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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Zaia: "Felice di aver auspicato l'ingresso in tempi non sospetti"

TREVISO ENTRA UFFICIALMENTE NEL TEATRO STABILE DEL VENETO

L'assemblea dei soci approva l'allargamento al Del Monaco


TREVISO - Treviso entra ufficialmente nel Teatro Stabile del Veneto. L’assemblea soci dell’organismo, ovvero la Regione, i comuni di Venezia e Padova e la Provincia di Padova, ha deliberato l’ingresso del Comune di Treviso nella compagine. E, di conseguenza, il Teatro Mario Del Monaco, di recente tornato nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale trevigiana dalla Fondazione Cassamarca, diventa il terzo palcoscenico curato dallo Stabile dopo il veneziano Goldoni e il padovano Verdi. La presentazione del piano economico e finanziario collegato all’operazione, invece, è stata rinviata al prossimo 23 luglio.
Secondo il presidente della Regione Luca Zaia, il voto favorevole: scongiura definitivamente una crisi strutturale del Teatro Del Monaco, segna l’allargamento della compagine dello Stabile e pone una seria ipoteca al ritorno del teatro pubblico del Veneto nella categoria dei Teatri nazionali dopo lo sciagurato episodio di un anno fa (quando lo Stabile è stato declassato, ndr)”.
 Sono felice di aver auspicato in tempi non sospetti tale ingresso – prosegue Zaia –, concretizzatosi anche grazie alla generosa decisione dell’avvocato Luigi Garofalo, presidente di Cassamarca, che ha sostenuto nel suo CdA la restituzione a titolo gratuito della concessione del Teatro Del Monaco al Comune di Treviso. Tale atto ha permesso di completare un’operazione certamente complessa dal punto di vista istituzionale e delle sostenibilità finanziarie, cui la Regione ha voluto aggiungere il proprio apporto, rendendo lo Stabile la prima istituzione culturale per contributo economico regionale”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Assindustria Venetocentro. “Un cambio di paradigma che non a caso proviene dal mondo della cultura e che dà impulso e forma a un unico progetto culturale metropolitano”, lo definisce il presidente vicario Massimo Finco
«È una notizia molto positiva per Treviso e per l’intera comunità dei territori di Padova, Treviso e Venezia – commenta Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro - assolutamente in linea con la creazione di uno spazio metropolitano che, come ho sostenuto in più occasioni, richiede peraltro una maturazione e una consapevolezza che vanno ben oltre l’ambito della sola rappresentanza, ma dovrà inserirsi all’interno di un ampio processo capace di coinvolgere l’economia, le istituzioni e la società civile dei nostri territori; di creare, progressivamente, maggiori livelli di collaborazione e integrazione, dai servizi alla mobilità delle persone alla cultura. Ma anche la capacità di rappresentare e “riconoscere” ciò che già esiste: un nodo metropolitano di fatto, definito da infrastrutture e flussi, che non ha corrispondenza con i confini amministrativi».