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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Al Teatro Maffioli di Caerano San Marco

"C'EST LA VIE", LO SPETTACOLO DELLA VITA

Un viaggio nel "non luogo" e nel "non tempo" degli affetti


Secondo appuntamento con Centorizzonti Paesi & Paesaggi, il programma estivo promosso dai Comuni della rete culturale Centorizzonti con la Regione Veneto, con la direzione artistica dell’associazione Echidna, venerdì 17 maggio alle 21.00 al Teatro Maffioli (Villa Benzi Zecchini) a Caerano di San Marco.
L’associazione teatrale portogruarese Artivarti e la francese Compagnie Ad Hoc saranno in scena con "
C’est la vie", spettacolo che affronta la condizione umana di mortalità con sguardo dissacrante, mescolando in modo innovativo i linguaggi tradizionali del teatro, dall’atteggiamento bonario della commedia dell’arte al ricorso alle maschere.
Nel raccontare lo scorrere del tempo e la volontà di gioire della vita contro ogni evidenza e ad ogni costo, "C’est la vie" - nato da un’idea di Lara Tonello -  è un viaggio in punta di piedi che sfiora costantemente la tragedia dell’essere umano (vecchiaia, morte, dolore, ecc.), alleggerendola con le armi dell’ironia, dell’evasione e della delicatezza e focalizzandosi sulle migliori armi della resistenza umana: l’affetto e l’amicizia.
Max Bazzana, Martina Boldarin, Benoit Roland e Stefano Rota, guidati dal regista Matteo Destro, recitano in un quadro scenico essenziale e altamente comunicativo (l’eleganza minimalista delle scene è di Alberto Nonnato e il disegno luci di Renato Lecchi). In scena inoltre agiscono indossando maschere dalle espressioni buffe e malinconiche (opera di Matteo Destro) che ne nascondono i lineamenti e la mimica senza tuttavia limitarne l’espressività, esaltata dallo studio dei gesti, della postura e della modulazione vocale. Gli attori, immersi in un non - tempo e in un non - spazio, rappresentano archetipi di anziani sospesi nel limbo tra la vita e la morte.
Accade infatti che il tempo giochi loro uno scherzo beffardo e improvvisamente li avvisi che, nell’arco della giornata, l’aldilà diventerà l’aldiquà e che la vita e la morte si scambieranno i ruoli. È in questa situazione, profondamente tragica e dai toni assurdi, che si risvegliano i protagonisti della storia.
Sono diverse le influenze culturali da cui "C’est la vie" attinge esplicitamente: lo stile che disegna la messa in scena dello spettacolo strizza l’occhio alla commedia dell’arte, dalla quale prende in prestito l’atteggiamento di bonario e divertito distacco, mentre l’uso delle maschere offre spazio da una dimensione poetica e carica di sentimento.

 


Info: Associazione culturale Echidna
tel. 3711926476 – 3409446568, info@echidnacultura.it

Biblioteca di Altivole tel. 0423 918313, biblioteca@comune.altivole.tv.it