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Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

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Bilancio positivo per i ristoratori trevigiani

PASQUA E 1 MAGGIO, I RISTORANTI SORRIDONO

La Fipe ha testato un campione di 30 locali


la presidente di Fipe-Confcommercio Dania Sartorato

TREVISO. Pasqua, Pasquetta e mega ponti non hanno deluso le aspettative dei ristoratori trevigiani. A confermarlo è il sondaggio della Fipe – Confcommercio della provincia di Treviso che ha testato un campione di 30 ristoratori associati equamente dislocati nei luoghi clou del pranzo festivo fuori casa: sul Montello, lungo il Sile, ai piedi della Pedemontana, nei principali centri storici della Marca.

I pranzi di Pasqua, Pasquetta, ponti del 25 aprile e 1 maggio confermano che, per il 78% del campione, le prenotazioni ed i pranzi erogati sono rimasti stabili rispetto allo stesso periodo del 2018, per il 22% anche con un aumento variabile tra il 5% ed il 45%. Nessuno ha dichiarato cali rispetto all’anno scorso.

La clientela, per il 63% degli intervistati, è quella già fidelizzata e conosciuta, in particolare gruppi di amici e famiglie, mentre un buon 43% ha dichiarato di aver registrato tra le prenotazioni l’arrivo nuovi clienti. Di questi, un 25% è stato stimato come proveniente da fuori Provincia o da fuori Regione.

Le abitudini. Sono abbastanza prevedibili, pur nel cambiamento costante del consumatore: solo il 25% dei clienti che arrivano chiede informazioni su visite e sul territorio circostante, mentre il 57% delle prenotazioni si può definire “digitale” perché avviene tramite sito o pagina social, il resto prenota ancora in maniera “tradizionale”, telefonando. Il 42% degli intervistati ha dichiarato di aver ricevuto, nell’arco dell’intero ponte, almeno una disdetta all’ultimo, (nella stessa giornata della prenotazione).

Il prezzo medio della spesa (per il 60%) per pranzi o cene al ristorante varia tra i 40 ed i 60 euro, esiste poi un 20% che spende tra i 20 ed i 40 euro, ed un restante 20% che va oltre i 60 euro. La media dei clienti, circa il 56%, sceglie alla carta e manifesta una predilezione per i prodotti provenienti dal territorio, si nota una marcata tendenza verso pietanze a base di verdure. Tra Pasqua e Ponti i piatti più richiesti sono stati: gli immancabili capretto ed agnello (piatti del giorno) con qualche variante tipo “guancette al raboso”, vari piatti di stagione a base di asparagi e uova, molte richieste di piatti a base di crostacei. Almeno il 10% dei clienti chiede sempre il consiglio per l’abbinamento piatto-vino.

In sintesi – commenta la presidente di Fipe-Confcommercio Dania Sartorato – “posso dire che, nonostante il meteo non favorevole, la Pasqua alta, unita ai ponti ed alle chiusure delle scuole, ha portato bene alla ristorazione. La gente, in media, durante le feste, è invogliata a fare qualche gita e a pranzare fuori casa ed ha apprezzato ciò che sappiamo offrire: specialità tipiche, cucinate a regola d'arte, anche a prezzi tutto sommato contenuti e quindi adatti alle famiglie. Non ci sorprende- conferma Sartorato - la crescente attenzione nel menù per la stagionalità, i prodotti del territorio, i piatti vegetariani e le pietanze per chi soffre di allergie o intolleranze alimentare. E’ stato l’anno della tradizione rivista in chiave in chiave salutista e personalizzata. Ma non solo, i dati di Fipe nazionale ci dicono che il tempo medio, in casa, di preparazione dei pranzi o delle cene non supera i 37 minuti e quindi emerge la propensione da parte di larghe fasce di consumatori, a fruire al meglio del proprio tempo libero, ad apprezzare le giornate di festa, i momenti di convivialità, la ricerca di momenti aggregativi. Certo, la ripresa economica, in generale, non si evidenzia i tutti i settori, ma posso affermare, con una certa tranquillità che, almeno in questo mega ponte, tra i ristoratori e gli esercenti si è respirato un sostanziale ottimismo.”