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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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La bcc chiude il 2018 con un utile di 6,1 milioni di euro

OLTRE 50 MILIONI DI EURO DALLA VENDITA DI VILLA EMO

E' quanto conta di ricavare il Credito Trevigiano: "Per finanziamenti e patrimonio"


MONTEBELLUNA - Credito Trevigiano ha chiuso il 2018 con il miglior utile degli ultimi dieci anni: 6 milioni 117 mila euro e il CET1 a 14,42%. Un risultato che ha convinto i soci, riuniti al Palamazzalovo di Montebelluna che hanno approvato, praticamente all’unanimità, il bilancio d’esercizio 2018 presentato dal consiglio d’amministrazione. Gli altri dati di bilancio indicano una raccolta complessiva ad un miliardo e 515 milioni con un incremento del 3,88% rispetto a dicembre 2017, una raccolta indiretta in crescita del 10,26% con una particolare performance del risparmio gestito che cresce del 13,3%, pari a 40,2 milioni. Gli impieghi vivi verso la clientela aumentano del 3,47% pari a 23,3 milioni di euro registrando nel corso dell’anno l’erogazione di nuovi finanziamenti per oltre 105 milioni di euro. Netta la riduzione dello stock dei crediti deteriorati che registra un decremento del 25,8%. L’incidenza dei crediti deteriorati netti rispetto al totale degli impieghi è pari al 6,42% rispetto al 7,62% di dicembre 2017. Le commissioni nette nel 2018 registrano un incremento di 1,16 milioni (+11,53%) rispetto allo steso periodo dell’anno precedente che testimonia la positiva dinamica commerciale attuata dalla banca. “Abbiamo lavorato molto per rafforzare gli indici patrimoniali e reddituali - spiega Claudio Giacon direttore generale di Credito Trevigiano - in modo da presentarci in regola nel nuovo gruppo bancario di Iccrea e poter mantenere la più ampia e concreta autonomia operativa".
L’assemblea dei soci ha anche eletto, all’unanimità, Domenico Girardi, consulente aziendale di Castelfranco Veneto, quale nuovo componente del consiglio di amministrazione. Il presidente Pietro Pignata ha informato i soci che il cda ha deliberato di mettere a disposizione un plafond stabile, con un importo da definirsi di anno in anno, per interventi a favore di progetti di istruzione e di prevenzione alla salute. Per il 2019 è di 100 mila euro e già 40 mila euro sono stati destinati all’Ulss 2 per gli ospedali di Montebelluna e Castelfranco Veneto. Per giovani soci, oltre alle borse di studio, che quest’anno hanno visto 50 studenti premiati, è pronta l’inedita iniziativa “Athenaeum, sosteniamo il tuo talento”. Finanzierà gli studenti universitari meritevoli che si specializzano ma non vogliono pesare sulla famiglia d’origine. “Sono investimenti sociali in linea con la nostra storia ultracentenaria e la nostra cultura bancaria - ha sottolineato il presidente Pignata - la dimostrazione concreta che il Credito Trevigiano lavora per sviluppare la coesione sociale e continua ad essere partner affidabile di famiglie, risparmiatori, comunità civili, imprese medio piccole. Con l’eventuale dismissione di villa Emo, ha concluso Pignata, potremmo avere a disposizione patrimonio per finanziare nuovi impieghi ad imprese e famiglie del territorio, per oltre 50 milioni di euro e migliorare il nostro CET1 di oltre un punto percentuale. Forse anche questa eventualità contribuisce ad alimentare notizie di stampa su possibili fusioni o aggregazioni. Siamo lusingati perché significa che Credito Trevigiano è diventata una banca appetibile e protagonista. In ogni caso rimaniamo aperti al dialogo con tutte le consorelle del trevigiano e del vicentino ma anche del padovano. In questa partita scelta e responsabilità spettano ai nostri 6.401 soci".