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Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

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Dossier Anap Confartigianato: "Miglior difesa conoscere i trucchi dei malviventi"

SEI REATI AL GIORNO COMMESSI NELLA MARCA CONTRO ANZIANI

Over 65 vittime predilette di ladri e truffatori


TREVISO - Ogni giorno, in provincia di Treviso, vengono denunciati sei reati commessi a danno di anziani. Nel 2017 in Italia i reati di truffa, rapina e furto hanno interessato 251.212 persone di 65 anni e oltre, di cui 16.875 in Veneto e 2.298 nella Marca. Ogni centomila abitanti si contano tra gli ultra 65enni 372 vittime di furti, 38 vittime di truffe e 5 vittime di rapine, per un totale di 415 vittime complessiva. In Veneto si registra un’incidenza più bassa, pari a 344 vittime anziane e nel Trevigiano fortunatamente il dato scende a 259.
Rispetto al 2016 le vittime di una certa età di furti, rapine, truffe e frodi informatiche sono risultate in calo del 4,5% su scala nazionale, del -5,5% in quella regionale, fino al meno 12% registrato nella Marca.
I risultati emergono dal “Rapporto sull’esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe” realizzato dall’ufficio studi della Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat e Ministero dell’Interno, in occasione della 4° edizione della Campagna nazionale “Piu sicuri insieme” tenuta a battesimo dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini in occasione di un incontro svoltosi a Roma al quale ha preso parte anche Fiorenzo Pastro, presidente del Gruppo Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Veneto.
Anap Confartigianato ha infatti promosso una serie di progetti contro le truffe agli anziani, insieme con il ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
“Il pericolo di truffe, raggiri, furti e rapine ai danni delle fasce deboli - afferma Fiorenzo Pastro - è ovunque. Da anni sosteniamo che l’arma migliore per difendersi consiste nel conoscere i trucchi usati dai malintenzionati e le situazioni a rischio: informare gli anziani significa renderli più sicuri. La prevenzione si attua con l’informazione, ma l’anziano deve affidarsi con fiducia a chi può difenderlo. Per questo la Campagna prevede l’alleanza con le forze dell’Ordine.”
“Il problema della sicurezza è centrale - continua il leader degli artigiani in pensione - se si considera che l’Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65 e, secondo le stime, nel 2050, un terzo degli italiani sarà anziano. In Veneto in particolare, l’indice di vecchiaia ha assunto proporzioni notevoli raggiungendo quota 172,2 (in Italia 172,9). Di conseguenza, i rapporti intergenerazionali si stanno modificando: l’indice di dipendenza degli anziani risulta oggi pari al 35% (sia in Veneto che in Italia) e si stima raggiunga valori del 60% (in Italia) e del 57% (in Veneto) nel 2050. Pertanto, se oggi ogni 3 persone di età 15‐64 anni potenzialmente attive nel mercato del lavoro ce n’è una inattiva perché sopra i 65 anni, nel 2050 tale rapporto sarà di 3 a 2”.