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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Studio della società specializzata Zara & Partners

BIG DEL VINO DELLA MARCA, RICAVI AUMENTATI DEL 32% IN 4 ANNI

Generato valore per gli azionisti per oltre 100 milioni di euro


TREVISO - Sono 23 le società di capitali in provincia di Treviso con ricavi superiori ai 10 milioni di euro attive nel settore vitivinicolo. Dall’analisi condotta da Zara&Partners sui bilanci degli ultimi 4 anni di queste società, emerge nell’ultimo quadriennio un aumento dell’EBITDA (margine operativo ante imposte) pari al 22,90%, con una crescita del fatturato medio del 31,88%.
“Tali performance - evidenzia Massimo Zara, fondatore di Zara&Partners - sono state raggiunte grazie al fatto che le imprese hanno lavorato sia sul contenimento di costi operativi sia sulla efficienza di propri stabilimenti produttivi, aumentando notevolmente gli investimenti in beni durevoli”.
L’aumento del valore economico generato agli azionisti da queste 23 società è di circa 104 milioni di euro riconducibili alla gestione degli ultimi 4 anni, mentre il maggior valore economico totale di queste società, rispetto al patrimonio netto contabile, ammonterebbe ad oltre 380 milioni di euro.
“I tre i principali aspetti che influiscono sul valore economico di queste società analizzate - continua Massimo Zara - sono la maggiore redditività nel quadriennio analizzato, l’andamento dei multipli di mercato testimoniati dalle transazioni avvenute in Italia e la variazione in aumento dei debiti bancari, da questi emerge che l’andamento del valore economico - registra un notevole aumento a favore degli azionisti.”
Unico neo rimane il rapporto tra PFN/EBITDA (posizione finanziaria netta / margine operativo lordo) che passa di media per le società considerate da 1,83 a 3,55 a causa dei maggiori debiti bancari contratti per sostenere la crescita e lo sviluppo. Sul fronte degli investimenti, infatti, emerge infatti che l’attività di sviluppo è stata realizzata attraverso il ricorso ad indebitamento bancario, che ha registrato un importante aumento dell’87,6%.
L’impatto del nuovo codice della crisi di impresa nel settore vitivinicolo della Marca
Zara&partners ha analizzato anche la probabilità d’insolvenza delle aziende del settore vitivinicolo della provincia di Treviso, attraverso un campione di 65 società di capitali, che con i loro 980 milioni di fatturato complessivo rappresentano la maggioranza del giro di affari del vino nella Marca stimato in 1,3 miliardi di euro.
Si tratta di 23 società con fatturato superiore ai 10 milioni di euro e 41 con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro, con un l’EBITDA medio nell’ultimo bilancio pari all’ 8,12%.
Applicando ai bilanci di esercizio il metodo di analisi “Z-Score” di Altman è emerso che le imprese di maggiori dimensioni - si tratta delle 23 società con un fatturato complessivo di 835 milioni di euro - registrano una minore probabilità di insolvenza (Z-Score medio maggiore del 2,88%), evidenziando che tanto maggiore è la dimensione dell’impresa, tanto minore è il rischio per i creditori di fare affari con le imprese.