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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Tra gli arrestati anche un minore trevigiano

BOTTE E PESTAGGI, PRESA LA BABY GANG

Il sindaco Brugnaro: "Avviare percorsi di rieducazione"


VENEZIA. Per mesi hanno terrorizzato Venezia e Mestre con furti, aggressioni e pestaggi. L'ultimo episodio a inizio aprile: tre coppie di fidanzati aggredite per strada senza un motivo e mandate in ospedale, il ferito più grave aveva riportato lesioni alle vertebre cervicali e una prognosi di due mesi. La polizia di Venezia ha arrestato sette giovani considerati i capi di alcune baby gang composte da una trentina di ragazzi, italiani e stranieri in gran parte minorenni. Quattro degli arrestati, di età compresa tra i 14 e i 19 anni sono in carcere, altri tre ai domiciliari. Dietro le sbarre è finito anche un sedicenne che nonostante la giovane età è considerato il capo di una delle bande, secondo gli investigatori è responsabile di almeno due rapine commesse a Venezia lo scorso gennaio. In entrambi i colpi il minorenne aveva aggredito un gruppo di ragazzi con un tirapugni, una delle vittime era stata ferita in modo grave e costretta a un mese di ospedale. Secondo la polizia gli appartenenti alle baby gang agivano in gruppo, il primo era capeggiato da un 18 enne e entrava in azione ogni sera compiendo furti e danneggiamenti. Gli episodi più gravi sono l'assalto a un liceo artistico con proiettori e computer distrutti, aule devastate e il furto di tre veicoli dell'Anas oltre a svariati scooter e motorini. La seconda banda era attiva soprattutto in terraferma, tra gli obiettivi i commercianti bengalesi che venivano rapinati e picchiati in modo selvaggio. Lo scorso febbraio un negoziante straniero era stato vittima di un pestaggio che gli provocò una profonda ferita alla testa e la frattura della mandibola. Tra gli episodi contestati anche una decina di estorsioni con vittime minorenni costrette a consegnare soldi per riavere il telefonino o il motorino che la banda aveva rubato.

Gli arresti scattati all'alba di ieri sono stati preceduti da dodici perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di droga, coltelli e passamontagna. L'inchiesta vede coinvolti altri venti giovani, le cui posizioni sono al vaglio del tribunale dei minori. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha elogiato la polizia che ha posto fine a una vicenda che aveva gettato nel terrore interi quartieri della città e si è detto pronto a fornire ai ragazzi finiti in carcere il supporto perchè "possano rendersi conto degli sbagli commessi ma anche essere recuperati e rieducati".

 

Danilo Guerretta