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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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Omaggio all'artista tedesco

BASELITZ ALLE GALLERIE DELL'ACCADEMIA

In mostra a Venezia le figure capovolte del pittore irriverente


Per la prima volta un artista vivente espone alle Gallerie dell'Accademia: è Georg Baselitz, uno dei più influenti pittori del XX secolo, autore scandaloso e irriverente, ma anche legato alla tradizione pittorica italiana.
Sarà possibile visitare la retrospettiva dedicata a Baselitz fino al 8 settembre.

In mostra la sua ricerca attorno al ritratto: grandi tele con figure umane, tutte capovolte, come ci ha abituato il pittore tedesco fin dagli anni 60. "Capovolgere le tele è un gesto assurdo – ha affermato Baselitz – Eppure in quel gesto c'era soprattutto il desiderio di prendere il meglio dall'Accademia e di rovesciarlo".
Nato nel 1938, Georg Baselitz, durante gli studi venne espulso dall'Accademia per immaturità socio-politica e nel 63 le sue opere suscitarono scandalo tanto che venne considerato un reietto in Germania dell'Ovest.
Da lì le sue fughe in Italia, e la partecipazione alla Biennale d'arte nel 80.
La mostra a lui dedicata alle Gallerie dell'Accademia, sarà visitabile fino al 8 settembre prossimo.