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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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Pubblicato il Bilancio integrato: focus sulla sostenibilità

LUCIANO BENETTON: "BASTA PENSARE IN PICCOLO, TORNIAMO A COLORARE IL MONDO"

La lettera del presidente per spiagare le strategie del gruppo


PONZANO VENETO - "Per qualche tempo Benetton Group ha rischiato di pensare in piccolo, accodandosi alle scelte di altri brand del mass market. Oggi quel tempo è finito; l’azienda ha ripreso a sognare in grande e a colorare il mondo. È nostra ferma intenzione continuare a farlo". Lo scrive il presidente Luciano Benetton nella lettera di presentazione del bilancio integrato 2018, appena diffuso dal colosso trevigiano dell'abbigliamento. "La nostra sfida è duplice - sottolinea il più anziano dei fratelli fondatori, ricordando come quello scorso sia stato un anno segnato dallla scomparsa di Carlo e Gilberto -. Da un lato, tornare a proporre prodotti genuinamente Benetton, cioè al miglior prezzo ferma restando la qualità, che è nostra intenzione aumentare ulteriormente, rafforzando la nostra produzione nell’area del Mediterraneo. Dall’altro lato i nostri negozi devono tornare a essere sinonimo di colore, luce, maglieria, offrendoal consumatore un’esperienza di acquisto che integri anche le tecnologie digitali. Una visione chiara e definita, che porteremo in Italia e all’estero grazie a un intenso programma di aperture già in avanzata fase di roll out". 
Il Bilancio integrato affianca ai risultati finanziari delle grandi aziende la loro performance nel campo della sostenibilità sociale e ambientale, spiegate attraverso testi, dati e infografiche.
Il documento arriva al termine di un anno di cambiamenti per l’azienda, il primo in cui al timone è tornato Luciano Benetton, con lo stilista francese Jean-Charles de Castelbajac a occuparsi della direzione artistica delle collezioni uomo e donna di United Colors of Benetton e Oliviero Toscani in qualità di responsabile dell’immagine del marchio.

Il bilancio contiene informazioni sulle iniziative rivolte al personale e finalizzate a prendersi cura del benessere e delle richieste dei dipendenti: ad esempio nel corso dell’anno il 70% dei dipendenti è stato coinvolto in iniziative di formazione. Altri dati dimostrano l’impegno dell’azienda nel controllo della catena di fornitura: negli ultimi tre anni infatti Benetton Group ha svolto test di conformità al suo Codice di Condotta su quasi mille fornitori, in Italia e nel resto del mondo.
Il focus principale è sull’ambiente, tema molto caro al consumatore. Anche nel 2018 Benetton Group si è confermata una delle realtà industriali nel settore moda più impegnate nel campo. Lo dimostra la presenza di Benetton nel report di Greenpeace “Destination Zero – Seven Years of Detoxing the Clothing Industry”, in cui si conferma tra le aziende leader che hanno aderito al Detox Commitment, e che si impegnano nell’eliminazione totale di undici gruppi di sostanze chimiche dannose per l’ambiente dai processi produttivi entro il 2020.
Sempre sul fronte ambientale, il bilancio certifica, tra le altre cose, che la metà dei capi Benetton è prodotta in materiale monofibra, più facile da riciclare, e che un quarto del cotone usato nelle collezioni United Colors of Benetton e Sisley è sostenibile, secondo i criteri stabiliti dalla Better Cotton Initiative, il più grande programma al mondo dedicato alla sostenibilità del cotone. Inoltre, il campus aziendale di Benetton, in provincia di Treviso, è alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili.
Il gruppo di Ponzano si sta ulteriormente impegnando su diversi fronti per migliorare le proprie performance di sostenibilità. A testimonianza di quest’impegno, l’azienda ha annunciato di essere al lavoro per realizzare a partire dall’anno prossimo collezioni sempre più sostenibili, caratterizzate da monofibra, cotone biologico, fibre naturali, etichette a base di cellulosa, tinture naturali e trattamenti al laser e all’ozono.