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Golf
PILLOLE DI GOLF/333: CON UN ULTIMO GIRO MONSTRE, JOHN CATLIN CONQUISTA L'IRISH OPEN

Out al taglio l'eroe di casa Harrington e gli italiani


IRLANDA DEL NORD - Dopo le tappe di Spagna, l’European Tour torna a nord, per la disputa del “Irish Open”, sponsorizzato da Dubai Duty Free. Si gioca nell’Irlanda del Nord, sul tracciato del Galgorm Castle Golf Club, a Ballymena. Sono tanti i professionisti di spessore, tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

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Mobilitazione a Milano per chiedere interventi per il settore

METALMECCANICI, IL 14 GIUGNO SCIOPERO PER 50MILA TUTE BLU

Anche nella Marca la mobilitazione indetta da Fiom, Fim, Uilm


TREVISO - Indetto da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil il 14 giugno è sciopero di otto ore e manifestazioni di protesta a Milano. I sindacati chiedono a Governo e imprese di ascoltare le richieste dei lavoratori. Si stima che sul territorio trevigiano la mobilitazione coinvolgerà circa 50mila tute blu.
Occorrono scelte e un cambiamento. Nel documento unitario che indice la mobilitazione, le sigle metalmeccaniche sottolineano come le trasformazioni che stanno investendo il mondo delle imprese metalmeccaniche, e più in generale il sistema della manifattura, impongano scelte che devono essere in grado di rispondere alla necessità di crescita dei settori strategici attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati, il sostegno all’occupazione, ai salari e alla domanda interna e investimenti strategici di lungo periodo in formazione e nuove tecnologie.
Per Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil l’orientamento e alcune scelte del Governo rischiano, in una situazione di recessione come quella che si sta profilando, di accentuare una condizione economica e sociale già critica. I metalmeccanici ricordano alcuni dati: produzione industriale in ribasso del 5,5%, si tratta della diminuzione tendenziale più forte dal 2012. Nello specifico, quella manifatturiera registra un risultato negativo pari a -2,4%, la metallurgia -2,3%, l’elettrodomestico -5,1%, i macchinari e le attrezzature -2,2% e l’elettronica -2,2%. Il settore auto ha registrato un calo del 19,4% su base annua. E anche nella Marca l’incertezza nella politica e la mancanza di investimenti in ricerca, tecnologia e infrastrutture contribuiscono a tirare il freno a quello che sembrava essere un nuovo rilancio post crisi.
Per le sigle sindacali “è necessaria una redistribuzione della ricchezza anche attraverso politiche salariali e fiscali mirate ad alleggerire la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e una esigibilità della contrattazione in fabbrica. L’Esecutivo - chiedono i sindacati - deve adottare politiche mirate a contrastare delocalizzazioni e le chiusure, a sostenendo l’attrattività degli investimenti industriali. È necessario investire per creare occupazione per i giovani, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui siamo leadership e incentivi per l'ecosostenibilità del nostro sistema industriale. Un investimento - continuano Fiom, Fim e Uil trevigiane - che non può prescindere dall’affrontare seriamente la questione della sicurezza sul lavoro”. E anche sul fronte della previdenza le sigle metalmeccaniche ribadiscono la propria insoddisfazione chiedendo un sistema previdenziale “più equo, più flessibile e più solidale in cui l’età pensionabile tenga conto del lavoro che realmente si è svolto, con particolare attenzione alle mansioni usuranti”.