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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Depositato il brevetto per la riduazione delle emissioni termiche

UN BREVETTO PER RIDURRE LE EMISSIONI

Il progetto di Giorgio Eberle eseguito con l'Università di Torino


Giorgio Eberle, imprenditore TREVISO. “Ritengo che la soluzione per risolvere in parte l’importantissimo problema dei cambiamenti climatici, sia da ricercare principalmente dalle varie emissioni in atmosfera delle aree urbane -ha dichiarato Giorgio Eberle- imprenditore veneto che ha depositato nei giorni scorsi un brevetto (eseguito in collaborazione con il centro studi dell’università di Torino) per la riduzione delle emissioni termiche”. – e continua- “Tutti sappiamo che il calore generato da una combustione, una volta prodotto, questo non si può in nessun modo eliminare, così i fumi e i rispettivi inquinanti, vengono “dispersi in atmosfera” alzando così la temperatura, essendo consapevoli che se fossero trattati all’interno dei locali, sarebbero letali per l’uomo. E’ chiaro che disperdere questi fumi e inquinanti nell’aria, non è sicuramente la soluzione migliore”. La scelta dell’inventore, è stata quella di recupere il calore dei fumi portando la temperatura fumi a temperatura ambiente, prima dell’uscita in atmosfera, questo, usando un sistema in cui tutte le aree urbane sono oggi munite ovvero “acquedotto”, il recupero del calore d’uscita dai fiumi e il suo riutilizzo, sarà automaticamente imposta dal sistema. La temperatura dell’acquedotto attuale varia in base alle stagioni, inverno C° 8/10, in estate 16/20, con un delta medio annuo di 8/10 C° pertanto l’aumento della temperatura dell’acquedotto generata dal sistema è quasi insignificante, però molto importante per la riduzione del consumo dei combustibili; con 1 solo grado C° di aumento della temperatura dell’acquedotto generata dal Sistema, corrisponde a circa 14,8% di recupero/risparmio di combustibile e conseguente inquinamento. Da uno studio effettuato per l’anno di riferimento, 2008, di un’azienda distributrice di gas in provincia di Treviso, con un portafoglio di 360.000 utenti, sul totale del gas distribuito, lo 0,27% di utenti consumava il 50% del totale gas/anno. E il 3% degli utenti il 75%, questo sta a dimostrare che con una minima percentuale di applicazioni del sistema, si riduce un’importante percentuale d’inquinamento termico, con il risparmio del calore recuperato dal “sistema” e trasferito all’acquedotto, si pagano ampiamente i costi del “Sistema” e la sua intera gestione, ecco perché la soluzione dei cambiamenti climatici è definita a costo zero”.