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Golf
PILLOLE DI GOLF/282: LA SOLHEIM CUP 2019 PRENDE LA VIA DELL'EUROPA

La squadra del Vecchio Continente si impone sugli Usa nel massimo torneo femminile


GLENEAGLES  (SCOZIA) - La Solheim Cup è la massima espressione del golf delle donne, la sfida al femminile della Ryder Cup, rispetto a cui ha una storia più recente. Ha preso il nome dall’ideatore del torneo, Karsten Solheim, noto fabbricante di attrezzi sportivi conosciuti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/281: LE PROMESSE DEL GOLF EUROPEO FEMMINILE A VILLA CONDULMER

La padovana Benedetta Moresco trionfa all'Internazionale under 18


MOGLIANO VENETO - È il secondo anno consecutivo che Golf Villa Condulmer ospita questo importante campionato, l’Internazionale femminile under 18; da qui, spunteranno le future Campionesse del Tour europeo. Ben dodici le nazioni partecipanti, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Croazia,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905. È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si...continua

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Tutti gli appuntamenti dei prossimi giorni

ESTATE A PORDENONE

Concerti, mostre, visite guidate e spettacoli teatrali


PORDENONE - Domenica 18 agosto alle 11 nel convento di San Francesco ci sarà il Concerto aperitivo a cura di Polinote, durante il quale risuoneranno i capolavori del Barocco col Recital clavicembalistico del M° Marius Bartoccini. In programma alcune tra le pagine più belle e rappresentative del periodo Barocco. Composizioni originali e trascrizioni dai concerti per archi si fondono per creare una proposta che punta a descrivere il virtuosismo e l'espressività stilistica del primo e secondo Settecento strumentale. Con autori come Vivaldi, Corelli, Royer, Bach.
Marius Bartoccini ha conseguito al Conservatorio di Musica “J. Tomadini” di Udine la Laurea Triennale in pianoforte con il massimo dei voti nella classe della prof.ssa Maria Grazia Cabai e il Biennio Superiore Specialistico con il massimo dei voti con lode e la segnalazione della pubblicazione della tesi “L'Evoluzione dei cordofoni a tastiera, dal monocordopitagorico al pianoforte moderno”, diplomandosi inoltre in Strumentazione per banda. Ha vinto il terzo premio alla prima edizione del “Concorso per fortepiano della città di Albenga”. Ha conseguito Masterclass con rinomati docenti in fortepiano con Costantino Mastroprimiano, Stefania Neonato, Ilario Gregoletto, Alessandra Sagelli e Leo Van Doesellar, in clavicembalo, in pianoforte, direzione di coro, direzione d’orchestra, composizione, musica vocale da camera e molte altre. Ha collaborato in qualità di continuista in diverse compagini corali, orchestrali e cameristiche. In qualità di fortepianista, clavicembalista, pianista e direttore ha partecipato a diverse stagioni concertistiche e rinomati festival nazionali ed internazionali in Italia, Slovenia, Austria, Rep. Ceca e Germania, per un numero complessivo di circa 450 concerti. Ha collaborato con direttori di chiara fama come Sigiswald Kuijken e Federico Maria Sardelli. Si è esibito su strumenti originali come il fortepiano Schantz del 1795 (il più antico che si conosca), F. Samisch del 1830, John Watlin del 1810, Schantz del 1828, Luigi Rasori del 1832; su prestigiose copie nonché sugli strumenti di proprio possesso. Possiede infatti una piccola collezione privata di strumenti da tasto con i quali propone concerti solistici, cameristici e recital di singolare interesse storico, come parallelismi fra compositori e composizioni coeve, della stessa famiglia, etc. Tiene regolarmente Masterclasses di fortepiano e tastiere storiche per l'Istituto Laboratorio di Musica Antica di Clauzetto. Incide per la Brilliant Classics.

