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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Tema della rassegna la follia

"ROBE DA MATI" A TREVISO

Domani sera spettacolo di Giulio Casale in Loggia dei Cavalieri


Seconda serata dell’edizione 2019 di “Robe da Mati” la rassegna culturale pensata e organizzata dalla cooperativa Sol.Co. che domani sera, giovedì 27 giugno, porta in scena Giulio Casale con lo spettacolo “Io vissi d’Arte, Treviso”, in Loggia dei Cavalieri.
Sarà un commovente omaggio ai grandi artisti del Novecento trevigiano. Da Arturo Martini a Goffredo Parise, da Comisso a Giuseppe Berto, passando per il genio di Gino Rossi che ha concluso la sua vita recluso al Sant'Artemio. Il “cantattore” trevigiano ci conduce attraverso vicende e opere troppo spesso trascurate "in patria" e acclamate altrove, fatalmente "postume in vita". Il tutto narrato e cantato nello spirito del teatro-canzone che contraddistingue la sua particolare formazione artistica.
Nei giorni scorsi Casale ha visitato la cooperativa Sol.co. e conosciuto i soci, interrogato sul suo senso di “follia”, tema che ispira la rassegna, ha risposto: “per me un pizzico di follia, a volte anche di più, è il minimo requisito indispensabile per guardare il mondo da un’altra prospettiva, per non accettare l’unica visione possibile delle cose, per non conformarsi. Io temo molto ogni tipo di conformismo, ideale, culturale, comportamentale, e la base da cui partire è un pensiero altro e alto, poi se questo sia sano o no, non ha molta importanza per me.”
La novità di quest’anno è il premio “Robe da Mati – la follia che migliora il mondo” che dopo un’attenta selezione vede tre progetti finalisti, chesono “Questo libro ha senso… anzi ne ha cinque”, la “Hugbike – bici degli abbracci” e il progetto “ValdolamaTrek”.
La premiazione avverrà durante la serata finale del 27 giugno, con un’opera in cristallo realizzata del Maestro Marco Varisco.
“Robe da Mati”” è realizzato in collaborazione con il Comune di Treviso e il supporto delle associazioni “XI di Marca”, “Il sole di notte” e della Rete Treviso Festival.
La rassegna gode inoltre del patrocinio di Caritas Tarvisina, Assindustria VenetoCentro, Consorzio Intesa CCA e Confcooperative Belluno Treviso.