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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Allarme degli agricoltori per le abbondanti piogge

CAMPI ALLAGATI, COLDIRETTI:"PERDITE FINO AL 60 PER CENTO"

Chiesta l'attivazione del Fondo nazionale di solidarietà


TREVISO. Il tempo capriccioso di questo periodo continua a segnare l’agricoltura. I fiumi sono ingrossati, i laghi pure. Coldiretti rileva che nelle campagne venete non si distinguono più i fossati dalle capezzagne, il mais nel territorio veneziano è già in asfissia nei campi allagati, il raccolto di fieno maggengo dell’alta padovana è perduto. Non va meglio per gli ortaggi, da ieri a Lusia le coltivazioni di insalata sono sommerse di acqua, niente ciliegie nel vicentino colpite prima dalla grandine e poi dagli acquazzoni che hanno causato la tracimazione dei canali. Api che non impollinano, frane e stalle in difficoltà nella montagna bellunese. E’ allarme per la frutticoltura regionale, in particolare per la coltura del pero che registra casi diffusi di cascola, ovvero quel fenomeno legato alle avversità con cui le piante fanno cadere i frutti immaturi. E’ così nella bassa padovana, a Rovigo e nei frutteti della provincia di Venezia. “Gli operatori agricoli annunciano già il 60% delle perdite – commenta Coldiretti – per cui è necessario attivare il fondo di solidarietà nazionale, atteso che questo rischio non è compreso tra quelli assicurabili”. In Veneto, ricorda Coldiretti alle pere sono dedicati circa 3mila ettari per una produzione di 70mila tonnellate pari a 66 milioni di euro.  A macchia di leopardo lungo tutta la Penisola – precisa Coldiretti - si è verificata una vera strage di colture cereali, girasole, verdure, danni a vigneti, agrumeti, oliveti, ma anche alle infrastrutture, dalle stalle scoperchiate alle strade rurali franate, senza dimenticare le serre distrutte con danni superiori ai 10 milioni di euro. 

L’eccezionalità degli eventi atmosferici – ammette  Coldiretti – è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con lperdite dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente e imprevedibile. Gli agricoltori, da sempre preparati a fare i conti con il meteo, sono le prime sentinelle di un equilibrio ormai compromesso.

 

 

 

 


 


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