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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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Buona attività del Centro trapianti di Montebelluna: i più recenti due over 80

DONAZIONE DEGLI ORGANI: SALVARE UNA VITA, AD OGNI ETÀ

L'Uls:" Un paziente su dieci muore in lista d'attesa per un organo che non arriva"


TREVISO. “Un gesto di civiltà che possono fare tutti, a qualsiasi età”. Con queste parole il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana ringrazia idealmente i donatori di organi e in particolare sottolineando l’importanza di questo atto: “È la donazione degli organi, una cultura ben presente nella provincia di Treviso. Cifre incoraggianti ma che, nonostante gli sforzi, non riescono a sopperire alle reali necessità del Paese. Il numero di organi e di donatori è, infatti, molto inferiore alle persone che hanno bisogno di questa terapia salvavita ed oggi 1 paziente su 10 muore in lista d'attesa per un organo che non arriva”.

Buoni i numeri del Centro Trapianti del distretto Asolo dell’Ulss 2 Marca trevigiana: nel 2018 si sono registrati 10 donatori di organi tra i presidi ospedalieri di Montebelluna e Castelfranco, un ottimo risultato considerando che si tratta di strutture ospedaliere "spoke", quindi senza reparto di neurochirurgia.

Nello stesso distretto sono stati 14 i donatori multitessuto (11 nell'anno precedente) e circa 200 i donatori di cornea. Una carenza a cui concorrono diversi fattori: una persona su 3 non dà il consenso alla donazione spesso per scarsa informazione ("non so come si fa a diventare donatore") o per aver letto fake news inutili e dannose ("quando vengono fatti i prelievi uno è ancora vivo").

Alla disinformazione si aggiunge anche l'errata convinzione che l'età o la presenza di malattie non renda possibile la donazione di organi. In realtà non si è mai troppo vecchi o troppo malati per donare, ed ogni donatore viene attentamente valutato, attraverso esami di laboratorio e strumentali, per valutare gli organi e trovare il ricevente più idoneo (ovunque in Italia).

Nel Distretto di Asolo, ad esempio, nelle ultime due settimane sono stati prelevati degli organi da due donatori in età avanzata - 85 e 87 anni - che hanno donato fegato e reni, poi trapiantati con successo in altri ospedali veneti.

"L'importante è quindi dichiararsi donatori - Dott.Andrea Bianchin, Coordinatore Ospedaliero Trapianti U.O.Anestesia e Rianimazione - l'effettiva possibilità di donare verrà valutata caso per caso dal personale sanitario attraverso la storia clinica e gli esami specifici. E come evidenziano i recenti casi di Asolo, l'età anagrafica spesso non corrisponde all'età degli organi che, a livello funzionale, sono molto più giovani e possono salvare tante vite".

Per promuovere la cultura della donazione oggi nei Comuni è finalmente possibile dichiarare la propria volontà alla donazione al momento del rinnovo della carta di identità.

E per chi vuole approfondire la conoscenza sul tema, prima di dichiararsi donatore, sono a disposizione gli URP delle sedi ospedaliere dell'Azienda, dove si può ricevere risposta a qualsiasi domanda o necessità di informazioni, permettendo una scelta consapevole e serena.