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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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In manette due anarco-insurezionalisti

BOMBE AL K3, DUE ARRESTI

il Procuratore: "Poteva essere una strage"


TREVISO. E' stato arrestato l'uomo accusato di aver posizionato due ordigni nella sede della Lega Nord di Treviso lo scorso 12 agosto. Si tratta di Juan Antonio Fernandez Sorroche, militante anarchico-insurezionalista di origini spagnole, residente da anni in Trentino Alto Adige. Era latitante dalla primavera del 2017 per sfuggire a un ordine di arresto del tribunale di Torino a seguito di alcune condanne per attentati e episodi di terrorismo. Gli agenti della Digos di Treviso e Venezia gli stavano dando la caccia da mesi, grazie alla collaborazione della polizia spagnola sono riusciti a risalire alla rete di fiancheggiatori che lo ha aiutato durante la latitanza. E' stato arrestato il 22 maggio mentre si aggirava per i boschi di Marmentino, piccolo paese collinare in provincia di Brescia dopo che si era incontrato con Manuel Oxoli, anarchico bresciano di 38 anni, finito anch'esso in manette per favoreggiamento. Le indagini sono partite dall'analisi di un volantino apparso sul web nel quale la cellula anarchica "Haris Hatzmihelakis" rivendicava l'attentato alla sede della Lega, una traccia di Dna rinvenuta sull'ordigno ha fornito la prova schiacciante, facendo scattare la caccia all'uomo. Per settimane decine di agenti in borghese hanno setacciato boschi e sentieri delle colline bresciane, di giorno e di notte grazie anche a visuri notturni e binocoli ad alta precisione. Gli agenti, quando Sorroche è sbucato da un bosco nel tentativo di attraversare la strada lo hanno circondato, quindi sono scattate le manette nonostante un timido tentativo di fuga. E' accusato di strage e di attentato con finalità di terrorismo, gli investigatori ritengono che sia stato ideatore e organizzatore dell'attentato di Treviso. Due bombe artigianali, costruite con pentole a pressione riempite di chiodi e polvere pirica. Il primo ordigno, scoppiato nel cuore della notte era una trappola per attirare le forze dell'ordine: "Al loro arrivo un filo trasparente posizionato su una scala avrebbe dovuto far esplodere le seconda bomba e provocare una strage", ha confermato il procuratore antimafia del veneto Bruno Cherchi. Dopo i due arresti le indagini negli ambienti anarco-insurezionalisti italiani continuano alla ricerca dei complici: si cercano soprattutti i basisti, persone che ben conoscevano il luogo dell'attentato situato in un area artigianale e che forse sapevano che nonostante i cartelli, le telecamere di sorveglianza non erano presenti. «I miei complimenti e i miei ringraziamenti agli investigatori ed alla magistratura che ha seguito questa partita». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, commentando l'arresto del presunto attentatore . L'individuazione del responsabile «toglie inquietudine» ha concluso Zaia.

 

Danilo Guerretta

 

 

 


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