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Golf
PILLOLE DI GOLF/282: LA SOLHEIM CUP 2019 PRENDE LA VIA DELL'EUROPA

La squadra del Vecchio Continente si impone sugli Usa nel massimo torneo femminile


GLENEAGLES  (SCOZIA) - La Solheim Cup è la massima espressione del golf delle donne, la sfida al femminile della Ryder Cup, rispetto a cui ha una storia più recente. Ha preso il nome dall’ideatore del torneo, Karsten Solheim, noto fabbricante di attrezzi sportivi conosciuti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/281: LE PROMESSE DEL GOLF EUROPEO FEMMINILE A VILLA CONDULMER

La padovana Benedetta Moresco trionfa all'Internazionale under 18


MOGLIANO VENETO - È il secondo anno consecutivo che Golf Villa Condulmer ospita questo importante campionato, l’Internazionale femminile under 18; da qui, spunteranno le future Campionesse del Tour europeo. Ben dodici le nazioni partecipanti, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Croazia,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905. È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si...continua

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Le previsioni del tradizionale focus di Veneto Agricoltura

UVA SANE, MA QUANTITÀ IN CALO PER LA VENDEMMIA

Raccolta ridotta del 15% rispetto al 2018 record


LEGNARO (PD) - Vendemmia 2019 in calo nel Veneto rispetto ai record dello scorso anno, ma pare di elevata qualità. Uno scenario, questo, che si ripete anche nelle altre principali regioni vitivinicole italiane, meno invece in Francia e Spagna dove la vendemmia arranca. È questo lo spaccato previsionale dell’imminente vendemmia presentato oggi a Legnaro (Pd) in occasione dell’ormai “storico” Focus (45^ edizione) organizzato da Veneto Agricoltura e Regione, con Avepa, Arpav e Crea-Ve. Un evento che ha visto, come ogni anno, una grande partecipazione di operatori e addetti ai lavori interessati a raccogliere utili informazioni sullo stato del vigneto alla vigilia della vendemmia, che nel Veneto partirà con i Pinot e lo Chardonnay, mentre proprio in queste ore è iniziata la raccolta delle uve di Pinot Grigio per base spumante.
“Viticoltori e cantine devono porre la massima attenzione ai disciplinari - ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan, chiudendo l’incontro – altrimenti si corre il rischio di assistere a scene di super produzioni già viste in passato con relative riduzioni dei prezzi delle uve”. Pan ha ribadito, inoltre, la necessità che “il mondo vitivinicolo rispetti sempre più i principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.
Nel Veneto quest’anno la produzione di uva dovrebbe ridursi mediamente del 15% rispetto alla raccolta record del 2018, con punte anche ben maggiori in alcune aree. Complessivamente, la vendemmia dovrebbe raggiungere i 12,8 milioni di quintali di uva.
A Belluno la produzione è stimata in calo di circa il 10%, riduzione in parte compensata dall’entrata in produzione di 6 ettari di nuovi vigneti.
Nei territori di Padova e Rovigo, grazie al buono stato fitosanitario delle uve, la raccolta è prevista nella media, e comunque in calo del 13-18% rispetto all’eccezionale annata 2018. L’entrata in produzione di nuovi vigneti andrà ad incidere per circa il 5% in provincia di Padova e del 2% a Rovigo.
In provincia di Treviso, l’uva Glera (Prosecco) presenta una buona fertilità, tale da garantire livelli produttivi in grado di assicurare se non superare i limiti imposti dai relativi disciplinari di produzione. Se confrontata con l’elevata produttività del 2018, risulta che la produzione di quest’anno sarà inferiore del 10-15%. Il Pinot Grigio presenta invece una situazione eterogenea: alcuni vigneti hanno un’ottima fertilità per cui si prevede il raggiungimento delle quantità indicate dai disciplinari; in altri la riduzione di resa potrebbe raggiungere anche il 10-20% In generale, tutti i vitigni hanno una buona produttività (Merlot, Raboso Piave, Chardonnay che lamenta qualche problema di oidio). L’entrata in produzione dei nuovi vigneti inciderà per circa l’1%.
Anche nel veneziano si prevede una quantità di raccolta in calo del 15-20% rispetto alla vendemmia 2018. La diminuzione è più accentuata per le uve a bacca bianca precoci, mentre per la varietà Glera il calo produttivo è stimato attorno al 15%, comunque in linea con le medie produttive normali. L’entrata in produzione di nuovi vigneti (per lo più di varietà Glera e Pinot Grigio) incide per circa il 2,5-3%.
In provincia di Vicenza è prevista una riduzione produttiva del 20-25% rispetto al 2018, ma in linea con le normali vendemmie. Ciò è dovuto ad una minore fertilità delle piante che ha ridotto il peso specifico dei grappoli. Anche qui si prevede una produzione in calo di circa il 20% per le varietà a bacca bianca (ad eccezione del Pinot Grigio, che addirittura potrebbe sfiorare il -40%). Per le varietà a bacca nera è previsto un decremento del 15-20%. I pochi nuovi impianti, o meglio reimpianti, avranno un impatto quasi nullo sulla resa complessiva o comunque molto limitato.
Infine, nell’area di Verona, rispetto al 2018, il calo produttivo si stima dal 10 al 25% a seconda delle varietà. Molti i motivi, soprattutto il fatto che dopo un 2018 di produzioni eccezionalmente abbondanti, è naturale che la vite subisca un anno di “scarica”; in modo particolare, Pinot Grigio e Chardonnay, che hanno attraversato il loro periodo di fioritura nel bel mezzo delle piogge di fine maggio. Relativamente ai vitigni dell’uvaggio Valpolicella si prevede il raggiungimento delle rese dei disciplinari, con una qualità ottima, come del resto per la Garganega nella zona del Soave; con esclusione però dei vigneti del Soave Classico pesantemente colpiti dalla grandinata del 5 maggio scorso, con effetto la riduzione delle rese. L’entrata in produzione di nuovi vitigni inciderà sulle quantità complessive per circa il 10%.