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Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

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Il 23 maggio giornata dedicata alla sicurezza e ai crimini informatici

A TREVISO IL SECURITY SUMMIT 2019

Imprenditori, docenti e d esperti di cyber sicurezza a confronto. Verrà p resentato il Rapporto Clusit 2019


TREVISO. A neppure un anno dall’entrata in vigore, lo scorso 25 maggio 2018, del nuovo regolamento europeo in materia, sono state oltre 59mila le notifiche per violazioni dei dati personali effettuate nell’Unione europea.
Tra i paesi più colpiti, almeno stando alle segnalazioni, i Paesi Bassi, sia in termini assoluti che in proporzione alla popolazione, seguiti da Germania e Regno Unito per quanto riguarda il n umero complessivo, mentre Irlanda e Danimarca salgono sul podio delle violazioni pro capite.
Secondo le statistiche diffuse dal Garante per il trattamento dei dati personali, in Italia le violazioni risultano ben inferiori, al di sotto del migliaio di epis odi. Il Belpaese , dunque , all’avanguardia nell’applicare i sistemi di protezione? O forse le imprese, in alcuni casi, non stanno osservando gli obblighi di notifica del cosiddetto data breach? Anche a queste domande si proverà a dare risposta durante la tapp
a di Treviso del Security Summit, in programma il prossimo 23 maggio, all’ A uditorium Fondazione Cassamarca, in piazza delle Istituzioni.
L’evento è promosso da Clusit Associazione I taliana per la S icurezza I nformatica, e da UNIS&F , società di servizi e formazione del Sistema Confindustriale che opera nelle provincie di Treviso e Pordenone Il Rapporto Clusit 2019 evidenzia come il
“Cybercrime” rappresenti la principale causa di attacchi informatici gravi: il 79% di questi è stato infatti compiuto allo scopo di estorcere denaro alle vittime, o di sottrarre informazioni per ricavarne denaro (più 44% rispetto ai dodici mesi precedenti).
“Queste attività sono sempre più spesso appannaggio della criminalità organizzata
conferma PaoloGiudice, Segretario Generale dell’associazione --. I cybercriminali entrano nel computer della vittima, criptano alcuni file e poi chiedono un riscatto per renderli di nuovo fruibili. L’ultima cosa da fare, naturalmente è pagare, cosa quasi sempre del tutto inutile. Purtropp o, l’unica vera difesa è eseguire frequenti backup dei propri dati, in modo da poterli comunque avere a disposizione, anche se in qualche modo vengono violati”.
Sempre secondo il rapporto, nel 2018 è stata inoltre registrata la crescita del 57% dei crimini volti ad attività di spionaggio cyber, lo spionaggio con finalità geopolitiche o di tipo industriale, a cui va anche ricondotto il furto di proprietà intellettuale.
I settori più colpiti? La sanità, che nel giro di un anno ha visto raddoppiare il numero
degli attacchi.