Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Un Trevigiano aveva presentato ricorso

UBRIACO AL VOLANTE, ASSOLTO DALLA CASSAZIONE

Secondo i giudici aveva collaborato e non correva forte


TREVISO. Era alla guida della sua auto ubriaco ma guidava piano, non aveva causato incidenti e aveva collaborato con la polizia stradale nella stesura del verbale. La Corte di Cassazione ha dato ragione a un' automobilista trevigiano "pizzicato" al volante con un tasso alcolico di 1,10 grammi per litro, un valore definito "intermedio" ma oltre il doppio rispetto al massimo consentito dalla legge. I giudici della quarta sezione penale hanno respinto il ricorso presentato dalla Procura generale di Venezia contro l'assoluzione in appello dell'automobilista. Tecnicamente si tratta dell'applicazione dell' articolo 131 bis del codice penale che prevede "l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto". L' uomo, un elettricista di 34 anni era stato fermato poco prima di mezzatore all'uscita dal casello autostradale di Treviso Nord, il primo maggio di tre anni fa mentre stava tornando a casa in compagnia della fidanzata, dopo una serata trascorsa con gli amici. Quando gli agenti lo hanno sottoposto al test con l'etilometro non ha opposto resistenza, ha spiegato di aver bevuto qualche bicchiere di vino e di non aver schiacciato il piede sull'acceleratore dopo che si era messo al volante. Troppo poco per convincere i poliziotti che hanno compilato il verbale facendo scattare anche il procedimento penale. Per il 34 enne la stangata era arrivata dal giudice di primo grado: venti giorni di arresto, mille euro di multa e otto mesi senza patente. A pesare anche il fatto che l'uomo era recidivo, qualche anno prima era stato sorpreso alla guida con un tasso alcolico analogo. Anche in quell'occasione aveva rimediato una maxi multa e la patente gli era stata sospesa per alcuni mesi. La sorpresa è arrivata dopo che l'avvocato difensore dell'automobilista aveva presentato ricorso in appello e i giudici avevano ribaltato la sentenza di primo grado. "Decisivi sono stati i comportamenti virtuosi del mio assistito – spiega l'avvocato Paolo Salandin - . A cominciare dall'aver tenuto un comportamente educato, senza inveire contro gli agenti, evitando sceneggiate come spesso accade e il non aver adottato comportamenti pericolosi alla guida. Elementi che i giudici hanno valutato più importanti della rediciva". La sentenza della Cassazione ha confermato quanto avevano deciso i giudici del processo d'appello, cancellando di fatto il reato. E' la prima volta in Italia che un giudice applica il principio di non punibilità alla guida in stato di ebbrezza, considerandolo un reato "tenue", l'assoluzione solitamente arrivava per errori di procedura o per qualche cavillo di legge. Una sentenza che secondo l'avvocato Salandin è destinata a cambiare gli scenari perchè "potrebbe invogliare procure e avvocati difensori ad insistere sull'archiviazione quanto meno degli aspetti penali della guida in stato di ebbrezza già nei processi di primo grado".

Sempre che l'automobilista sorpreso alticcio si dimostri educato e calmo.

 

Danilo Guerretta