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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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In manette due anarco-insurezionalisti

BOMBE AL K3, DUE ARRESTI

il Procuratore: "Poteva essere una strage"


TREVISO. E' stato arrestato l'uomo accusato di aver posizionato due ordigni nella sede della Lega Nord di Treviso lo scorso 12 agosto. Si tratta di Juan Antonio Fernandez Sorroche, militante anarchico-insurezionalista di origini spagnole, residente da anni in Trentino Alto Adige. Era latitante dalla primavera del 2017 per sfuggire a un ordine di arresto del tribunale di Torino a seguito di alcune condanne per attentati e episodi di terrorismo. Gli agenti della Digos di Treviso e Venezia gli stavano dando la caccia da mesi, grazie alla collaborazione della polizia spagnola sono riusciti a risalire alla rete di fiancheggiatori che lo ha aiutato durante la latitanza. E' stato arrestato il 22 maggio mentre si aggirava per i boschi di Marmentino, piccolo paese collinare in provincia di Brescia dopo che si era incontrato con Manuel Oxoli, anarchico bresciano di 38 anni, finito anch'esso in manette per favoreggiamento. Le indagini sono partite dall'analisi di un volantino apparso sul web nel quale la cellula anarchica "Haris Hatzmihelakis" rivendicava l'attentato alla sede della Lega, una traccia di Dna rinvenuta sull'ordigno ha fornito la prova schiacciante, facendo scattare la caccia all'uomo. Per settimane decine di agenti in borghese hanno setacciato boschi e sentieri delle colline bresciane, di giorno e di notte grazie anche a visuri notturni e binocoli ad alta precisione. Gli agenti, quando Sorroche è sbucato da un bosco nel tentativo di attraversare la strada lo hanno circondato, quindi sono scattate le manette nonostante un timido tentativo di fuga. E' accusato di strage e di attentato con finalità di terrorismo, gli investigatori ritengono che sia stato ideatore e organizzatore dell'attentato di Treviso. Due bombe artigianali, costruite con pentole a pressione riempite di chiodi e polvere pirica. Il primo ordigno, scoppiato nel cuore della notte era una trappola per attirare le forze dell'ordine: "Al loro arrivo un filo trasparente posizionato su una scala avrebbe dovuto far esplodere le seconda bomba e provocare una strage", ha confermato il procuratore antimafia del veneto Bruno Cherchi. Dopo i due arresti le indagini negli ambienti anarco-insurezionalisti italiani continuano alla ricerca dei complici: si cercano soprattutti i basisti, persone che ben conoscevano il luogo dell'attentato situato in un area artigianale e che forse sapevano che nonostante i cartelli, le telecamere di sorveglianza non erano presenti. «I miei complimenti e i miei ringraziamenti agli investigatori ed alla magistratura che ha seguito questa partita». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, commentando l'arresto del presunto attentatore . L'individuazione del responsabile «toglie inquietudine» ha concluso Zaia.

 

Danilo Guerretta

 

 

 


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