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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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Giro di vite annunciato dall'anpo (associazione dei primari ospedalieri)

INSULTI E ATTACCHI AI MEDICI, ORA ARRIVANO LE QUERELE

E nella Marca nasce il comitato per tutelare i diritti dei medici


TREVISO. Pazienti che si inventano disservizi per non pagare il ticket, medici minacciati e insultati sui social network: ora i camici bianchi passano al contrattacco e annunciano querele. Il giro di vite è stato annunciato dall'anpo, l'associazione nazionale dei primari ospedalieri guidata da Roberto Rigoli, direttore della microbiologia del Cà Foncello.
"Viviamo in un'epoca dove la tensione sociale è elevata anche nel campo della sanità - spiega Rigoli -. Quella del medico è una professione sempre più difficile perchè siamo pochi e abbiamo carichi di lavoro pesanti, se fino ad ora abbiamo accettato le reazioni anche violente da parte dei pazienti ora reagiremo attraverso le vie legali".
A finire sotto accusa sono soprattutto i social dove non mancano commenti diffamatori e vere e proprie offese che ora non sono più tollerati. "La nosra iniziativa non è un tentativo di difendere a ogni costo quello che fanno i medici, siamo i primi a denunciare gli errori ed è giusto che chi sbaglia paghi - continua Rigoli - . Adesso però deve pagare anche il paziente che denuncia e offende l'operato di un medico che ha agito secondo le buone pratiche e gli standard nazionali e internazionali".

L'associazione dei primari ha deciso di muoversi in modo autonomo, saranno direttamente i medici a denunciare i pazienti che non si comportano in modo adeguato. A Treviso c'è già chi a cominciato a presentare le denunce: è Francesco Benazzi, il direttore generale che nelle ultime tre settimane ne ha firmate tre. La prima riguarda una persona che si era denudata all'interno dell'ospedale di Castelfranco mettendosi a dormire per terra e facendo credere che non ci fosse nemmeno una poltrona a disposizione per chi fa assistenza, le altre due nei confronti degli autori di acuni post nei quali i medici venivano definiti lazzaroni e insultati pesantemente. Sul piede di guerra contro i pazienti molesti ci sono anche i medici di base che hanno dato vita ad un comitato per difendere i propri diritti. Non una dichiarazione di guerra ai pazienti ma una richiesta di rispetto. Troppi gli espisodi di inciviltà, come la richiesta di prescrizione mediche via whatsapp o la contestazione dei referti attraverso ricerche fatte su google.

Danilo Guerretta