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Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE ╚ L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

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A capo dell'organizzazione una donna moldava, compagna del killer di Villorba

PROSTITUTE A CASA, SGOMINATA LA BANDA

Tra le sfruttate anche una minorenne. Decine di clienti interrogati


TREVISO. Erano in grado di gestire tre case per appuntamenti clandestine. Un giro di prostituzione in cui sette ragazze, tra cui una minorenne di 17 , incontravano ogni settimana decine di clienti. In alcuni casi erno loro stesse a recarsi presso le abitazioni dei clienti. In questo caso le tariffe arrivavano anche a 200 euro. Operazione contro lo sfruttamento della prostituzione da parte dei carabinieri di Treviso. Tre le persone finite nei guai. A capo dell’organizzazione una moldava di 33 anni arrestata e messa ai domiciliari. Altre due persone che gestivano la logistica e gli spostamenti delle ragazze sono indagate e hanno l’obbligo di presentazione in caserma. Una quarta persona è stata denunciata. Le indagini sono partite dall’omicidio di Villorba dello scorso gennaio quando un ragazzo moldavo di 26 anni venne accoltellato in piazza al termine di una lite. A finiere in carcere con l’accusa di omicio un connazionale, il compagno della donna arrrestata nell’operazione odierna. La donna - hanno precisato i carabinieri - non ha un ruolo nel delitto di gennaio, ma i pedinamenti, le intercettazioni hanno consentito di scoprire il giro di sfruttamento. Le ragazze venivano reclutata in Moldavia e una volta nella Marca avevano a disposizione un telefonino dove chiamavano i clienti. Il numero veniva pubblicixzzato assieme ad alcune foto delle stesse in sti per incontri a luci rosse. Dopo il clamore mediatico a seguto dell’omicidio la casa squllo venne trasferita da Villorba a Zero Branco e successivamente a Silea. Durante le indagini i carabinieri hanno ascoltato anche numerosi clienti delle lucciole i cui numeri telefonici erano rimaste nelle schede dei cellulari. Si tratta per la maggior parte di trevigiani molto facoltosi.