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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Depositato il brevetto per la riduazione delle emissioni termiche

UN BREVETTO PER RIDURRE LE EMISSIONI

Il progetto di Giorgio Eberle eseguito con l'Università di Torino


Giorgio Eberle, imprenditore TREVISO. “Ritengo che la soluzione per risolvere in parte l’importantissimo problema dei cambiamenti climatici, sia da ricercare principalmente dalle varie emissioni in atmosfera delle aree urbane -ha dichiarato Giorgio Eberle- imprenditore veneto che ha depositato nei giorni scorsi un brevetto (eseguito in collaborazione con il centro studi dell’università di Torino) per la riduzione delle emissioni termiche”. – e continua- “Tutti sappiamo che il calore generato da una combustione, una volta prodotto, questo non si può in nessun modo eliminare, così i fumi e i rispettivi inquinanti, vengono “dispersi in atmosfera” alzando così la temperatura, essendo consapevoli che se fossero trattati all’interno dei locali, sarebbero letali per l’uomo. E’ chiaro che disperdere questi fumi e inquinanti nell’aria, non è sicuramente la soluzione migliore”. La scelta dell’inventore, è stata quella di recupere il calore dei fumi portando la temperatura fumi a temperatura ambiente, prima dell’uscita in atmosfera, questo, usando un sistema in cui tutte le aree urbane sono oggi munite ovvero “acquedotto”, il recupero del calore d’uscita dai fiumi e il suo riutilizzo, sarà automaticamente imposta dal sistema. La temperatura dell’acquedotto attuale varia in base alle stagioni, inverno C° 8/10, in estate 16/20, con un delta medio annuo di 8/10 C° pertanto l’aumento della temperatura dell’acquedotto generata dal sistema è quasi insignificante, però molto importante per la riduzione del consumo dei combustibili; con 1 solo grado C° di aumento della temperatura dell’acquedotto generata dal Sistema, corrisponde a circa 14,8% di recupero/risparmio di combustibile e conseguente inquinamento. Da uno studio effettuato per l’anno di riferimento, 2008, di un’azienda distributrice di gas in provincia di Treviso, con un portafoglio di 360.000 utenti, sul totale del gas distribuito, lo 0,27% di utenti consumava il 50% del totale gas/anno. E il 3% degli utenti il 75%, questo sta a dimostrare che con una minima percentuale di applicazioni del sistema, si riduce un’importante percentuale d’inquinamento termico, con il risparmio del calore recuperato dal “sistema” e trasferito all’acquedotto, si pagano ampiamente i costi del “Sistema” e la sua intera gestione, ecco perché la soluzione dei cambiamenti climatici è definita a costo zero”.