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Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

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Mobilitazione a Milano per chiedere interventi per il settore

METALMECCANICI, IL 14 GIUGNO SCIOPERO PER 50MILA TUTE BLU

Anche nella Marca la mobilitazione indetta da Fiom, Fim, Uilm


TREVISO - Indetto da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil il 14 giugno è sciopero di otto ore e manifestazioni di protesta a Milano. I sindacati chiedono a Governo e imprese di ascoltare le richieste dei lavoratori. Si stima che sul territorio trevigiano la mobilitazione coinvolgerà circa 50mila tute blu.
Occorrono scelte e un cambiamento. Nel documento unitario che indice la mobilitazione, le sigle metalmeccaniche sottolineano come le trasformazioni che stanno investendo il mondo delle imprese metalmeccaniche, e più in generale il sistema della manifattura, impongano scelte che devono essere in grado di rispondere alla necessità di crescita dei settori strategici attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati, il sostegno all’occupazione, ai salari e alla domanda interna e investimenti strategici di lungo periodo in formazione e nuove tecnologie.
Per Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil l’orientamento e alcune scelte del Governo rischiano, in una situazione di recessione come quella che si sta profilando, di accentuare una condizione economica e sociale già critica. I metalmeccanici ricordano alcuni dati: produzione industriale in ribasso del 5,5%, si tratta della diminuzione tendenziale più forte dal 2012. Nello specifico, quella manifatturiera registra un risultato negativo pari a -2,4%, la metallurgia -2,3%, l’elettrodomestico -5,1%, i macchinari e le attrezzature -2,2% e l’elettronica -2,2%. Il settore auto ha registrato un calo del 19,4% su base annua. E anche nella Marca l’incertezza nella politica e la mancanza di investimenti in ricerca, tecnologia e infrastrutture contribuiscono a tirare il freno a quello che sembrava essere un nuovo rilancio post crisi.
Per le sigle sindacali “è necessaria una redistribuzione della ricchezza anche attraverso politiche salariali e fiscali mirate ad alleggerire la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e una esigibilità della contrattazione in fabbrica. L’Esecutivo - chiedono i sindacati - deve adottare politiche mirate a contrastare delocalizzazioni e le chiusure, a sostenendo l’attrattività degli investimenti industriali. È necessario investire per creare occupazione per i giovani, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui siamo leadership e incentivi per l'ecosostenibilità del nostro sistema industriale. Un investimento - continuano Fiom, Fim e Uil trevigiane - che non può prescindere dall’affrontare seriamente la questione della sicurezza sul lavoro”. E anche sul fronte della previdenza le sigle metalmeccaniche ribadiscono la propria insoddisfazione chiedendo un sistema previdenziale “più equo, più flessibile e più solidale in cui l’età pensionabile tenga conto del lavoro che realmente si è svolto, con particolare attenzione alle mansioni usuranti”.