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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Consegnate cinque borse di studio per meriti scolastici

IL ROTARY CLUB TREVISO PREMIA GLI STUDENTI EXTRACOMUNITARI

I giovani frequentano gli istituti superiori di Treviso


TREVISO. Ahamed dal Bangladesh, Arijana dalla Croazia, Diellza dal Kossovo, Klaudia dall’Albania, Michela dallo Sri Lanka: sono gli studenti arrivati in Italia con le loro famiglie e che frequentano lodevolmente gli istituti superiori trevigiani. I cinque giovani cui il Rotary Club Treviso ha assegnato altrettante borse di studio del valore di mille euro, consegnate nel corso della cerimonia svoltasi martedì 14 maggio al Ristorante “Al Migò”.

Grazie alla generosa disponibilità dei soci, per la quindicesima volta lo storico Club Rotary della provincia di Treviso (che a luglio celebrerà i suoi settant’anni d’impegno in città) offre nuovamente sostegno agli studenti più meritevoli di origine extracomunitaria segnalati dalle scuole cittadine di secondo grado, come previsto dal bando inviato ai loro dirigenti all’inizio dell’anno scolastico in corso. 

Per l’apposita Commissione del Club, la selezione dei candidati non è stata semplice: sono stati 16 i ragazzi segnalati dagli Istituti e personalmente incontrati da Daniele Barbazza (presidente di commissione), Mario Di Nicolantonio (ideatore di questo importante progetto), don Mariano Maggiotto e Giuliano Simionato: incontri significativi, tutti premiati con un encomio già inviato agli Istituti di appartenenza, tra i quali sono emerse le personalità e le storie dei cinque destinatari delle borse di studio. Storie di distacchi e di speranza, di dolore e di determinazione, di impegno e di fiducia nel futuro di chi,  ancora adolescente, ha già vinto l’importante sfida dell’integrazione senza disperdere le proprie tradizioni ma con la capacità di far tesoro delle culture “altre”.

Perché è stata proprio la loro storia personale il tema assegnato per un elaborato che i cinque assegnatari hanno anche letto alla platea della premiazione, composta dalle loro famiglie e dai loro insegnanti, oltre che dai soci del Rotary Treviso e dal Presidente del Consiglio Comunale Giancarlo Iannicelli, che ha portato anche i saluti del Sindaco Mario Conte rammaricato di non aver potuto intervenire alla significativa serata.

Come afferma la presidente del Rotary Club Treviso, Marina Grasso: “Questo appuntamento è per il nostro Club uno dei più significativi dell’annata rotariana, non solo perché offre ad alcuni soci che da anni vi si impegnano l’opportunità di conoscere personalmente molti studenti dalla spiccata personalità e dalla storia singolare, ma anche perché la lettura degli elaborati fatta in prima persona dai ragazzi premiati offre sempre messaggi di grande rilevanza e profonda riflessione, che creano momenti di autentica commozione. Proprio come è avvenuto anche questa volta. E anche questa volta, la loro determinazione, i loro sogni e le loro lucide analisi hanno confermato che è possibile pensare insieme l’unità e la diversità attraverso comportamenti e competenze capaci di costruire una cittadinanza interculturale, vigilando costantemente sui rischi di conflitto, distanza, discriminazione”.