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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Allarme degli agricoltori per le abbondanti piogge

CAMPI ALLAGATI, COLDIRETTI:"PERDITE FINO AL 60 PER CENTO"

Chiesta l'attivazione del Fondo nazionale di solidarietà


TREVISO. Il tempo capriccioso di questo periodo continua a segnare l’agricoltura. I fiumi sono ingrossati, i laghi pure. Coldiretti rileva che nelle campagne venete non si distinguono più i fossati dalle capezzagne, il mais nel territorio veneziano è già in asfissia nei campi allagati, il raccolto di fieno maggengo dell’alta padovana è perduto. Non va meglio per gli ortaggi, da ieri a Lusia le coltivazioni di insalata sono sommerse di acqua, niente ciliegie nel vicentino colpite prima dalla grandine e poi dagli acquazzoni che hanno causato la tracimazione dei canali. Api che non impollinano, frane e stalle in difficoltà nella montagna bellunese. E’ allarme per la frutticoltura regionale, in particolare per la coltura del pero che registra casi diffusi di cascola, ovvero quel fenomeno legato alle avversità con cui le piante fanno cadere i frutti immaturi. E’ così nella bassa padovana, a Rovigo e nei frutteti della provincia di Venezia. “Gli operatori agricoli annunciano già il 60% delle perdite – commenta Coldiretti – per cui è necessario attivare il fondo di solidarietà nazionale, atteso che questo rischio non è compreso tra quelli assicurabili”. In Veneto, ricorda Coldiretti alle pere sono dedicati circa 3mila ettari per una produzione di 70mila tonnellate pari a 66 milioni di euro.  A macchia di leopardo lungo tutta la Penisola – precisa Coldiretti - si è verificata una vera strage di colture cereali, girasole, verdure, danni a vigneti, agrumeti, oliveti, ma anche alle infrastrutture, dalle stalle scoperchiate alle strade rurali franate, senza dimenticare le serre distrutte con danni superiori ai 10 milioni di euro. 

L’eccezionalità degli eventi atmosferici – ammette  Coldiretti – è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con lperdite dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente e imprevedibile. Gli agricoltori, da sempre preparati a fare i conti con il meteo, sono le prime sentinelle di un equilibrio ormai compromesso.

 

 

 

 


 


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