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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Depositato il brevetto per la riduazione delle emissioni termiche

UN BREVETTO PER RIDURRE LE EMISSIONI

Il progetto di Giorgio Eberle eseguito con l'Università di Torino


Giorgio Eberle, imprenditore TREVISO. “Ritengo che la soluzione per risolvere in parte l’importantissimo problema dei cambiamenti climatici, sia da ricercare principalmente dalle varie emissioni in atmosfera delle aree urbane -ha dichiarato Giorgio Eberle- imprenditore veneto che ha depositato nei giorni scorsi un brevetto (eseguito in collaborazione con il centro studi dell’università di Torino) per la riduzione delle emissioni termiche”. – e continua- “Tutti sappiamo che il calore generato da una combustione, una volta prodotto, questo non si può in nessun modo eliminare, così i fumi e i rispettivi inquinanti, vengono “dispersi in atmosfera” alzando così la temperatura, essendo consapevoli che se fossero trattati all’interno dei locali, sarebbero letali per l’uomo. E’ chiaro che disperdere questi fumi e inquinanti nell’aria, non è sicuramente la soluzione migliore”. La scelta dell’inventore, è stata quella di recupere il calore dei fumi portando la temperatura fumi a temperatura ambiente, prima dell’uscita in atmosfera, questo, usando un sistema in cui tutte le aree urbane sono oggi munite ovvero “acquedotto”, il recupero del calore d’uscita dai fiumi e il suo riutilizzo, sarà automaticamente imposta dal sistema. La temperatura dell’acquedotto attuale varia in base alle stagioni, inverno C° 8/10, in estate 16/20, con un delta medio annuo di 8/10 C° pertanto l’aumento della temperatura dell’acquedotto generata dal sistema è quasi insignificante, però molto importante per la riduzione del consumo dei combustibili; con 1 solo grado C° di aumento della temperatura dell’acquedotto generata dal Sistema, corrisponde a circa 14,8% di recupero/risparmio di combustibile e conseguente inquinamento. Da uno studio effettuato per l’anno di riferimento, 2008, di un’azienda distributrice di gas in provincia di Treviso, con un portafoglio di 360.000 utenti, sul totale del gas distribuito, lo 0,27% di utenti consumava il 50% del totale gas/anno. E il 3% degli utenti il 75%, questo sta a dimostrare che con una minima percentuale di applicazioni del sistema, si riduce un’importante percentuale d’inquinamento termico, con il risparmio del calore recuperato dal “sistema” e trasferito all’acquedotto, si pagano ampiamente i costi del “Sistema” e la sua intera gestione, ecco perché la soluzione dei cambiamenti climatici è definita a costo zero”.