Proseguono al Museo archeologico la prima e la terza domenica di ogni mese i percorsi a tema ogni volta diversi, alla scoperta delle collezioni esposte e del suggestivo castello che lo ospita. Domenica 18 agosto, alle 16.30 la visita guidata e il laboratorio per famiglie verterà sul tema “Decorare la Domus; il mosaico del mondo romano”.
Domenica 18 agosto la mostra Side by Side al Paff! sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23. E alle 17 la si potrà visitare con una guida eccezionale: lo stesso Giorgio Cavazzano, disegnatore Disney, grande maestro del fumetto mondiale incontra i visitatori, per scoprire dalla sua viva voce, la genesi, gli aneddoti, i dettagli che si celano dietro le oltre 100 opere, tra dipinti, tavole, illustrazioni, schizzi esposti. Al termine della visita l'artista si renderà disponibile per autografare le copie dei suoi albi in vendita nel bookshop della mostra. Giorgio Cavazzano è uno dei più celebri e innovativi disegnatori di fumetti. Nato a Venezia il 19 ottobre 1947, ha solo dodici anni quando inizia a collaborare con il cugino, Luciano Capitanio, aiutandolo nell’inchiostrazione di tavole a fumetti per Mondadori e Dardo, e per una storia apparsa sul mensile “Voci d’Oltremare”. Ancora adolescente va “a bottega” dal disegnatore Romano Scarpa e, a quindici anni, dal dicembre 1962, diventa suo inchiostratore di fiducia. È il 1967 quando esordisce come disegnatore su “Topolino con Paperino e il singhiozzo a martello”. Col procedere della carriera Cavazzano inizia a maturare uno stile sempre più personale che lo porterà a una scalata nel gradimento dei lettori, tracciando una linea spartiacque con la tradizionale rappresentazione di topi e paperi di disneyana memoria. Innumerevoli i personaggi creati graficamente negli anni: da Reginella e Umperio Bogarto, da Ok Quack a Pandy Pap fino a Rock Sassi e a Vincenzo Paperica. Dal 1981 realizza storie Disney per il settimanale francese “Journal de Mickey” e copertine per i periodici “Mickey Parade” e “Super Picsou Géant”. A partire dal 1994 disegna copertine e storie per la casa editrice scandinava Egmont, tra cui la saga di Dragonlords del 2003. Attiva e continua anche la collaborazione per storie e copertine per gli Stati Uniti. Nel 2003 disegna un supereroe: “Il segreto del vetro”, la prima storia dell’Uomo Ragno interamente realizzata da italiani e ambientata nella sua Venezia. Tra gli altri lavori spiccano: “Walkie & Talkie”, “Oscar e Tango”, “Smalto & Johnny”,“Timoty Titan” e “Capitan Rogers”. Insieme a Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog, disegna la saga cult di “Altai & Jonson”. Importante anche la sua collaborazione con Bonvi, il geniale creatore degli “Sturmtruppen”, con il quale realizza “Maledetta galassia” e “La Città”, edite dalla Sergio Bonelli Editore. Indimenticabili le parodie disneyane dedicate al grande cinema con storie come “Casablanca”, “La Strada” e “La vera storia di Novecento”. Nel 2017 su “Topolino” esce un omaggio a Hugo Pratt: “Topo Maltese – Una ballata del topo salato”. Tra i suoi lavori si ricorda anche la produzione di disegni in ambito pubblicitario (Abacus, Eldorado, Fiat e Xerox) e il sodalizio con la cantante Mina per la quale ha realizzato illustrazioni per un suo disco.
La Storia e l’Arte senza cincischiare, dal Ricchieri al De’ Sacchis, dalla Storia all’Arte, parole, immagini, curiosità e stramberie sulla città di Pordenone. Questo è quanto propongono di Papu con lo spettacolo Metti una sera al museo, Sproloqui sull’arte, in tour nei quartieri di Pordenone, che lunedì 19 agosto alle 21 approderà in Largo Cervignano. Il loro lavoro parte da una riflessione sulla parola arte. “La parola arte – dicono - l’abbiamo pronunciata molte volte nella nostra vita, tanto quanto le parole cultura, pace e amore. Prima o poi ce ne siamo più o meno tutti riempiti la bocca. Si sa però che noi esseri umani siamo onnivori, per cui quando la parola arte compie il percorso inverso, cioè esce dalla nostra bocca, non sempre ci rendiamo conto di quello che stiamo dicendo”. Ecco dunque che gli Sproloqui dei tentano, più sul faceto che sul serio, di illuminare il termine arte, con il faro dell’ironia, ripercorrendo a grandi falcate la Storia del Museo civico di Pordenone e riservando una specialissima attenzione alle opere del suo più noto rappresentante del periodo rinascimentale, quel Giovanni Antonio de’ Sacchis che è passato alla storia come “Il Pordenone”, prossimamente oggetto della grande mostra in programma alla Galleria d’arte moderna Villa Galvani “Il Rinascimento del Pordenone”. Le prossime date degli Sproloqui saranno mercoledì 21 agosto a palazzo Ricchieri e mercoledì 28 agosto nel chiostro della Biblioteca Civica.
Nelle campagne francesi, ogni anno, si ritrovano persone di tutte le età e da tutta Europa per ballare assieme e sentirsi vivi con le musiche e le danze che caratterizzano Le Grand Bal De L’Europe, un festival imperdibile per tutti gli amanti di danze popolari. E imperdibile è anche l’appuntamento con Le Grand Bal, documentario che racconta proprio questa magia, lunedì 19 agosto alle 21.00 al Cinema Sotto Le Stelle di Cinemazero nell’Estate a Pordenone. Ma la festa inizierà prima. Infatti, dalle 20.00 in arena Calderari i Celtic Pixie suoneranno per animare una festa a ballo con ritmi e danze popolari. Polke e mazurke, quadriglie e gironde, valzer impari e circoli circassiani: questi i protagonisti della serata, che rivivono sul grande schermo grazie al documentario girato nel 2018 da Laetitia Carton. La regista francese ha scelto il Grand Bal del 2016 per raccontare questa esperienza collettiva e si è piazzata in mezzo ai danzatori, ma anche sopra di loro o ai loro piedi, filmando ogni secondo di questa interminabile kermesse. A poco a poco i partecipanti si abbandonano completamente alla musica perdendo la nozione del tempo, in coppie improvvisate, ballando in gruppo, qualche volta cantando insieme alle orchestrine. La cinepresa sta tanto sui loro corpi quanto sui loro visi, raccontandone le emozioni, il divertimento, l'estasi, la sensualità, e filma le loro scarpe consumate, pensate per un ballo di resistenza: scarpe logore ed esauste, eppure ancora in movimento.

