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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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Un Trevigiano aveva presentato ricorso

UBRIACO AL VOLANTE, ASSOLTO DALLA CASSAZIONE

Secondo i giudici aveva collaborato e non correva forte


TREVISO. Era alla guida della sua auto ubriaco ma guidava piano, non aveva causato incidenti e aveva collaborato con la polizia stradale nella stesura del verbale. La Corte di Cassazione ha dato ragione a un' automobilista trevigiano "pizzicato" al volante con un tasso alcolico di 1,10 grammi per litro, un valore definito "intermedio" ma oltre il doppio rispetto al massimo consentito dalla legge. I giudici della quarta sezione penale hanno respinto il ricorso presentato dalla Procura generale di Venezia contro l'assoluzione in appello dell'automobilista. Tecnicamente si tratta dell'applicazione dell' articolo 131 bis del codice penale che prevede "l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto". L' uomo, un elettricista di 34 anni era stato fermato poco prima di mezzatore all'uscita dal casello autostradale di Treviso Nord, il primo maggio di tre anni fa mentre stava tornando a casa in compagnia della fidanzata, dopo una serata trascorsa con gli amici. Quando gli agenti lo hanno sottoposto al test con l'etilometro non ha opposto resistenza, ha spiegato di aver bevuto qualche bicchiere di vino e di non aver schiacciato il piede sull'acceleratore dopo che si era messo al volante. Troppo poco per convincere i poliziotti che hanno compilato il verbale facendo scattare anche il procedimento penale. Per il 34 enne la stangata era arrivata dal giudice di primo grado: venti giorni di arresto, mille euro di multa e otto mesi senza patente. A pesare anche il fatto che l'uomo era recidivo, qualche anno prima era stato sorpreso alla guida con un tasso alcolico analogo. Anche in quell'occasione aveva rimediato una maxi multa e la patente gli era stata sospesa per alcuni mesi. La sorpresa è arrivata dopo che l'avvocato difensore dell'automobilista aveva presentato ricorso in appello e i giudici avevano ribaltato la sentenza di primo grado. "Decisivi sono stati i comportamenti virtuosi del mio assistito – spiega l'avvocato Paolo Salandin - . A cominciare dall'aver tenuto un comportamente educato, senza inveire contro gli agenti, evitando sceneggiate come spesso accade e il non aver adottato comportamenti pericolosi alla guida. Elementi che i giudici hanno valutato più importanti della rediciva". La sentenza della Cassazione ha confermato quanto avevano deciso i giudici del processo d'appello, cancellando di fatto il reato. E' la prima volta in Italia che un giudice applica il principio di non punibilità alla guida in stato di ebbrezza, considerandolo un reato "tenue", l'assoluzione solitamente arrivava per errori di procedura o per qualche cavillo di legge. Una sentenza che secondo l'avvocato Salandin è destinata a cambiare gli scenari perchè "potrebbe invogliare procure e avvocati difensori ad insistere sull'archiviazione quanto meno degli aspetti penali della guida in stato di ebbrezza già nei processi di primo grado".

Sempre che l'automobilista sorpreso alticcio si dimostri educato e calmo.

 

Danilo Guerretta