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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Al Teatro Maffioli di Caerano San Marco

"C'EST LA VIE", LO SPETTACOLO DELLA VITA

Un viaggio nel "non luogo" e nel "non tempo" degli affetti


Secondo appuntamento con Centorizzonti Paesi & Paesaggi, il programma estivo promosso dai Comuni della rete culturale Centorizzonti con la Regione Veneto, con la direzione artistica dell’associazione Echidna, venerdì 17 maggio alle 21.00 al Teatro Maffioli (Villa Benzi Zecchini) a Caerano di San Marco.
L’associazione teatrale portogruarese Artivarti e la francese Compagnie Ad Hoc saranno in scena con "
C’est la vie", spettacolo che affronta la condizione umana di mortalità con sguardo dissacrante, mescolando in modo innovativo i linguaggi tradizionali del teatro, dall’atteggiamento bonario della commedia dell’arte al ricorso alle maschere.
Nel raccontare lo scorrere del tempo e la volontà di gioire della vita contro ogni evidenza e ad ogni costo, "C’est la vie" - nato da un’idea di Lara Tonello -  è un viaggio in punta di piedi che sfiora costantemente la tragedia dell’essere umano (vecchiaia, morte, dolore, ecc.), alleggerendola con le armi dell’ironia, dell’evasione e della delicatezza e focalizzandosi sulle migliori armi della resistenza umana: l’affetto e l’amicizia.
Max Bazzana, Martina Boldarin, Benoit Roland e Stefano Rota, guidati dal regista Matteo Destro, recitano in un quadro scenico essenziale e altamente comunicativo (l’eleganza minimalista delle scene è di Alberto Nonnato e il disegno luci di Renato Lecchi). In scena inoltre agiscono indossando maschere dalle espressioni buffe e malinconiche (opera di Matteo Destro) che ne nascondono i lineamenti e la mimica senza tuttavia limitarne l’espressività, esaltata dallo studio dei gesti, della postura e della modulazione vocale. Gli attori, immersi in un non - tempo e in un non - spazio, rappresentano archetipi di anziani sospesi nel limbo tra la vita e la morte.
Accade infatti che il tempo giochi loro uno scherzo beffardo e improvvisamente li avvisi che, nell’arco della giornata, l’aldilà diventerà l’aldiquà e che la vita e la morte si scambieranno i ruoli. È in questa situazione, profondamente tragica e dai toni assurdi, che si risvegliano i protagonisti della storia.
Sono diverse le influenze culturali da cui "C’est la vie" attinge esplicitamente: lo stile che disegna la messa in scena dello spettacolo strizza l’occhio alla commedia dell’arte, dalla quale prende in prestito l’atteggiamento di bonario e divertito distacco, mentre l’uso delle maschere offre spazio da una dimensione poetica e carica di sentimento.

 


Info: Associazione culturale Echidna
tel. 3711926476 – 3409446568, info@echidnacultura.it

Biblioteca di Altivole tel. 0423 918313, biblioteca@comune.altivole.tv.it