Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/278: IL "GIGANTE" BELGA PIETERS TRIONFA AL CZECH MASTERS

Ultimo giro record, Andrea Pavan conquista il terzo posto


PRAGA (REP. CECA) - Lasciamo per il momento tranquilli i 70 più grandi giocatori del mondo, a darsi battaglia nel BMW Championship, la seconda delle tre tappe della FedEx Cup in corso a Medinah nell’Illinois. Il primo torneo, il Northern Trust giocato nel New Jersey, l’abbiamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Un film nato con un bicchiere di Prosecco

ANIMA ALPINA, IL PRIMO DOCU-FILM SUGLI ALPINI

Il regista Alex Cavalcanti presenta il suo lavoro dedicato agli alpini e alla Grande Guerra


E' il primo film documentario che celebra il grande valore delle penne nere a memoria del centenario della Grande Guerra e della costituzione dell’ANA (Associazione Nazionale Alpini).
Attraverso uno scambio di lettere tra un giovane alpino al fronte e la sua amata vengono ricostruiti gli anni difficili della Grande Guerra, quando le truppe di montagna erano impegnate a difendere i nuovi confini italiani che, dopo la sanguinosa guerra contro l’Austria, coincidevano quasi interamente con l’arco alpino, mentre le donne erano a casa, dovevano mandare avanti il lavoro nei campi e la famiglia.
Una ricostruzione del passato quindi, resa possibile grazie al contributo di storici e rievocatori che hanno permesso di rivivere con il cuore e con la mente il ruolo delle nostre penne nere nel primo Conflitto mondiale.
“L’idea di realizzare questo film è nata da una amicizia, quella che da circa un anno mi lega a Giovanni Schievenin, produttore di Prosecco in Valdobbiadene - ha spiegato il regista Alex Cavalcanti. – Grazie a lui ho scoperto un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni. Ho avuto l’onore di conoscere tanti alpini ed ho sentito il desiderio di raccontare la loro grande storia”.
Da quando nel 1872 sono nati come forza armata, gli Alpini hanno combattuto battaglie, sfidato la natura più impervia, affrontato sacrifici al limite della resistenza umana. Tutto per quel grande senso patriottico che li ha sempre contraddistinti.
Ma il film non è solo questo, non racconta solo gli anni che furono. In una continua alternanza tra passato e presente, l’opera di Alex Cavalcanti vuole celebrare il grande valore umano delle nostre penne nere, oggi un vero e proprio esercito di pace. Per gli Alpini non esiste l’impossibile, recita il motto che ha animato l’Adunata di Trento per il Centenario dalla Grande Guerra. Ed è proprio così, perché quando serve loro ci sono: sono disposti a rimboccarsi le maniche per sostenere i più bisognosi, per raccogliere fondi e per portare aiuti alle popolazioni colpite dalle catastrofi naturali che in questi ultimi 100 anni hanno più volte messo a dura prova la nostra Italia. Hanno sempre agito senza nessun tornaconto, lontano dai riflettori e gratuitamente.
“Quando le persone del posto hanno capito che volevo valorizzare il loro territorio mettendo a disposizione la mia creatività – ha aggiunto Cavalcanti – è esploso un entusiasmo generale e tanti amici, le istituzioni e gli alpini stessi mi hanno aiutato per poter realizzare questo film”.
L’obiettivo del docu-film è non dimenticare, perché gli Alpini rappresentano una grande risorsa per l’Italia, un esempio di umanità, coraggio ed impegno solidale. “Mi auguro che molti giovani vengano a vedere il mio film – ha concluso il regista. – Devono capire l’importanza di difendere e valorizzare il nostro Paese”. Ne è convinto anche Sebastiano Favero, il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini che ha accolto con grande entusiasmo il progetto. “Sono contento di questo film e di come metta in luce il cuore grande e generoso degli Alpini - ha detto. – Se tutti avessero lo stesso atteggiamento forse l’Italia, forse l’Europa, forse il mondo intero sarebbe un posto migliore”.
 

Galleria fotograficaGalleria fotografica