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Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualitā
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, Č 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/338: ALL'ASOLO GOLF IL TROFEO CA' DEL POGGIO

Evento tra sport, musica e convilitā, con star Mal dei Primitives


SAN PIETRO DI FELETTO - Una partita di Golf coronata da una gustosissima serata. Centoquattro hanno partecipato alla gara: musicisti, cantanti o semplicemente amanti della musica, al seguito di Paul Bradley Couling, in arte Mal dei Primitives. Era la tappa finale del Challenge AICMG,...continua

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"PRIMO MAGGIO SIA FESTA DI TUTTI"

L'intervento di Maria Cristina Piovesana, presidente vicario di Assindustria Venetocentro


TREVISO - Abbiamo ancora vivo il ricordo delle celebrazioni del 25 aprile, con la visita del Presidente Mattarella che ha onorato Vittorio Veneto e tutto il territorio della provincia di Treviso per il contributo dato alla lotta di liberazione.
Ci apprestiamo ora, a pochi giorni di distanza, a celebrare la festa del primo Maggio.
Due ricorrenze che hanno matrici e motivazioni diverse e lontane tra loro, ma che possono e, a mio avviso, devono in questo momento assumere un rinnovato significato comune.
Queste due date, infatti, sono sempre state interpretate e vissute come ricorrenze “partigiane”. Ovvero fatte proprie e diventate patrimonio ideale solo di una parte del Paese e impugnate spesso contro l’altra.
Ma nell’apprezzato intervento del Presidente Mattarella, abbiamo letto una forte volontà, condivisa, di far diventare sempre più il 25 aprile non la festa di una parte contro l’altra, ma l’occasione per un momento di unità e di riconciliazione delle diverse anime del Paese. Di affermazione di valori universali di libertà, democrazia e pace. Nel rispetto della verità storica, ma sempre più festa di un’intera nazione.
Anche il Primo Maggio ha un vissuto “partigiano”. La festa del lavoro è sempre stata storicamente una ‘esclusiva’ del Sindacato che vi ha celebrato, in particolare, il lavoro dipendente, usandola spesso in contrapposizione ad altre componenti sociali come le imprese.
Il mio invito è a considerare il Primo Maggio, come il 25 aprile una festa di tutti. Una festa nazionale del lavoro in tutte le sue espressioni.
È dunque una festa anche mia, come imprenditrice che, insieme ai tanti colleghi imprenditori che in questo momento ho l’onore di rappresentare, lavora quotidianamente con la stessa dignità e lo stesso impego dei suoi collaboratori anche per creare nuovo lavoro. Ma deve essere anche la festa delle tante donne che, quotidianamente, silenziosamente e senza remunerazioni, assicurano il benessere, la dignità e la cura delle nostre famiglie. E deve essere anche la festa dei tanti uomini e donne di buona volontà che dedicano molto del loro tempo in maniera generosa, appassionata e disinteressata al volontariato per il bene comune.
Un Primo Maggio in altre parole che celebri il lavoro come momento di unità, e non di divisione.
Anche le prossime elezioni europee ci sfidano e ci impegnano su questo obiettivo. Il lavoro è l’elemento fondante della nostra democrazia, tanto da trovare il più alto riconoscimento proprio nel primo articolo della nostra Costituzione. Il rispetto del lavoro e la tutela della salute e della sicurezza ci caratterizzano come europei rispetto a molte altre aree del mondo. Come europei dobbiamo rivendicare questo valore, come un valore fondativo e unificante sul quale, insieme alle radici cristiane, costruire una nuova Europa che abbia a cuore democrazia, libertà, maggiore giustizia sociale, coesione tra i popoli, pace e sviluppo.

Maria Cristina Piovesana
Presidente Vicario di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso