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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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Dossier Anap Confartigianato: "Miglior difesa conoscere i trucchi dei malviventi"

SEI REATI AL GIORNO COMMESSI NELLA MARCA CONTRO ANZIANI

Over 65 vittime predilette di ladri e truffatori


TREVISO - Ogni giorno, in provincia di Treviso, vengono denunciati sei reati commessi a danno di anziani. Nel 2017 in Italia i reati di truffa, rapina e furto hanno interessato 251.212 persone di 65 anni e oltre, di cui 16.875 in Veneto e 2.298 nella Marca. Ogni centomila abitanti si contano tra gli ultra 65enni 372 vittime di furti, 38 vittime di truffe e 5 vittime di rapine, per un totale di 415 vittime complessiva. In Veneto si registra un’incidenza più bassa, pari a 344 vittime anziane e nel Trevigiano fortunatamente il dato scende a 259.
Rispetto al 2016 le vittime di una certa età di furti, rapine, truffe e frodi informatiche sono risultate in calo del 4,5% su scala nazionale, del -5,5% in quella regionale, fino al meno 12% registrato nella Marca.
I risultati emergono dal “Rapporto sull’esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe” realizzato dall’ufficio studi della Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat e Ministero dell’Interno, in occasione della 4° edizione della Campagna nazionale “Piu sicuri insieme” tenuta a battesimo dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini in occasione di un incontro svoltosi a Roma al quale ha preso parte anche Fiorenzo Pastro, presidente del Gruppo Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Veneto.
Anap Confartigianato ha infatti promosso una serie di progetti contro le truffe agli anziani, insieme con il ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
“Il pericolo di truffe, raggiri, furti e rapine ai danni delle fasce deboli - afferma Fiorenzo Pastro - è ovunque. Da anni sosteniamo che l’arma migliore per difendersi consiste nel conoscere i trucchi usati dai malintenzionati e le situazioni a rischio: informare gli anziani significa renderli più sicuri. La prevenzione si attua con l’informazione, ma l’anziano deve affidarsi con fiducia a chi può difenderlo. Per questo la Campagna prevede l’alleanza con le forze dell’Ordine.”
“Il problema della sicurezza è centrale - continua il leader degli artigiani in pensione - se si considera che l’Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65 e, secondo le stime, nel 2050, un terzo degli italiani sarà anziano. In Veneto in particolare, l’indice di vecchiaia ha assunto proporzioni notevoli raggiungendo quota 172,2 (in Italia 172,9). Di conseguenza, i rapporti intergenerazionali si stanno modificando: l’indice di dipendenza degli anziani risulta oggi pari al 35% (sia in Veneto che in Italia) e si stima raggiunga valori del 60% (in Italia) e del 57% (in Veneto) nel 2050. Pertanto, se oggi ogni 3 persone di età 15‐64 anni potenzialmente attive nel mercato del lavoro ce n’è una inattiva perché sopra i 65 anni, nel 2050 tale rapporto sarà di 3 a 2”.