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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Giro di vite annunciato dall'anpo (associazione dei primari ospedalieri)

INSULTI E ATTACCHI AI MEDICI, ORA ARRIVANO LE QUERELE

E nella Marca nasce il comitato per tutelare i diritti dei medici


TREVISO. Pazienti che si inventano disservizi per non pagare il ticket, medici minacciati e insultati sui social network: ora i camici bianchi passano al contrattacco e annunciano querele. Il giro di vite è stato annunciato dall'anpo, l'associazione nazionale dei primari ospedalieri guidata da Roberto Rigoli, direttore della microbiologia del Cà Foncello.
"Viviamo in un'epoca dove la tensione sociale è elevata anche nel campo della sanità - spiega Rigoli -. Quella del medico è una professione sempre più difficile perchè siamo pochi e abbiamo carichi di lavoro pesanti, se fino ad ora abbiamo accettato le reazioni anche violente da parte dei pazienti ora reagiremo attraverso le vie legali".
A finire sotto accusa sono soprattutto i social dove non mancano commenti diffamatori e vere e proprie offese che ora non sono più tollerati. "La nosra iniziativa non è un tentativo di difendere a ogni costo quello che fanno i medici, siamo i primi a denunciare gli errori ed è giusto che chi sbaglia paghi - continua Rigoli - . Adesso però deve pagare anche il paziente che denuncia e offende l'operato di un medico che ha agito secondo le buone pratiche e gli standard nazionali e internazionali".

L'associazione dei primari ha deciso di muoversi in modo autonomo, saranno direttamente i medici a denunciare i pazienti che non si comportano in modo adeguato. A Treviso c'è già chi a cominciato a presentare le denunce: è Francesco Benazzi, il direttore generale che nelle ultime tre settimane ne ha firmate tre. La prima riguarda una persona che si era denudata all'interno dell'ospedale di Castelfranco mettendosi a dormire per terra e facendo credere che non ci fosse nemmeno una poltrona a disposizione per chi fa assistenza, le altre due nei confronti degli autori di acuni post nei quali i medici venivano definiti lazzaroni e insultati pesantemente. Sul piede di guerra contro i pazienti molesti ci sono anche i medici di base che hanno dato vita ad un comitato per difendere i propri diritti. Non una dichiarazione di guerra ai pazienti ma una richiesta di rispetto. Troppi gli espisodi di inciviltà, come la richiesta di prescrizione mediche via whatsapp o la contestazione dei referti attraverso ricerche fatte su google.

Danilo Guerretta