Martedì 20 agosto fa il suo debutto nell’Estate a Pordenone, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e Coop Alleanza 3.0 un ciclo di incontri dedicato a Economia e famiglia, previdenza e risparmio a cura dei docenti dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Banca e Finanza. Primo appuntamento dunque alle 18.30 sotto La Loggia sul tema “Profili previdenziali: funzionamento e sostenibilità della previdenza obbligatoria”. Relatore prof. Stefano Miani. Mercoledì, lo stesso Miani parlerà dei Profili di allocazione del risparmio: rischio e rendimento delle attività finanziarie. Ultimo appuntamento giovedì 22 agosto a cura del prof. Enrico Geretto su” Profili di finanziamento: merito creditizio e forme tecniche.
Martedì 20 agosto alle 21, nel parco del Castello di Torre secondo appuntamento col “Teatro d’agosto al Castello”, rassegna teatrale dedicata alla lingua e al dialetto organizzata da Fita Pordenone assieme a Fita Uilt, Gruppo Teatro Pordenone Luciano Rocco, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia Fvg Solidale e Comune di Pordenone, nel cartellone dell’Estate a Pordenone. A portare in scena lo spettacolo “Travolte da un insolito destino nell’azzurro mare Egeo” di Mauro Fontanini per la regia di Giorgio Amodeo sarà la compagnia CRUT di Trieste. Cinque donne trascorrono, da sole, una settimana di vacanza su di una sperduta isola greca per ritemprarsi dopo un anno intero, passato in città, in cui hanno dovuto sopportare lo stress lavorativo e le fatiche familiari. Ma invece di rilassarsi, sulla bella spiaggia baciata dal sole tra le onde del mare, non trovano di meglio che passare il tempo a punzecchiarsi e a rinfacciarsi reciprocamente, con sprezzante ironia e astiosa perfidia, i difetti di ciascuna. Alcuni inconvenienti capitati durante il soggiorno non faranno che acuire il livello dello scontro, che diventerà così sempre più grottesco e risibile, e le porterà a un finale inatteso dove saranno costrette ad accettare una nuova realtà da loro sicuramente imprevista. L’ingresso, come sempre, è libero. In caso di maltempo le rappresentazioni si terranno nel vicino teatro della parrocchia dei Santi Ilario e Taziano, a Torre.