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Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

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L'artista di origini venete è l'unico europeo invitato

LA PITTURA DI GIORGIO PICCAIA ALL'ARSENALE

La mostra "Pei's World" indaga i legami tra Cina e resto del mondo


VENEZIA - In un’esposizione collettiva di dipinti e installazioni, curata da Luca Beatrice critico d'arte, scrittore, docente di storia dell'arte, con opere di sei artisti internazionali, vien dato spazio alle opere dell’italiano Giorgio Piccaia, del camerunense Afran al secolo Francis Nathan Abiamba, del colombiano Jorge Cavelier, di Huiming Hu cinese dello Jiangxi, dell’iraniano Tannaz Lahiji, di Cong Ma, cinese di Nanchino. Giorgio Piccaia è l’unico europeo presente nell’esposizione.

Il progetto culturale e imprenditoriale è di Peishuo Yang, gallerista d’arte “con gli occhi a mandorla” che vive a Firenze, il cui intento è d’incrementare la comunicazione tra il mondo dell’arte cinese e quello italiano.
La mostra, “Pei’s World. A brief history of a Chinese gallery in Italy” è ambientata nello spazio Thetis all’Arsenale di Venezia, e sarà visitabile durante tutto il periodo della Biennale 2019, da sabato 11 maggio e fino al 24 novembre.
Giorgio Piccaia ha studio in Piemonte ad Agrate Conturbia (Novara), in Toscana Lido di Camaiore, in Puglia a Tuglie (Lecce), ed è appena rientrato da una sua personale ad Antibes. Ecco cosa scrive di lui il critico d’arte Luca Beatrice, curatore dell’esposizione: “Ci sono diversi modi di giungere alla pittura, Piccaia ha certamente scelto quello meno tradizionale e più eclettico, costruito su solide basi culturali e profonde interrogazioni. Nonostante la sua vena ipercontemporanea, nel linguaggio di Piccaia ritornano spesso parole che si rifanno alla tradizione classica: il logos, atto primario della conoscenza, sapienza, bellezza, forza, termini che sono celati, nascosti sotto la trama della sua pittura come fonti di ispirazione non dichiarate eppure sempre presenti.
Pur muovendosi tra installazioni e interventi tridimensionali, Giorgio Piccaia sente il bisogno, l’esigenza, la necessità periodica di tornare alla pittura dentro la dimensione del quadro. Un quadro costruito da trama, disegno, impronta, impreziosito da interventi polimaterici in grovigli che dimostrano come l’ispirazione desunta dall’informale astratto non abbia assolutamente finito la propria corsa. Rifiutando immagini troppo frontali, in un tempo dove l’abuso dell’icona è sotto gli occhi di tutti, Piccaia reinventa la pittura come uno spazio per pensare. Là dove il pensiero corrisponde alla libertà.

Giorgio Piccaia è nato a Ginevra nel 1955 ma con base in provincia di Novara. Già assistente di Corrado Levi, eclettico, versatile, negli ultimi anni si è concentrato sulla ricerca pittorica. Nel 2019 è stato invitato dall’Ambasciata Italiana in Egitto per un Murales all’interno della sede. Per inquadrare l’artista Giorgio Piccaia è indispensabile ripercorrere alcune delle numerose tappe del processo di formazione che lo hanno condotto a diventare un personaggio davvero interessante nel panorama italiano. Nato a Ginevra, studente di architettura e in particolare di Corrado Levi a Milano, negli anni Ottanta è performer, editore e attivista nel gruppo teatrale di Jerzy Grotowski.

La scelta di frequentare artisti prevenienti da tutto il mondo deriva dal desiderio di entrare in contatto con culture diverse. "Non esiste una verità unica - afferma Peishuo - dipende molto dal punto di vista e dalle interpretazioni. Chi viene da una cultura diversa vede le stesse cose diverse da te, lo trovo bello così. In fin dei conti è come arrampicarsi sulla torre di Babele, l’arte è un linguaggio universale che unisce le differenze".
Paolo Pilla

Crediti fotografici Melania Rocca (Giorgio Piccaia e Peishuo Yang) e Ahmed Barakat (Giorgio Piccaia nel suo atelier).