Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La bcc chiude il 2018 con un utile di 6,1 milioni di euro

OLTRE 50 MILIONI DI EURO DALLA VENDITA DI VILLA EMO

E' quanto conta di ricavare il Credito Trevigiano: "Per finanziamenti e patrimonio"


MONTEBELLUNA - Credito Trevigiano ha chiuso il 2018 con il miglior utile degli ultimi dieci anni: 6 milioni 117 mila euro e il CET1 a 14,42%. Un risultato che ha convinto i soci, riuniti al Palamazzalovo di Montebelluna che hanno approvato, praticamente all’unanimità, il bilancio d’esercizio 2018 presentato dal consiglio d’amministrazione. Gli altri dati di bilancio indicano una raccolta complessiva ad un miliardo e 515 milioni con un incremento del 3,88% rispetto a dicembre 2017, una raccolta indiretta in crescita del 10,26% con una particolare performance del risparmio gestito che cresce del 13,3%, pari a 40,2 milioni. Gli impieghi vivi verso la clientela aumentano del 3,47% pari a 23,3 milioni di euro registrando nel corso dell’anno l’erogazione di nuovi finanziamenti per oltre 105 milioni di euro. Netta la riduzione dello stock dei crediti deteriorati che registra un decremento del 25,8%. L’incidenza dei crediti deteriorati netti rispetto al totale degli impieghi è pari al 6,42% rispetto al 7,62% di dicembre 2017. Le commissioni nette nel 2018 registrano un incremento di 1,16 milioni (+11,53%) rispetto allo steso periodo dell’anno precedente che testimonia la positiva dinamica commerciale attuata dalla banca. “Abbiamo lavorato molto per rafforzare gli indici patrimoniali e reddituali - spiega Claudio Giacon direttore generale di Credito Trevigiano - in modo da presentarci in regola nel nuovo gruppo bancario di Iccrea e poter mantenere la più ampia e concreta autonomia operativa".
L’assemblea dei soci ha anche eletto, all’unanimità, Domenico Girardi, consulente aziendale di Castelfranco Veneto, quale nuovo componente del consiglio di amministrazione. Il presidente Pietro Pignata ha informato i soci che il cda ha deliberato di mettere a disposizione un plafond stabile, con un importo da definirsi di anno in anno, per interventi a favore di progetti di istruzione e di prevenzione alla salute. Per il 2019 è di 100 mila euro e già 40 mila euro sono stati destinati all’Ulss 2 per gli ospedali di Montebelluna e Castelfranco Veneto. Per giovani soci, oltre alle borse di studio, che quest’anno hanno visto 50 studenti premiati, è pronta l’inedita iniziativa “Athenaeum, sosteniamo il tuo talento”. Finanzierà gli studenti universitari meritevoli che si specializzano ma non vogliono pesare sulla famiglia d’origine. “Sono investimenti sociali in linea con la nostra storia ultracentenaria e la nostra cultura bancaria - ha sottolineato il presidente Pignata - la dimostrazione concreta che il Credito Trevigiano lavora per sviluppare la coesione sociale e continua ad essere partner affidabile di famiglie, risparmiatori, comunità civili, imprese medio piccole. Con l’eventuale dismissione di villa Emo, ha concluso Pignata, potremmo avere a disposizione patrimonio per finanziare nuovi impieghi ad imprese e famiglie del territorio, per oltre 50 milioni di euro e migliorare il nostro CET1 di oltre un punto percentuale. Forse anche questa eventualità contribuisce ad alimentare notizie di stampa su possibili fusioni o aggregazioni. Siamo lusingati perché significa che Credito Trevigiano è diventata una banca appetibile e protagonista. In ogni caso rimaniamo aperti al dialogo con tutte le consorelle del trevigiano e del vicentino ma anche del padovano. In questa partita scelta e responsabilità spettano ai nostri 6.401 soci".