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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Il vice sindaco di Villorba rilancia l'idea del referndum del 2014

VILLORBA E POVEGLIANO, TORNA L'IPOTESI DELLA FUSIONE

"Nei piccoli centri si fatica anche a trovare un candidato sindaco"


VILLORBA. “Acquistiamo merce dal web, dialoghiamo con il mondo, non abbiamo confini e siamo integrati, nel bene e nel male in un villaggio davvero globale - dice Giacinto Bonan, vice sindaco di Villorba - e poi quando dobbiamo prendere decisioni moderne per rendere più efficiente la vita della nostra Comunità ci mettiamo all’ombra del Campanile. Sono riflessioni che tornano spesso nel mentre si amministra, e che nascono da spunti di cronaca come il recente commento espresso in un’intervista su un giornale locale del prefetto di Treviso che in relazione alla incapacità di alcuni piccoli Comuni di esprimere più di un candidato sindaco con il rischio di un commissariamento, invitava le amministrazioni a valutare seriamente la strada delle fusioni”.
“A distanza di 5 anni dal referendum del 2014 che non portò alla fusione tra Villorba e Povegliano desidero sottolineare -continua Giacinto Bonan- che a quel tempo si polemizzò più sulla rosa dei nomi da attribuire al nuovo Comune che sui contenuti e che coloro che remarono in senso contrario non furono poi coerenti quando
i bilanci, causa della necessità di contenimento dei costi, dimostravano via via di non essere adeguati alle esigenze della comunità. Una fusione i cui presupposti erano stati avviati ben dieci anni prima, con una visione strategica davvero moderna, ci avrebbe invece fatto contare di più nelle relazioni territoriali con i Centri di Servizio
e aperto le porte a una serie di benefici di carattere economico: dalla priorità nell’accedere ai contributi regionali e a 10 anni di contributi statali, al risparmio determinato dalla rivisitazione della macchina organizzativa che neppure gli attuali servizi associati possono garantire perché soggetti a revisione al cambio di giunta.
E’ una riflessione opportuna - conclude Giacinto Bonan - che contiene anche una piccola provocazione per capire se finalmente si possa uscire dall’ombra del Campanile e conoscere chi sia ancora contrario all’efficientamento della macchina organizzativa e alla riduzione dei costi della politica”.