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Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

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Studio della società specializzata Zara & Partners

BIG DEL VINO DELLA MARCA, RICAVI AUMENTATI DEL 32% IN 4 ANNI

Generato valore per gli azionisti per oltre 100 milioni di euro


TREVISO - Sono 23 le società di capitali in provincia di Treviso con ricavi superiori ai 10 milioni di euro attive nel settore vitivinicolo. Dall’analisi condotta da Zara&Partners sui bilanci degli ultimi 4 anni di queste società, emerge nell’ultimo quadriennio un aumento dell’EBITDA (margine operativo ante imposte) pari al 22,90%, con una crescita del fatturato medio del 31,88%.
“Tali performance - evidenzia Massimo Zara, fondatore di Zara&Partners - sono state raggiunte grazie al fatto che le imprese hanno lavorato sia sul contenimento di costi operativi sia sulla efficienza di propri stabilimenti produttivi, aumentando notevolmente gli investimenti in beni durevoli”.
L’aumento del valore economico generato agli azionisti da queste 23 società è di circa 104 milioni di euro riconducibili alla gestione degli ultimi 4 anni, mentre il maggior valore economico totale di queste società, rispetto al patrimonio netto contabile, ammonterebbe ad oltre 380 milioni di euro.
“I tre i principali aspetti che influiscono sul valore economico di queste società analizzate - continua Massimo Zara - sono la maggiore redditività nel quadriennio analizzato, l’andamento dei multipli di mercato testimoniati dalle transazioni avvenute in Italia e la variazione in aumento dei debiti bancari, da questi emerge che l’andamento del valore economico - registra un notevole aumento a favore degli azionisti.”
Unico neo rimane il rapporto tra PFN/EBITDA (posizione finanziaria netta / margine operativo lordo) che passa di media per le società considerate da 1,83 a 3,55 a causa dei maggiori debiti bancari contratti per sostenere la crescita e lo sviluppo. Sul fronte degli investimenti, infatti, emerge infatti che l’attività di sviluppo è stata realizzata attraverso il ricorso ad indebitamento bancario, che ha registrato un importante aumento dell’87,6%.
L’impatto del nuovo codice della crisi di impresa nel settore vitivinicolo della Marca
Zara&partners ha analizzato anche la probabilità d’insolvenza delle aziende del settore vitivinicolo della provincia di Treviso, attraverso un campione di 65 società di capitali, che con i loro 980 milioni di fatturato complessivo rappresentano la maggioranza del giro di affari del vino nella Marca stimato in 1,3 miliardi di euro.
Si tratta di 23 società con fatturato superiore ai 10 milioni di euro e 41 con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro, con un l’EBITDA medio nell’ultimo bilancio pari all’ 8,12%.
Applicando ai bilanci di esercizio il metodo di analisi “Z-Score” di Altman è emerso che le imprese di maggiori dimensioni - si tratta delle 23 società con un fatturato complessivo di 835 milioni di euro - registrano una minore probabilità di insolvenza (Z-Score medio maggiore del 2,88%), evidenziando che tanto maggiore è la dimensione dell’impresa, tanto minore è il rischio per i creditori di fare affari con le imprese.