Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualitā
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, Č 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Duemila chilometri di Pedalata attraverso tutta l'Italia

IN SICILIA IN BICI PER L'AVIS

Il 40enne di Carbonera era partito il 17 agosto dalla Valle Aurina


TREVISO. Missione compiuta. Marco Toppan - ambasciatore dell'Avis Provinciale di Treviso per il recupero del Tempio Internazionale del Donatore di Pianezze di Valdobbiadene (TV)- ha tagliato il traguardo: è arrivato ieri (6 settembre) a Pachino in Sicilia dopo 2.000 chilometri di pedalata attraversando tutta l'Italia. Il suo tour solidale “Su due ruote nello Stivale per l'Avis” è stato un grandissimo successo. Quindici giorni in sella alla sua bici, 12 regioni visitate: da Casere-Predoi (BZ), l'unico municipio italiano più a Nord del 47° parallelo, all'estremo Sud. Lo abbiamo visto pedalare con il sole e sotto la pioggia, attraversando luoghi di rara bellezza e posti che meritavano di essere contemplati in silenzio. Tra i momenti più intensi la visita ai comuni terremotati del Centro Italia: Camerino, Arquata del Tronto e L'Aquila. Proprio nel capoluogo abruzzese Marco ha avuto l'onore di partecipare all'antichissima Festa della Perdonanza Celestiniana, varcando la soglia della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Atleta per passione e donatore Avis dal 2008, Marco Toppan, 40 anni di Carbonera, è partito il 17 agosto dalla Valle Aurina in Trentino Alto Adige, in piazza dei Signori a Treviso ha ricevuto la maglietta ufficiale dell'Avis per il tour, quindi dal 24 agosto la sua avventura benefica è entrata nel vivo. Macinando chilometri lungo la rotta: Veneto, Emilia Romagna, Marche, in Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria fino all'arrivo in Sicilia il 6 settembre.

“Ho ricevuto un'accoglienza straordinaria da parte delle numerose Avis comunali presenti su tutto il territorio, ho conosciuto persone meravigliose e incontrato amici generosi che hanno condiviso con me un tratto di pedalata, incoraggiandomi sempre ad andare avanti. Mi sono immerso nelle bellezze del nostro Paese, senza mai perdere di vista il fine sociale del mio viaggio- commenta Marco Toppan, che fa riferimento alla sede Avis di Zenson di Piave. “Insieme alle delegazioni territoriali dell'Avis di cui l'Italia è costellata, ho condiviso il progetto di recupero del Tempio Internazionale del Donatore, bisognoso di lavori per poter essere riaperto al più presto”.

“Il nostro Tempio Internazionale del Donatore è attualmente inagibile, il tetto ha bisogno di lavori urgenti, serve un investimento importante ma indispensabile per sistemarlo” sottolinea Vanda Pradal, presidente dell'Avis Provinciale di Treviso. Il viaggio di Marco Toppan ha unito le Avis e sensibilizzato tutta la comunità per la buona causa. “Il Tempio è il nostro faro, illumina il nostro cammino e ci sprona a impegnarci quotidianamente nel dono. Renderlo nuovamente fruibile deve essere un obiettivo comune. Ancora di più ora che la zona è diventata Patrimonio Unesco dell'Umanità. L'Avis Provinciale di Treviso lancia quindi un appello al sostegno nazionale” prosegue Pradal. 


Galleria fotograficaGalleria fotografica