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Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/338: ALL'ASOLO GOLF IL TROFEO CA' DEL POGGIO

Evento tra sport, musica e convilità, con star Mal dei Primitives


SAN PIETRO DI FELETTO - Una partita di Golf coronata da una gustosissima serata. Centoquattro hanno partecipato alla gara: musicisti, cantanti o semplicemente amanti della musica, al seguito di Paul Bradley Couling, in arte Mal dei Primitives. Era la tappa finale del Challenge AICMG,...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905.
È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si è inserito anche il Tour asiatico. Siamo in Svizzera, a Crans Montana nel Canton Vallese, sede delle terme, del festival di musica internazionale Caprices Festival, mèta del jet-set internazionale. Si gioca sul percorso del Crans-sur-Sierre nel cuore delle Alpi svizzere, in uno scenario maestoso che inebria con la sua bellezza naturale: Un altopiano a 1500 m, che domina la valle del Rodano, davanti alle più alte cime del Cervino e del Monte Bianco.
Il Campo ha quattro percorsi, uno dei quali, il Severiano Ballesteros, par 70, ospita l’European Masters per la 73a volta, praticamente da sempre, ed è considerato uno dei più belli al mondo.
Come da tradizione, il field è di alta qualità, spicca la presenza del nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale reduce dal successo di domenica scorsa nella FedEx Cup, gratificato con 15 milioni di dollari. Particolarmente motivato è l’inglese Matthew Fitzpatrick, vincitore delle ultime due edizioni, che aspira ad emulare Severiano Ballesteros, in uno storico tris. Altri possibili protagonisti sono gli inglesi Tommy Fleetwood, Lee Westwood e Matt Wallace, lo spagnolo Sergio Garcia, lo svedese Alex Noren. Da seguire sono anche il belga Thomas Pieters e il sudafricano Erik Van Rooyen vincitori delle precedenti due gare del tour (Czech Masters e Scandinavian Invitational). A dare prestigio al torneo, ci sono poi giocatori di gran classe quali il nordirlandese Padraig Harrington capitano europeo alla prossima Ryder Cup (2020), l’iberico Miguel Angel Jimenez, a segno nel 2010, e il danese Thomas Bjorn (due vittorie a Crans). Nove italiani partecipano: il più tonico è Andrea Pavan specialista in rimonte, e poi Edoardo Molinari, Nino Bertasio, Guido Migliozzi, Renato Paratore, Lorenzo Gagli, Filippo Bergamaschi, Gregory Molteni, che ha avuto il pass per essersi imposto nel Memorial Olivier Barras a giugno, e il dilettante Giovanni Manzoni, per averne preso titolo allo Swiss Amateur Championships. Appannaggio nel 1997 di Costantino Rocca, oggi Il torneo dispone di un montepremi è di 2.500.000 euro.
Sono l’austriaco Matthias Schwab e il francese Mike Lorenzo-Vera, a prendere il comando alla conclusione del primo turno con 63 (-7); per Schwab frutto di 7 birdie immacolati, per il francese della ripresa alla grande con sette birdie e due eagle. dopo uno scivolone in doppio bogey. Lorenzo Gagli, autore anche lui di due eagle li segue a ruota (-6), in compagnia del finlandese Mikko Korhonen, e dello svedese Sebastian Soderberg. A un punto di distanza Guido Migliozzi (-5), Bertasio (-4). Molinari, autore di un eagle al par 5 della 15, si deve accontentare del (-2), perché i suoi 4 birdie si sono vanificati dai 4 bogey. Vittima di doppio e triplo bogey, Andrea Pavan, che riesce comunque a chiudere in par, perché gli altri colpi sono tutti birdie.
