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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Alla scoperta dell'itinerario lungo il Sile, inaugurati nuovi servizi per i ciclisti

TURISMO IN BICICLETTA NEL GIARDINO DI VENEZIA

Da Treviso alla laguna, l'ultimo tratto della ciclabile per Monaco


TREVISO - Sono stato all'inaugurazione (solo per metà a causa della pioggia), dell'ultimo tratto della ciclabile Monaco – Venezia, la tappa che parte da Treviso. La giornata comprendeva un tratto in bicicletta da Treviso a Casale sul Sile lungo l'Alzaia, con belle biciclette messeci a disposizione, e avremmo poi dovuto percorrere un tratto di fiume con un’imbarcazione. La cosa non ci è stata possibile, ma il progetto verrà ripreso, perché è incantevole andar per barca sul Sile. Questo pezzo del percorso ciclabile è una chicca, ed è stato realizzato dalla Rete di impresa “Cycling in the Venice Garden”, di cui è presidente Giulia Casagrande, in sinergia con Andrea Lenzini (Treviso Viale IV Novembre, 30). A Lenzini fa capo una serie d'iniziative utili per chi intende godere questa parte di pista ciclabile: il noleggio dei vari tipi di bici, la messa a disposizione di uno spogliatoio, di un armadietto dove lasciare gli abiti di città e indossare quelli del ciclista, la doccia, l'eventuale accompagnamento, l'assistenza per il ritorno se dovesse servire. Persona e ambiente interattivi, indispensabili per godere appieno di quell’ultimo tratto della grande pista. Per chi non lo sa, l'Alzaia, anzi le alzaie, sono gli argini del fiume compattati a formare stradine in terra battuta, usate dai “barcaroli” per risalire il fiume con i “burci” carichi di mercanzie, destinate a Treviso, utilizzando lunghe corde (“singie”). E là dove la corrente era troppo forte, si facevano anche aiutare dai cavalli o dai buoi.
Il fascino subìto nel fare questo percorso in bici, è tal quale un tempo. La bellezza del Sile, il più lungo fiume d'Europa che scorre interamente in pianura, è unica. Acqua di risorgiva che nasce qualche chilometro a nord di Treviso, riemerge con polle argentee (i fontanassi), in quel di Casacorba. Dalla montagna, dopo il lungo percorso compiuto sotto il suolo in cui si arricchisce di sali minerali, risulta eccellente, cristallina acqua da bere. Si fa presto fiume, che scivola silenzioso al mare, lentamente, a portata costante, mai arrabbiato, quieto e gentile. La sua calma energia ha fatto girare per lungo tempo le ruote dei mulini. A rendere ancora più bucolico l’ambiente, l'incontro con gli animali che vi soggiornano: anatre, cigni, gallinelle d'acqua, e tanti uccelli.
La nuova pista ciclabile che collega la metropoli tedesca con l’Adriatico, lunga 560 km, è progetto dell’Unione Europea, sovvenzionato da proprio Fondo, si sviluppa su tre nazioni. Valica le Dolomiti - tratto delle Alpi patrimonio mondiale dell’UNESCO-, corre a fianco di splendidi laghi e di potenti fiumi, incontra elevati castelli e antiche fortezze. Prima di arrivare a Venezia attraversa grandi città metropolitane come Monaco e Innsbruck, piccoli centri romantici, come Bressanone, nel trevigiano tocca Vittorio Veneto e Conegliano. L’avvio da Treviso è da “dove Sile a Cagnan s’accompagna” di dantesca memoria, che si trova accanto all’università. Subito si affianca alle mura trevigiane, quelle mura che al loro interno racchiudono un intrico di Cagnani, per cui Treviso è nota come “città d’acque”. È immediato l’incontro con la “Restera” dove il Sile compie numerose anse, l'ambiente diviene via via più affascinante, finché si arriva nei pressi dei vecchi mulini Mandelli, ormai archeologia industriale.
Proseguendo lungo il fiume s’incontra un ponticello arcuato. Se lo si attraversa, si prosegue lungo un ramo secondario, il “Sil Morto”, fino ad incontrare il cimitero dei burci, posto molto suggestivo; e poi Casier con il suo porticciolo, e il famoso orologio funzionante con il movimento dell’acqua.
Più avanti si incontra la bella oasi di Trepalada, e per finire il fascino della gronda lagunare che da Portegrandi porta al Cavallino. Ecco Venezia, premio di tanta pedalata.
Per gli appassionati della bicicletta, quei 560 km del percorso da godere con il più ecologico dei mezzi, permettono un turismo di sano sport. Comprende tremila metri di dislivello, (per qualche tratto è possibile servirsi di mezzi pubblici, bus, e anche treni appositamente organizzati). E sono presenti molte postazioni, predisposte per l’assistenza alla bicicletta oltre che al ciclista.
In atto, o in progetto, lungo tutto l’itinerario ci sono inoltre numerose varianti da non trascurare, perché di sicuro interesse.
Oltre a poter consultare una guida ciclistica 1:75.000 con mappa panoramica, è possibile utilizzare la funzione GPS per pianificare un itinerario personalizzato. L’intera tratta è inoltre provvista di cartelli segnaletici, che invitano anche, cosa non trascurabile, alle interessanti deviazioni.
L’Italia, in particolare il Veneto, ha tanti percorsi ciclabili legati al turismo, questo è certamente tra i più interessanti.
Paolo Pilla