Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Studio dello Spi Cgil: "Calo per i dipendenti, più introiti per gli autonomi"

MARCA UN PO' PIÙ RICCA, MA AUMENTANO LE DISUGUAGLIANZE

Reddito medio in flessione: nel 2017 è di 20.621 euro a testa


TREVISO - Quanto guadagnano in media i trevigiani? A dirlo il report realizzato dallo SPI CGIL del Veneto che ha elaborato i dati del Dipartimento Finanza del Ministero sui redditi 2018 (anno d’imposta 2017) nell'ambito della negoziazione sociale, che vede il Sindacato dei pensionati confrontarsi con Sindaci e rappresentanti degli Enti locali per definire politiche in grado di tutelare le fasce deboli della popolazione, in primis gli anziani.
Nella Marca il reddito medio pro-capite del 2017 è stato di 20.610 euro lordi, in leggera crescita rispetto ai 20.520 euro del 2016 e ai 20.201 euro del 2015. Il 12% del reddito complessivo, però, risulta suddiviso fra il 38% dei contribuenti, quelli che dichiarano meno di 15mila euro lordi annui (circa mille euro netti al mese), mentre un altro 15% risulta distribuito al 2% dei cittadini, quelli con redditi superiori ai 75mila euro lordi annui. Una provincia, quella trevigiana, dunque, in cui le diseguaglianze sociali crescono esponenzialmente, creando un divario sempre più preoccupante, e dove la ricchezza trova una distribuzione sempre più iniqua.
Analizzando i dati, queste differenze emergono nette. Da una parte, infatti, i lavoratori dipendenti hanno visto diminuire il reddito e quindi anche il proprio potere d'acquisto: nel 2015 dichiaravano in media 21.756 euro lordi annui, 21.854 euro nel 2016 e 21.639 euro nel 2017. Dall'altra, i lavoratori autonomi che hanno visto crescere il loro reddito medio di oltre 6mila euro in due anni - dai 42.395 euro del 2015 ai 46.671 mila del 2016, fino ai 48.626 euro del 2017 -, mantenendo così la propria capacità di spesa. In mezzo gli assegni dei pensionati, che nel 2017, grazie agli accordi sindacali con il vecchio Governo, ora stracciati, erano riusciti a contenere l’effetto dell’inflazione, confermandosi però la categoria più “povera” con assegni previdenziali medio-bassi di circa 16.673 euro lordi annui.  
“Siamo molto preoccupati - commenta Paolino Barbiero, segretario generale dello Spi Cgil Treviso -. L’analisi sui redditi dichiarati per l’anno 2017 è impietosa e mostra come le diseguaglianze sociali siano sempre più marcate anche nel nostro territorio, alla cui base ci sono la persistente precarizzazione del lavoro, i blocchi contrattuali e il continuo aumento dell’elusione e dell’evasione fiscale che mettono in difficoltà gli equilibri contabili delle nostre amministrazioni locali".
E gli ultimi provvedimenti del governo non hanno contribuito a migliorare la situazione, attacca Barbiero: "Pensiamo ad esempio al taglio delle rivalutazioni delle pensioni fatto dal Governo giallo-verde, che ha stracciato gli accordi sottoscritti in precedenza per salvaguardare il potere d’acquisto dei pensionati".
Per questo, nell'ambito della negoziazione con gli enti locali, il sindacato sollecita le amministrazioni municipali a scelte di politica ecomica e sociale a tutela dalle fasce più deboli della popolazione. Invitiamo in particolare le Amministrazioni locali - conclude con enfasi Barbiero - a sottoscrivere i patti anti-evasione al fine di recuperare risorse utili al finanziamento del welfare locale e di arginare i comportamenti illeciti che danneggiano i tanti imprenditori che fanno della fedeltà fiscale un comportamento responsabile all’interno di una competizione imprenditoriale volta all’innovazione e rispettosa dei contratti di lavoro”.