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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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La nostra rubrica sui circoli golfistici a cura di Paolo Pilla

CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato sopra un colle, senza tempo, che gli abitanti del luogo hanno letteralmente abbandonato per una lenta, costante migrazione, e che in seguito ha subìto una rispettosa ristrutturazione. Il luogo non è lontano da Firenze, è immerso nei mille ettari di una corona composta di boschi, laghi, vigne, oliveti. Il castello, con i suoi casali in pietra, domina il borgo. Al visitatore che lo desidera, è consentito fare un tour della tenuta con il guardiacaccia, ad ammirare i ben tenuti ventitré ettari di vigna e le oltre diecimila piante d’olivo, in un insieme che trasmette il piacere del vivere agreste. Nel borgo non è consentito l’uso dell’automobile, che deve pertanto sostare nel parcheggio dell’albergo. Oltre il 90% dell’acqua usata per i servizi, deriva da acqua piovana raccolta lungo l’intera proprietà. L’acqua potabile, depurata, è fornita dalle locali falde sotterranee.
E veniamo al Campo di golf: sono ventisette le buche, che seguono i declivi delle colline toscane mettendo a dura prova i giocatori spesso costretti a giocare con la pallina in pendenza. Il campo regala molti colpi rispetto all’exact handicap, in questo confermando la propria tecnicità che necessita d’impegno, ed è bene considerare che quei colpi in più servono tutti. Tuttavia, quando ebbi l’occasione di giocarci, il commento unanime dei miei compagni, da me condiviso, fu, e mi ricordo bene, che l’appagamento regalato dalla bellezza del posto supera notevolmente la delusione che può derivare da un brutto score. Qui, raramente i golfisti raggiungono buoni punteggi. È sicuramente da suggerire l’uso del Cart, o almeno del carrello elettrico, perché le buche sono lunghe e il tracciato è molto mosso. Il Campo si compone del Mountain Course (18 buche Par 72) di 6.351 metri, risultato del precedente tracciato rivisitato dagli architetti Moroder e Preissman nel 2010, e dal Lake Course, che fiancheggia il lago (nove buche Par 37) di 3.171 metri, aperto nel 2011. Quest’ultimo percorso non fu utilizzato per i Campionati Italiani del 2014, ma si è dimostrato poi tecnicamente molto valido oltre che divertente. Il Campo è arricchito da un esteso campo pratica con numerosi battitori, di cui dieci coperti, due putting green, il pitching green, due bunkers di prova. La manutenzione è ottima, viene curata in ogni minimo dettaglio. La Club House è una casa in legno, e non sono, o almeno non lo erano quando l’ho frequentato, molto felici gli spogliatoi, un po’ angusti; ma è tutto in evoluzione, saranno certamente migliorati.
Affascinante il primo hotel della tenuta, “La Tabaccaia”, 31 stanze ricavate dalla vecchia fabbrica di tabacco ristrutturata, che al tempo della sua erezione aveva segnato la conclusione di un’economia fino ad allora totalmente agricola. Sono ragguardevoli i suoi rivestimenti in legno d’ulivo, i soffitti con la travatura originale, le piastrelle in cotto che mostrano i segni del tempo. Ora è in completamento un nuovo hotel a 5 stelle con 120 camere e spa.
Il nome Castelfalfi, un po’ strano, deriva dal romano 'Castrum Faolfi' risalente all’anno 754, ma l’area era già popolata in epoca più remota, come dimostrato dai ritrovamenti etruschi.
Il castello, nato come maniero militare, passò nel 1139 al vescovo di Volterra e nel 1230 si sottomise a San Miniato. Durante la guerra tra Siena e Firenze che divise la Toscana, subì saccheggi; dopo il rinascimento affrontò varie ristrutturazioni, ora è una villa, che ha conservato il suo aspetto di antico castello.
Su questo borgo, tra le strade e la campagna, sono state girate molte scene del film Pinocchio, che tanto successo ha avuto.
Una curiosità, nel museo di storia naturale di Montaione sono conservati i resti fossili di una balena, rinvenuti negli anni ’70, presumibile di epoca preistorica.
Sono tanti gli importanti dintorni da raggiungere in breve tempo, eccone un paio:
- il borgo medievale San Gimignano, patrimonio dell’UNESCO, che dalle belle torri domina la Val d’Elsa; è patria della Vernaccia di San Gimignano la prima DOC italiana, la coltura della cui uva risale al 1276. Assolutamente da vedere la Piazza della Cisterna, cinta da costruzioni e torri medioevali, là dove la via Francigena incrociava la Pisa – Siena; e ancora, il rinomato “Mercatale della Valdelsa”.
- c’è poi Volterra, la bellissima fortezza medicea posta alla confluenza della val di Cecina e della val d'Era, con la sua tradizione storica derivata dal periodo etrusco, ricca di testimonianze artistiche e monumentali. Le risorse minerarie, di cui è ricco il territorio, incoraggiarono fin dal Neolitico gli insediamenti umani, ne sono testimoni i copiosi reperti litici. L'impianto urbano evidenzia, come raro accade, le tracce del lento accavallarsi dei periodi storici che in tremila anni hanno modificato il territorio portandolo dall'assetto originario, a quello odierno. Volterra è un libro di storia.
Per finire, in questo importante ambito d’interesse turistico, c’è il Golf Castelfalfi. Oggetto di altri rimaneggiamenti, è destinato a diventare un Campo di rilevanza internazionale, capace di attrarre golfisti entusiasti da tutto il mondo.
Paolo Pilla