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Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/342: BEZUIDENHOUT RIMONTE NEL FINALE E VINCE IL DUNHILL CHAMPIONSHIP

Niente da fare per gli italiani Gagli e Pavan


SUN CITY (SUDAFRCIA) - È ancora in Sudafrica l’European Tour, per il secondo dei tre tornei consecutivi, dove si disputa l’Alfred Dunhill Championship. La scorsa settimana è stato anticipato dallo Joburg Open a cui partecipavano gli azzurri Scalise e Pavan, la vittoria...continua

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I ragazzi che hanno pestato i tre bagnini se ne vantano sui social

IL VIDEO DELLA BABY GANG

Spregiudicati e violenti, postano anche il video su Instagram


Oltre al pestaggio davanti a decine di bagnanti, girano anche i video sui social.
I giovani trevigiani che hanno pestato i tre bagnini a Jesolo domenica, se ne sono subito vantati con alcuni video su Facebook e Instagram in cui insultano i bagnini mandando loro messaggi come “Sei in ospedale eh, sei un infame, torna a piangere..”.
Nessuna preoccupazione nel mostrarsi e farsi riconoscere. Non li scalfisce neanche la possibilità di ricevere una denuncia per rissa e lesioni. La polizia fino ad ora ne ha identificati una ventina: alcuni di loro abitano a Treviso, altri nei comuni periferici. Hanno tra i 15 e i 18 anni, e non sono per nulla pentiti del gesto, anzi, se ne vantano con stories su Instagram e video su Facebook scatenando l’idignazione della gente che propone punizioni esemplari questi ragazzi che si sono dimostrati violenti, straffottenti e volgari.