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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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Quattro amici morti, unica superstite una 22enne

JESOLO, LA STRAGE DEI RAGAZZI

Un romeno fermato e accusato di aver speronato l'auto dei giovani


JESOLO. Verrà interrogato domani il romeno di 26 anni residente a Musile di Piave, finito ai domiciliari con l'accusa di omicidio stradale multiplo e omissione di soccorso. L'uomo è accusato di aver urtato la Ford Fiesta con dentro cinque ragazzi veneziani finita capovolta in un canale. Quattro ragazzi tra i 22 e i 23 anni sono morti. Si tratta di Riccardo Laugeni, 22enne di San Donà di Piave, Leonardo Girardi di 23 anni, Eleonora Frasson 22 e Giovanni Mattiuzzo 23, tutti di Musile di Piave, un piccolo comune distante pochi chilometri dal luogo dell’incidente.L’unica superstite è una ragazza di 22 anni estratta dalle lamiere ancora viva grazie ad un gruppo di giovani stranieri che passavano in auto e si sono fermati per prestare i soccorsi. E’ stata lei a raccontare agli agenti della polizia locale che un’auto li aveva tamponati violentemente e fatti finire fuori strada. Un racconto confermato da un'automobilista che ha chiamato i carabinieri segnalando una Golf scura che procedeva a zig-zag e a tutta velocità lungo la strada. La donna è riuscita a fornire anche un numero di targa. La polizia municipale e i carabinieri si sono presentati a casa del 26enne romeno verso le 8 del mattino: lo straniero abita a Musile di Piave, lo stesso paese di tre dei ragazzi rimasti uccisi. L’auto era parcheggiata in strada e sulla carrozzeria presentava ammaccature compatibili con l’incidente. L’uomo inizialmente ha negato le accuse, poi è stato portato in caserma dove è stato interrogato a lungo dal magistrato alla presenza di un avvocato d’ufficio. Le analisi effettuate molte ore dopo la tragedia avrebbero evidenziato tracce di alcol presenti nel sangue superiori al limiti massimi previsti dalla legge. Nel rispetto del dolore delle famiglie delle giovani vittime il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha annullato tutti gli impegni previsti a Jesolo per questa mattina mentre il sindaco di Musile di Piave (paese dove abitavano tre ragazzi) ha proclamato il lutto cittadino.