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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Alla fine le squadre del Soccorso alpino sono dovute salire a recuperarli

BLOCCATI SULLE TRE CIME, IL PERCORSO GIUSTO ARRIVA VIA WHATSAPP

Quattro alpinisti avevano sbagliato la discesa dalla "Grande"


AURONZO DI CADORE  - Avevano inviato loro via Whatsapp anche la relazione della via per indirizzarli sul giusto percorso. Ciò nonostante, quattro alpinisti sono rimasti bloccati nella notte sulla "Grande" delle Tre Cime di Lavaredo e così il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è intervenuto per recuperarli.
L'allarme è scattato intorno alle 20.40: due bolzanini, di 41 e 29 anni, avevano attaccato la via Zeitsprung alle 9 e, una volta completata intorno alle 18, avevano iniziato a scendere a "corda doppia" lungo la via normale, ma si erano trovati a 2.750 metri di quota, ormai al buio, senza frontali, con nebbia persistente e le corde incastrate nella roccia. Due squadre di soccorritori hanno fatto base alla chiesetta tra il Rifugio Auronzo e il Lavaredo e, in contatto telefonico, hanno appreso che i due erano seguiti da una seconda cordata che stava per raggiungerli. Deciso che avrebbero chiesto di potersi aggregare ai rocciatori in arrivo - una coppia di ragazzi spagnoli salita dallo Spigolo Dibona - i soccorritori hanno mandato agli alpinisti un messaggio con lo schema dell'itinerario e tutte le informazioni necessarie a scendere dal punto in cui si trovavano (ottenuto dalle coordinate inviate). Il timore era che si calassero troppo, finendo sopra un salto di roccia difficilmente superabile. Purtroppo è proprio quello che è avvenuto: unite le due cordate e ripresa la discesa, il gruppo si è trovato nuovamente bloccato. A quel punto una squadra del Soccorso alpino ha risalito la normale e li ha raggiunti. Dopo averli dotati di frontali - ne avevano una in quattro - e riportati sul percorso corretto, i soccorritori li hanno quindi aiuati a calarsi fino alla base e sono rientrati con tutti e quattro. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.