La seconda giornata rende onore alla Malesia: sale in vetta il 26enne di Selangor, Gavin Green, senza titoli sul circuito. Con un parziale di 64, il malese riesce a contenere l’imperiosa rimonta di Rory McIlroy, che con un 63 (-7) si piazza secondo, da 23° qual era. Nella stessa posizione si trovano l’argentino Andres Romero, che ha realizzato il miglior score del turno con un 61 (-9), l’inglese Fleetwood, l’australiano Ormsby e l’austriaco Schwab. Sono tra i top ten Gagli e Paratore; il primo, affiancato dal giapponese Hideto Tanihara, è 7°; il secondo è 9°, in compagnia del sempreverde spagnolo Miguel Angel Jimenez. Tra gli azzurri, sono usciti al taglio Edoardo Molinari, Molteni, e Bergamaschi. Sono vanificate le speranze dell’inglese Matthew Fitzpatrick, di vincere la gara per il terzo anno consecutivo, impresa mai riuscita in precedenza. Unico a fare tripletta fu il compianto spagnolo Severiano Ballesteros, ma in anni diversi (1977-1978 e 1989). Dei 76 rimasti in gioco nel torneo, è il trentottenne argentino Andres Romero a salire in vetta nel terzo giro (-14), nonostante il doppio bogey alla quattro, compensato nel rientro con un eagle alla quattordici. Lo segue a ruota l’australiano Wade Ormsby (-13), che ha lasciato strada al leader con un bogey sull’ultimo green. Al terzo posto con (-12) l’inglese Tommy Fleetwood e il malese Gavin Green, leader dopo due turni. Gagli ha girato anche lui in 67, è quinto (-11) come McIlroy. Paratore ha realizzato una ”hole in one” centrando direttamente dal tee la buca 13, par 3 di 178 metri. Ha aggiunto all’ace quattro birdie e tre bogey, l’ultimo alla 18 dopo aver spedito la palla in acqua da un bunker, stessa disavventura capitata anche a McIlroy. È nono a (-10), con l’austriaco Schwab. Piuttosto articolato, discontinuo, l’andamento di Andrea Pavan, (18°): fa un doppio bogey alla 5, compensa con due birdie, e guadagna 4 punti per due splendidi eagles.
All’inglese Matthew Fitzpatrick, che provava a divenire il primo giocatore a vincere per tre anni di fila, non è andata bene. Ora naviga praticamente in coda, 71° con (+1).
Grande prova di Lorenzo Gagli, nel giro finale dell’Omega European Masters. L’azzurro ha concluso la gara a (-14) al primo posto insieme allo svedese Sebastian Soderberg, al nordirlandese Rory McIlroy, autore di un’impensabile arrampicata, al finlandese Kalle Samooja, e all’argentino Andres Romero. Si è reso quindi necessario il play off, dove purtroppo Gagli non ha avuto fortuna. Il giro era stato positivi, recuperando come consuetudine: dopo il pessimo tee shot alla 1 costato un doppio bogey, il toscano rialza prontamente la testa, e chiude il giro in 67, gran bella rimonta dal quinto posto. Avrebbe vinto, se alla 18 la palla fosse entrata in buca invece che fermarsi a due centimetri. E poi il play off a cinque golfisti, previsto interminabile, si è risolto velocemente. Soderberg, il ventottenne golfista di Gothenburg imbuca un putt da 4 metri, ed è l’unico a realizzare il birdie. Nel tee shot la palla di Gagli parte a sinistra, e colpisce anche una signora del pubblico. Chiusa la porta alla speranza di pareggiare il birdie, sfuma il sogno di vittoria. Chiude comunque in bellezza: secondo posto al fianco di Rory McIlroy, numero due mondiale.
Si può ad ogni buon conto affermare che gli azzurri sono stati protagonisti: Gagli secondo, Paratore 12°, Andrea Pavan 12° anche lui dopo una rimonta speciale, Nino Bertasio 20°, Guido Migliozzi, 33°. Bene ha tenuto anche il dilettante Giovanni Manzoni, che ha superato il taglio e non ha sfigurato tra i pro. Ci fanno ben sperare per il futuro. Paolo Pilla