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Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE È L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

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La pubblicità della ditta trevigiana sospesa dopo le proteste dei medici

OBIETTIVO RISARCIMENTO, CAUSA ALLA RAI PER 10 MILIONI DI EURO

La società chiede i danni per lo spot "censurato"


VILLORBA - Una causa per danni alla Rai per 10 milioni di euro. A presentarla Obiettivo Risarcimento, gruppo leader a livello nazionale nel settore dei risarcimenti alla persona, in relazione alla campagna tv sulla malasanità, con protagonista Enrica Bonaccorti, che la TV di stato aveva deliberatamente censurato nonostante il parere favorevole alla messa in onda di un organo terzo, lo Iap, Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, invocato da Rai stessa.
“Tanto la sospensione cautelativa inizialmente disposta da Rai che il permanere del rifiuto alla messa in onda dello spot hanno determinato in capo ad Obiettivo Risarcimento – spiega Giovanni Dal Poz, legale dell'azienda - un ingente danno sia patrimoniale che non patrimoniale, anche in termini di lesione d’immagine, oltre che al danno conseguente alla perdita di chance, di cui si richiede integrale ristoro per un importo quantificato in 10 milioni di euro”.
La vicenda è esplosa a fine dicembre del 2018 quando su tutti i principali canali televisivi viene mandato in onda lo spot che si basa sul diritto di richiedere un risarcimento per errori sanitari entro 10 anni.
“Il nostro spot – sottolineano Roberto e Paolo Simioni, Presidente e Amministratore della Società - pur avendo uno scopo promozionale,veicola anche un’ utile informazione circa l’esistenza di un diritto. Il messaggio non è mai stato né fuorviante, né denigratorio, né irrispettoso, né falso, né ingannevole: cosa confermata sia dallo IAP, ma anche dalla stessa Rai in fase di visione preliminare dello spot rispetto alla messa in onda”.
Interessante osservare che analogo spot era già stato veicolato da Rai per conto di Obiettivo Risarcimento sin dal 2012. Stavolta però le proteste della classe medica sono arrivate ad esercitare forti pressioni politiche sulla Commissione di Vigilanza Rai portando prima alla sospensione del messaggio e poi alla totale censura (contrariamente a quanto fatto dalle altre emittenti televisive) e ciò nonostante il parere favorevole dello Iap".