siamo pochi e abbiamo carichi di lavoro pesanti, se fino ad ora abbiamo accettato le reazioni anche violente da parte dei pazienti ora reagiremo attraverso le vie legali".
A finire sotto accusa sono soprattutto i social dove non mancano commenti diffamatori e vere e proprie offese che ora non sono più tollerati. "La nosra iniziativa non è un tentativo di difendere a ogni costo quello che fanno i medici, siamo i primi a denunciare gli errori ed è giusto che chi sbaglia paghi - continua Rigoli - . Adesso però deve pagare anche il paziente che denuncia e offende l'operato di un medico che ha agito secondo le buone pratiche e gli standard nazionali e internazionali".

L'associazione dei primari ha deciso di muoversi in modo autonomo, saranno direttamente i medici a denunciare i pazienti che non si comportano in modo adeguato. A Treviso c'è già chi a cominciato a presentare le denunce: è Francesco Benazzi, il direttore generale che nelle ultime tre settimane ne ha firmate tre. La prima riguarda una persona che si era denudata all'interno dell'ospedale di Castelfranco mettendosi a dormire per terra e facendo credere che non ci fosse nemmeno una poltrona a disposizione per chi fa assistenza, le altre due nei confronti degli autori di acuni post nei quali i medici venivano definiti lazzaroni e insultati pesantemente. Sul piede di guerra contro i pazienti molesti ci sono anche i medici di base che hanno dato vita ad un comitato per difendere i propri diritti. Non una dichiarazione di guerra ai pazienti ma una richiesta di rispetto. Troppi gli espisodi di inciviltà, come la richiesta di prescrizione mediche via whatsapp o la contestazione dei referti attraverso ricerche fatte su google.

Danilo Guerretta