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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Giro di vite annunciato dall'anpo (associazione dei primari ospedalieri)

INSULTI E ATTACCHI AI MEDICI, ORA ARRIVANO LE QUERELE

E nella Marca nasce il comitato per tutelare i diritti dei medici


TREVISO. Pazienti che si inventano disservizi per non pagare il ticket, medici minacciati e insultati sui social network: ora i camici bianchi passano al contrattacco e annunciano querele. Il giro di vite è stato annunciato dall'anpo, l'associazione nazionale dei primari ospedalieri guidata da Roberto Rigoli, direttore della microbiologia del Cà Foncello.
"Viviamo in un'epoca dove la tensione sociale è elevata anche nel campo della sanità - spiega Rigoli -. Quella del medico è una professione sempre più difficile perchè siamo pochi e abbiamo carichi di lavoro pesanti, se fino ad ora abbiamo accettato le reazioni anche violente da parte dei pazienti ora reagiremo attraverso le vie legali".
A finire sotto accusa sono soprattutto i social dove non mancano commenti diffamatori e vere e proprie offese che ora non sono più tollerati. "La nosra iniziativa non è un tentativo di difendere a ogni costo quello che fanno i medici, siamo i primi a denunciare gli errori ed è giusto che chi sbaglia paghi - continua Rigoli - . Adesso però deve pagare anche il paziente che denuncia e offende l'operato di un medico che ha agito secondo le buone pratiche e gli standard nazionali e internazionali".

L'associazione dei primari ha deciso di muoversi in modo autonomo, saranno direttamente i medici a denunciare i pazienti che non si comportano in modo adeguato. A Treviso c'è già chi a cominciato a presentare le denunce: è Francesco Benazzi, il direttore generale che nelle ultime tre settimane ne ha firmate tre. La prima riguarda una persona che si era denudata all'interno dell'ospedale di Castelfranco mettendosi a dormire per terra e facendo credere che non ci fosse nemmeno una poltrona a disposizione per chi fa assistenza, le altre due nei confronti degli autori di acuni post nei quali i medici venivano definiti lazzaroni e insultati pesantemente. Sul piede di guerra contro i pazienti molesti ci sono anche i medici di base che hanno dato vita ad un comitato per difendere i propri diritti. Non una dichiarazione di guerra ai pazienti ma una richiesta di rispetto. Troppi gli espisodi di inciviltà, come la richiesta di prescrizione mediche via whatsapp o la contestazione dei referti attraverso ricerche fatte su google.

Danilo Guerretta