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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Martedì 18 giugno al Teatro de la Sena di Feltre

IL GRAN FINALE DELLA RASSEGNA DEDICATA A BUZZATI

“Il reggimento parte all’alba. Storia di Ottavio Sebastiàn”


FELTRE - Martedì 18 giugno alle 21.00 il Teatro de La Sena di Feltre ospiterà “Il reggimento parte all’alba. Storia di Ottavio Sebastiàn” con Giuseppe Nitti, gran finale della rassegna teatrale dedicata a Dino Buzzati che il Circolo Cultura e Stampa Bellunese, con la collaborazione del Comune di Feltre e dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati, ha promosso nella splendida cornice feltrina.
Nitti, interpreterà la vicenda sotto la regia di Alessio Pizzech, accompagnato dalle musiche originali di Alessandro Panatteri.
“La storia di Ottavio Sebastiàn – spiega Giuseppe Nitti che ha riadattato il pezzo per il teatro - racconta di un viaggio, necessario, che ogni uomo, ad un certo punto della vita, deve intraprendere. Prepararsi al viaggio è tutto, e Ottavio sente il bisogno urgente di ritrovare ciò che negli anni ha perso, riscoprire i temi fondanti, antichi, della sua vita, e rivederla con occhi nuovi. Scritto da Buzzati a pochi mesi dalla morte, il testo parla degli ultimi istanti di vita di un uomo, il quale decide di recarsi per un'ultima volta nei luoghi cari, alla ricerca di un'orma rimasta al mondo della madre, morta da sette anni, ma secondo Ottavio ancora presente, in qualche forma, da qualche parte. Il reggimento parte all’alba, e durante la notte è possibile e necessario riscoprirsi uomini nel mondo, con una funzione, uno scopo, un senso. Ottavio è un uomo che sa di non poter partire se prima non ha recuperato i pezzi della sua anima, dispersa nella terra che lo circonda, tra le irraggiungibili montagne di vetro che da sempre lo osservano”.
“Questo racconto – conclude Nitti - ha una grande componente autobiografica, rispecchia il rapporto di Dino Buzzati con la morte, le persone e i luoghi.
È infatti uno dei suoi ultimi scritti, una sorta di testamento, nel quale, tramite questo viaggio alla ricerca del Sé, riscopre ciò che veramente conta nella vita. Sebbene il testo sia meno frequentato e conosciuto rispetto alla grande produzione dell'autore, ha una grande forza poetica, e portarlo in scena consente agli spettatori di scoprire aspetti molto forti benché meno noti del grande scrittore bellunese”.