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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Violenze al Santa Bona

SECONDINI AGGREDITI AL CARCERE MINORILE

I sindacati lanciano l'allarme


TREVISO - Al carcere di Santa Bona non è la prima volta che i secondini vengono aggrediti. A lanciare l'allarme è il Sappe: il sindacato denuncia le condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli agenzia della polizia penitenziaria. Una situazione sempre più allarmante in carcere a Treviso, dove in questi giorni diversi agenti hanno riportato contusioni nel tentativo di sedare o contenere le liti tra alcuni detenuti, la maggior parte tra i 18 e i 20 anni, e quindi non più minorenni. Oltre metà dei detenuti del carcere minorile e cioè 226 su 400, sono maggiorenni, spesso con personalità delinquenziale consolidata, che si scontrano con i ragazzi più giovani, anche 14enni alla loro prima esperienza, in un istituto dove la "rieducazione" è un miraggio. E tra le liti, ci finiscono anche i secondini, che per separare i ragazzi diventano un bersaglio. L'appello del Sappe al Ministro e Capo Dipartimento di Giustizia minorile è quello di intervenire per individuare soluzioni adeguate in modo che la Polizia penitenziaria possa svolgere il proprio lavoro senza questo grave stress e senza subire violenza durante il servizio.