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Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

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La bcc chiude il 2018 con un utile di 6,1 milioni di euro

OLTRE 50 MILIONI DI EURO DALLA VENDITA DI VILLA EMO

E' quanto conta di ricavare il Credito Trevigiano: "Per finanziamenti e patrimonio"


MONTEBELLUNA - Credito Trevigiano ha chiuso il 2018 con il miglior utile degli ultimi dieci anni: 6 milioni 117 mila euro e il CET1 a 14,42%. Un risultato che ha convinto i soci, riuniti al Palamazzalovo di Montebelluna che hanno approvato, praticamente all’unanimità, il bilancio d’esercizio 2018 presentato dal consiglio d’amministrazione. Gli altri dati di bilancio indicano una raccolta complessiva ad un miliardo e 515 milioni con un incremento del 3,88% rispetto a dicembre 2017, una raccolta indiretta in crescita del 10,26% con una particolare performance del risparmio gestito che cresce del 13,3%, pari a 40,2 milioni. Gli impieghi vivi verso la clientela aumentano del 3,47% pari a 23,3 milioni di euro registrando nel corso dell’anno l’erogazione di nuovi finanziamenti per oltre 105 milioni di euro. Netta la riduzione dello stock dei crediti deteriorati che registra un decremento del 25,8%. L’incidenza dei crediti deteriorati netti rispetto al totale degli impieghi è pari al 6,42% rispetto al 7,62% di dicembre 2017. Le commissioni nette nel 2018 registrano un incremento di 1,16 milioni (+11,53%) rispetto allo steso periodo dell’anno precedente che testimonia la positiva dinamica commerciale attuata dalla banca. “Abbiamo lavorato molto per rafforzare gli indici patrimoniali e reddituali - spiega Claudio Giacon direttore generale di Credito Trevigiano - in modo da presentarci in regola nel nuovo gruppo bancario di Iccrea e poter mantenere la più ampia e concreta autonomia operativa".
L’assemblea dei soci ha anche eletto, all’unanimità, Domenico Girardi, consulente aziendale di Castelfranco Veneto, quale nuovo componente del consiglio di amministrazione. Il presidente Pietro Pignata ha informato i soci che il cda ha deliberato di mettere a disposizione un plafond stabile, con un importo da definirsi di anno in anno, per interventi a favore di progetti di istruzione e di prevenzione alla salute. Per il 2019 è di 100 mila euro e già 40 mila euro sono stati destinati all’Ulss 2 per gli ospedali di Montebelluna e Castelfranco Veneto. Per giovani soci, oltre alle borse di studio, che quest’anno hanno visto 50 studenti premiati, è pronta l’inedita iniziativa “Athenaeum, sosteniamo il tuo talento”. Finanzierà gli studenti universitari meritevoli che si specializzano ma non vogliono pesare sulla famiglia d’origine. “Sono investimenti sociali in linea con la nostra storia ultracentenaria e la nostra cultura bancaria - ha sottolineato il presidente Pignata - la dimostrazione concreta che il Credito Trevigiano lavora per sviluppare la coesione sociale e continua ad essere partner affidabile di famiglie, risparmiatori, comunità civili, imprese medio piccole. Con l’eventuale dismissione di villa Emo, ha concluso Pignata, potremmo avere a disposizione patrimonio per finanziare nuovi impieghi ad imprese e famiglie del territorio, per oltre 50 milioni di euro e migliorare il nostro CET1 di oltre un punto percentuale. Forse anche questa eventualità contribuisce ad alimentare notizie di stampa su possibili fusioni o aggregazioni. Siamo lusingati perché significa che Credito Trevigiano è diventata una banca appetibile e protagonista. In ogni caso rimaniamo aperti al dialogo con tutte le consorelle del trevigiano e del vicentino ma anche del padovano. In questa partita scelta e responsabilità spettano ai nostri 6.401 soci".