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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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Il vice sindaco di Villorba rilancia l'idea del referndum del 2014

VILLORBA E POVEGLIANO, TORNA L'IPOTESI DELLA FUSIONE

"Nei piccoli centri si fatica anche a trovare un candidato sindaco"


VILLORBA. “Acquistiamo merce dal web, dialoghiamo con il mondo, non abbiamo confini e siamo integrati, nel bene e nel male in un villaggio davvero globale - dice Giacinto Bonan, vice sindaco di Villorba - e poi quando dobbiamo prendere decisioni moderne per rendere più efficiente la vita della nostra Comunità ci mettiamo all’ombra del Campanile. Sono riflessioni che tornano spesso nel mentre si amministra, e che nascono da spunti di cronaca come il recente commento espresso in un’intervista su un giornale locale del prefetto di Treviso che in relazione alla incapacità di alcuni piccoli Comuni di esprimere più di un candidato sindaco con il rischio di un commissariamento, invitava le amministrazioni a valutare seriamente la strada delle fusioni”.
“A distanza di 5 anni dal referendum del 2014 che non portò alla fusione tra Villorba e Povegliano desidero sottolineare -continua Giacinto Bonan- che a quel tempo si polemizzò più sulla rosa dei nomi da attribuire al nuovo Comune che sui contenuti e che coloro che remarono in senso contrario non furono poi coerenti quando
i bilanci, causa della necessità di contenimento dei costi, dimostravano via via di non essere adeguati alle esigenze della comunità. Una fusione i cui presupposti erano stati avviati ben dieci anni prima, con una visione strategica davvero moderna, ci avrebbe invece fatto contare di più nelle relazioni territoriali con i Centri di Servizio
e aperto le porte a una serie di benefici di carattere economico: dalla priorità nell’accedere ai contributi regionali e a 10 anni di contributi statali, al risparmio determinato dalla rivisitazione della macchina organizzativa che neppure gli attuali servizi associati possono garantire perché soggetti a revisione al cambio di giunta.
E’ una riflessione opportuna - conclude Giacinto Bonan - che contiene anche una piccola provocazione per capire se finalmente si possa uscire dall’ombra del Campanile e conoscere chi sia ancora contrario all’efficientamento della macchina organizzativa e alla riduzione dei costi della politica”.