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Golf
PILLOLE DI GOLF/351: DOPPIO EAGLE ALL'ULTIMO GIRO, BERGER VINCE L'AT&T PEBBLE BEACH

Il 28enne sorpassa in volata NcNealy, crolla invece Molinari


STATI UNITI - Siamo in California, a Pebble Beach, nella Contea di Monterey, piccola comunità sulla costa del pacifico. Si gioca una Pro-Am atipica, che a causa dell’emergenza sanitaria non viene giocata in compagnia delle celebrità come d’uso, è quindi una normale...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

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"PRIMO MAGGIO SIA FESTA DI TUTTI"

L'intervento di Maria Cristina Piovesana, presidente vicario di Assindustria Venetocentro


TREVISO - Abbiamo ancora vivo il ricordo delle celebrazioni del 25 aprile, con la visita del Presidente Mattarella che ha onorato Vittorio Veneto e tutto il territorio della provincia di Treviso per il contributo dato alla lotta di liberazione.
Ci apprestiamo ora, a pochi giorni di distanza, a celebrare la festa del primo Maggio.
Due ricorrenze che hanno matrici e motivazioni diverse e lontane tra loro, ma che possono e, a mio avviso, devono in questo momento assumere un rinnovato significato comune.
Queste due date, infatti, sono sempre state interpretate e vissute come ricorrenze “partigiane”. Ovvero fatte proprie e diventate patrimonio ideale solo di una parte del Paese e impugnate spesso contro l’altra.
Ma nell’apprezzato intervento del Presidente Mattarella, abbiamo letto una forte volontà, condivisa, di far diventare sempre più il 25 aprile non la festa di una parte contro l’altra, ma l’occasione per un momento di unità e di riconciliazione delle diverse anime del Paese. Di affermazione di valori universali di libertà, democrazia e pace. Nel rispetto della verità storica, ma sempre più festa di un’intera nazione.
Anche il Primo Maggio ha un vissuto “partigiano”. La festa del lavoro è sempre stata storicamente una ‘esclusiva’ del Sindacato che vi ha celebrato, in particolare, il lavoro dipendente, usandola spesso in contrapposizione ad altre componenti sociali come le imprese.
Il mio invito è a considerare il Primo Maggio, come il 25 aprile una festa di tutti. Una festa nazionale del lavoro in tutte le sue espressioni.
È dunque una festa anche mia, come imprenditrice che, insieme ai tanti colleghi imprenditori che in questo momento ho l’onore di rappresentare, lavora quotidianamente con la stessa dignità e lo stesso impego dei suoi collaboratori anche per creare nuovo lavoro. Ma deve essere anche la festa delle tante donne che, quotidianamente, silenziosamente e senza remunerazioni, assicurano il benessere, la dignità e la cura delle nostre famiglie. E deve essere anche la festa dei tanti uomini e donne di buona volontà che dedicano molto del loro tempo in maniera generosa, appassionata e disinteressata al volontariato per il bene comune.
Un Primo Maggio in altre parole che celebri il lavoro come momento di unità, e non di divisione.
Anche le prossime elezioni europee ci sfidano e ci impegnano su questo obiettivo. Il lavoro è l’elemento fondante della nostra democrazia, tanto da trovare il più alto riconoscimento proprio nel primo articolo della nostra Costituzione. Il rispetto del lavoro e la tutela della salute e della sicurezza ci caratterizzano come europei rispetto a molte altre aree del mondo. Come europei dobbiamo rivendicare questo valore, come un valore fondativo e unificante sul quale, insieme alle radici cristiane, costruire una nuova Europa che abbia a cuore democrazia, libertà, maggiore giustizia sociale, coesione tra i popoli, pace e sviluppo.

Maria Cristina Piovesana
Presidente Vicario di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso