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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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L'ex presidente si è dichiarato estraneo ai fatti

CRACK VENETO BANCA, TRINCA SENTITO PER TRE ORE

Secondo l'accusa avrebbe favorito l'operato di Consoli


TREVISO. Flavio Trinca si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti. L'ex presidente di Veneto Banca è stato interrogato per tre ore dal pubblico ministero titolare dell'inchiesta sul crak dell'istituto di credito di Montebelluna. Era stato proprio Trinca a chiedere di essere ascoltato, dopo la notifica della chiusura delle indagini. Flavio Trinca è indagato insieme all'ex amministratore delegato Consoli per concorso in aggiotaggio e ostacolo  alla vigilanza bancaria. L'ex presidente di Veneto Banca si è presentato questa mattina in Procura accompagnato dal suo legale, l'avvocato Fabio Pinelli, che ha anche depositato una memoria difensiva scritta.

"Abbiamo spiegato nel dettaglio la nostra posizione - ha detto al termine dell'interrogatorio il difensore- rappresentando al magistrato ciò che ci porta a sostenere l'assoluta estraneità ai fatti che vengono contestati". Secondo l'accusa  Trinca avrebbe agito, sfruttando la propria posizione di presidente del consiglio di amministrazione, per favorire le attività di cui viene accusato Consoli.
"Ma Trinca non aveva questo potere e soprattutto, rispetto alle ipotesi relative all'ostacolo alla vigilanza attraverso la realizzazione di documenti che descrivevano un condizione della banca diversa dalla realtà, non aveva poteri e deleghe in questo senso", ha spiegato il suo difensore.