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Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE ╚ L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

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A Castelfranco debutta il nuovo dipartimento solidarietÓ emergenze del Veneto

I CUOCHI VENETI IN PROTEZIONE CIVILE

Il 30 settembre verranno premiati i cuochi che hanno partecipato alle attivitÓ di soccorso ad Amatrice


CASTELFRANCO. Dalle cucine dei ristoranti alle tendopoli nelle emergenze: i cuochi del Veneto entrano nel sistema della Protezione civile. Il neonato “Dipartimento Solidarietà Emergenze” (Dse), costituito in seno alla Federazione italiana cuochi (Fic) del Veneto, ha scelto Castelfranco Veneto per presentarsi, lunedì 30 settembre, con una serata-evento a sostegno di due realtà del volontariato trevigiano. L'arrenzione al mondo dell'associazionismo, infatti, è uno degli scopi del neonato Dse-Veneto per far crescere la cultura del volontariato.

Il nucleo di quello che oggi è formalmente il Dse-Veneto ha debuttato nel gennaio del 2017 tra la neve delle località marchigiane che, dopo il devastante sisma del 24 agosto, vennero nuovamente colpite l'inverno successivo (tutti ricordiamo la tragedia di Rigopiano). La Federazione italiana cuochi, attraverso il primo Dse, sperimentò per la prima volta l'esperienza in protezione civile mettendo le proprie competenze professionali a servizio delle popolazioni colpite. Il Veneto dei cuochi, che accolse l'appello nazionale inviando sui teatri del sisma dieci tra cuoche e cuochi, ha fatto tesoro dell'esperienza e da allora ha iniziato il percorso che ha portato alla costituzione del Dse Veneto (giuridicamente inquadrato in associazione di promozione sociale) che ha avviato l'iter per l'inserimento nel sistema regionale di Protezione civile. Il Dse Veneto si configura come struttura interna alla Fic regionale che si propone non solo di garantire il pronto intervento rapido ed efficace in caso di calamità, ma anche, una volta esaurita la fase dell’emergenza vera e propria, di dar vita ad iniziative di carattere sociale ed assistenziale in favore di popolazioni colpite da calamitànaturali. Non solo: tra gli scopi dell'Aps c'è anche la promozione di iniziative di formazione dei cuochi veneti nella ristorazione collettiva di emergenza oltre che il sostegno al mondo del volontariato.

Di tutto questo si parlerà in occasione della cena inaugurale di lunedì 30 settembre ospitata all'hotel “Fior” di Castelfranco Veneto. L'appuntamento è dalle 17.45 per la presentazione del Dse e, dalle 19.45, per la cena aperta a tutti.

Durante la serata saranno premiati cuoche e cuochi che hanno partecipato alle attività di soccorso ad Amatrice.


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