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Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

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Studio dello Spi Cgil: "Calo per i dipendenti, più introiti per gli autonomi"

MARCA UN PO' PIÙ RICCA, MA AUMENTANO LE DISUGUAGLIANZE

Reddito medio in flessione: nel 2017 è di 20.621 euro a testa


TREVISO - Quanto guadagnano in media i trevigiani? A dirlo il report realizzato dallo SPI CGIL del Veneto che ha elaborato i dati del Dipartimento Finanza del Ministero sui redditi 2018 (anno d’imposta 2017) nell'ambito della negoziazione sociale, che vede il Sindacato dei pensionati confrontarsi con Sindaci e rappresentanti degli Enti locali per definire politiche in grado di tutelare le fasce deboli della popolazione, in primis gli anziani.
Nella Marca il reddito medio pro-capite del 2017 è stato di 20.610 euro lordi, in leggera crescita rispetto ai 20.520 euro del 2016 e ai 20.201 euro del 2015. Il 12% del reddito complessivo, però, risulta suddiviso fra il 38% dei contribuenti, quelli che dichiarano meno di 15mila euro lordi annui (circa mille euro netti al mese), mentre un altro 15% risulta distribuito al 2% dei cittadini, quelli con redditi superiori ai 75mila euro lordi annui. Una provincia, quella trevigiana, dunque, in cui le diseguaglianze sociali crescono esponenzialmente, creando un divario sempre più preoccupante, e dove la ricchezza trova una distribuzione sempre più iniqua.
Analizzando i dati, queste differenze emergono nette. Da una parte, infatti, i lavoratori dipendenti hanno visto diminuire il reddito e quindi anche il proprio potere d'acquisto: nel 2015 dichiaravano in media 21.756 euro lordi annui, 21.854 euro nel 2016 e 21.639 euro nel 2017. Dall'altra, i lavoratori autonomi che hanno visto crescere il loro reddito medio di oltre 6mila euro in due anni - dai 42.395 euro del 2015 ai 46.671 mila del 2016, fino ai 48.626 euro del 2017 -, mantenendo così la propria capacità di spesa. In mezzo gli assegni dei pensionati, che nel 2017, grazie agli accordi sindacali con il vecchio Governo, ora stracciati, erano riusciti a contenere l’effetto dell’inflazione, confermandosi però la categoria più “povera” con assegni previdenziali medio-bassi di circa 16.673 euro lordi annui.  
“Siamo molto preoccupati - commenta Paolino Barbiero, segretario generale dello Spi Cgil Treviso -. L’analisi sui redditi dichiarati per l’anno 2017 è impietosa e mostra come le diseguaglianze sociali siano sempre più marcate anche nel nostro territorio, alla cui base ci sono la persistente precarizzazione del lavoro, i blocchi contrattuali e il continuo aumento dell’elusione e dell’evasione fiscale che mettono in difficoltà gli equilibri contabili delle nostre amministrazioni locali".
E gli ultimi provvedimenti del governo non hanno contribuito a migliorare la situazione, attacca Barbiero: "Pensiamo ad esempio al taglio delle rivalutazioni delle pensioni fatto dal Governo giallo-verde, che ha stracciato gli accordi sottoscritti in precedenza per salvaguardare il potere d’acquisto dei pensionati".
Per questo, nell'ambito della negoziazione con gli enti locali, il sindacato sollecita le amministrazioni municipali a scelte di politica ecomica e sociale a tutela dalle fasce più deboli della popolazione. Invitiamo in particolare le Amministrazioni locali - conclude con enfasi Barbiero - a sottoscrivere i patti anti-evasione al fine di recuperare risorse utili al finanziamento del welfare locale e di arginare i comportamenti illeciti che danneggiano i tanti imprenditori che fanno della fedeltà fiscale un comportamento responsabile all’interno di una competizione imprenditoriale volta all’innovazione e rispettosa dei contratti di lavoro”.