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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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Alla fine le squadre del Soccorso alpino sono dovute salire a recuperarli

BLOCCATI SULLE TRE CIME, IL PERCORSO GIUSTO ARRIVA VIA WHATSAPP

Quattro alpinisti avevano sbagliato la discesa dalla "Grande"


AURONZO DI CADORE  - Avevano inviato loro via Whatsapp anche la relazione della via per indirizzarli sul giusto percorso. Ciò nonostante, quattro alpinisti sono rimasti bloccati nella notte sulla "Grande" delle Tre Cime di Lavaredo e così il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è intervenuto per recuperarli.
L'allarme è scattato intorno alle 20.40: due bolzanini, di 41 e 29 anni, avevano attaccato la via Zeitsprung alle 9 e, una volta completata intorno alle 18, avevano iniziato a scendere a "corda doppia" lungo la via normale, ma si erano trovati a 2.750 metri di quota, ormai al buio, senza frontali, con nebbia persistente e le corde incastrate nella roccia. Due squadre di soccorritori hanno fatto base alla chiesetta tra il Rifugio Auronzo e il Lavaredo e, in contatto telefonico, hanno appreso che i due erano seguiti da una seconda cordata che stava per raggiungerli. Deciso che avrebbero chiesto di potersi aggregare ai rocciatori in arrivo - una coppia di ragazzi spagnoli salita dallo Spigolo Dibona - i soccorritori hanno mandato agli alpinisti un messaggio con lo schema dell'itinerario e tutte le informazioni necessarie a scendere dal punto in cui si trovavano (ottenuto dalle coordinate inviate). Il timore era che si calassero troppo, finendo sopra un salto di roccia difficilmente superabile. Purtroppo è proprio quello che è avvenuto: unite le due cordate e ripresa la discesa, il gruppo si è trovato nuovamente bloccato. A quel punto una squadra del Soccorso alpino ha risalito la normale e li ha raggiunti. Dopo averli dotati di frontali - ne avevano una in quattro - e riportati sul percorso corretto, i soccorritori li hanno quindi aiuati a calarsi fino alla base e sono rientrati con tutti e quattro. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.