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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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Zaia: "Felice di aver auspicato l'ingresso in tempi non sospetti"

TREVISO ENTRA UFFICIALMENTE NEL TEATRO STABILE DEL VENETO

L'assemblea dei soci approva l'allargamento al Del Monaco


TREVISO - Treviso entra ufficialmente nel Teatro Stabile del Veneto. L’assemblea soci dell’organismo, ovvero la Regione, i comuni di Venezia e Padova e la Provincia di Padova, ha deliberato l’ingresso del Comune di Treviso nella compagine. E, di conseguenza, il Teatro Mario Del Monaco, di recente tornato nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale trevigiana dalla Fondazione Cassamarca, diventa il terzo palcoscenico curato dallo Stabile dopo il veneziano Goldoni e il padovano Verdi. La presentazione del piano economico e finanziario collegato all’operazione, invece, è stata rinviata al prossimo 23 luglio.
Secondo il presidente della Regione Luca Zaia, il voto favorevole: scongiura definitivamente una crisi strutturale del Teatro Del Monaco, segna l’allargamento della compagine dello Stabile e pone una seria ipoteca al ritorno del teatro pubblico del Veneto nella categoria dei Teatri nazionali dopo lo sciagurato episodio di un anno fa (quando lo Stabile è stato declassato, ndr)”.
 Sono felice di aver auspicato in tempi non sospetti tale ingresso – prosegue Zaia –, concretizzatosi anche grazie alla generosa decisione dell’avvocato Luigi Garofalo, presidente di Cassamarca, che ha sostenuto nel suo CdA la restituzione a titolo gratuito della concessione del Teatro Del Monaco al Comune di Treviso. Tale atto ha permesso di completare un’operazione certamente complessa dal punto di vista istituzionale e delle sostenibilità finanziarie, cui la Regione ha voluto aggiungere il proprio apporto, rendendo lo Stabile la prima istituzione culturale per contributo economico regionale”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Assindustria Venetocentro. “Un cambio di paradigma che non a caso proviene dal mondo della cultura e che dà impulso e forma a un unico progetto culturale metropolitano”, lo definisce il presidente vicario Massimo Finco
«È una notizia molto positiva per Treviso e per l’intera comunità dei territori di Padova, Treviso e Venezia – commenta Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro - assolutamente in linea con la creazione di uno spazio metropolitano che, come ho sostenuto in più occasioni, richiede peraltro una maturazione e una consapevolezza che vanno ben oltre l’ambito della sola rappresentanza, ma dovrà inserirsi all’interno di un ampio processo capace di coinvolgere l’economia, le istituzioni e la società civile dei nostri territori; di creare, progressivamente, maggiori livelli di collaborazione e integrazione, dai servizi alla mobilità delle persone alla cultura. Ma anche la capacità di rappresentare e “riconoscere” ciò che già esiste: un nodo metropolitano di fatto, definito da infrastrutture e flussi, che non ha corrispondenza con i confini amministrativi».