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Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

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PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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PILLOLE DI GOLF/283: IL BMW CHAMPIONSHIP SORRIRE A DANNY WILLET

A Francesco Molinari non riesce il bis nel prestigioso torneo


VIRGINIA WATER (GRAN BRETAGNA) - Il Bmw Pga Championship è uno dei più prestigiosi tornei dell’European Tour, equiparato a un major. Quarto degli otto eventi delle Rolex Series, la sua esecuzione quest’anno è stata spostata da maggio a settembre. Si disputa al...continua

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PILLOLE DI GOLF/283: IL BMW CHAMPIONSHIP SORRIRE A DANNY WILLET

A Francesco Molinari non riesce il bis nel prestigioso torneo


VIRGINIA WATER (GRAN BRETAGNA) - Il Bmw Pga Championship è uno dei più prestigiosi tornei dell’European Tour, equiparato a un major. Quarto degli otto eventi delle Rolex Series, la sua esecuzione quest’anno è stata spostata da maggio a settembre. Si disputa al Wentworth Golf Club di Virginia Water, nel Surrey, in Inghilterra, par 72 di oltre 6.6oo m. I primi posti in classifica acquisiscono il titolo valido per la partecipazione alla Ryder Cup 2020. Francesco Molinari è difensore del titolo, e con lui sono in campo il fratello Edoardo, Andrea Pavan, Renato Paratore, Guido Migliozzi e Nino Bertasio. Al nono posto del ranking mondiale, Francesco proverà a fare il bis di questo titolo, che fu di Costantino Rocca nel 1996 e di Matteo Manassero nel 2013. Se gli riesce sarà il primo italiano a imporsi per due volte nella gara, e potrà riprendere l’avventura che lo ha reso protagonista della stagione 2018: due grandi successi nel PGA tra cui il major Open Championship, e il favoloso servizio reso in Ryder Cup in cui lasciò a due punti Rory McIlroy numero due mondiale, diventando recordman europeo, per cinque vittorie in altrettanti incontri. Numero uno in Europa, ebbe la nomina a sportivo mondiale dalla BBC, e quest’anno ha conquistato l’Arnold Palmer Invitational. Ai nastri dipartenza ci sono 132 atleti, tra cui i fortissimi Paul Casey e Justin Rose. Nel giro dei grandi, ormai un po’ meno competitivi ma da ammirare Ernie Els, Padraig Harrington, Thomas Bjorn e Miguel Angel Jimenez Campione olimpico di Rio 2016, che ha saltato la Pro Am per un infortunio a un ginocchio causato da una caduta. Tutti atleti che hanno già confermato la loro presenza in ottobre all’Olgiata, per l’Open d’Italia. Nei primi due turni, Il torinese è accoppiato a Rory McIlroy, numero due mondiale, e a Shane Lowry, vincitore dell’Open Championship 2019.
Oggi parte la guerra al gioco lento: gli arbitri, forniti di tablet e GPS, possono cronometrare il gioco di ogni buca, e forniscono avvisi a luce verde o rossa per indicare ai concorrenti se sono in ritardo. Gagliardo il montepremi, 6.351.000 euro, sette milioni di dollari.
In gran forma, l’inglese Matt Wallace chiude il primo giro a (-7) per un eagle e cinque birdie, senza sbavature. Di altrettanti eagles e birdie è autore lo svedese Henrik Stenson, che fa però anche un bogey (-6), ed è secondo. Terzo è il nostro Andrea Pavan (-4), altro eagle mortificato da un doppio bogey, ha la soddisfazione di sovrastare Francesco Molinari (-3). Bene Edoardo fratello di Francesco, e Paratore, entrambi (-1); meno fortunati Migliozzi (+2), e Bertasio quest’ultimo squalificato per aver firmato uno score sbagliato, al termine di un giro comunque non brillante. Brutto è il giro anche per Rory McIlroy. Parte forte cercando di chiudere bene il 2019, poi precipita. Colleziona 6 bogey: il tee shot alla 17 va fuori limite, torna a tirare nella stessa posizione, stavolta gli alberi gli danno un aiuto, esce dal rough; alla fine prende il green, ma è doppio bogey. Alla 18 va nel rough, tira una provvisoria, trova l’originale sotto gli alberi e la dichiara ingiocabile, penalità. Che scherzi fa il Golf! È Campione in carica di FedExCup e giocatore dell’anno PGA Tour, conclude il giro a 76 (+4). Campione lo è, ha la potenzialità di rifarsi, è già successo nel 2014.
Nel secondo round prendono il comando John Rahm e Danny Willett, con 133 (-11); Rahm gira in 67, andando in altalena con un eagle, sei birdie e tre bogey, Willett lo raggiunge con un 65, per un eagle, sei birdie, un bogey. Al terzo posto Rose e Stenson. Francesco Molinari, piuttosto discontinuo, guadagna due posizioni. Rimangono in corsa E. Molinari, Paratore e Pavan con lo stesso score di Rory McIlroy, che ha evitato il taglio praticamente con il putt finale. Per un solo colpo è invece out Guido Migliozzi. Fari accesi sul rampante 22enne norvegese Viktor Hovland, che con un parziale di 69 (-3), ha inanellato il 22° round di fila sotto par.
Anche nella terza giornata rimangono al vertice lo spagnolo Jon Rahm e l’inglese Danny Willett, appaiati dopo due giri: viaggiano di pari passo con un 68 (-4), entrambi con sei birdie e due bogey. Offre un bel finale Francesco Molinari, con tre birdie a chiudere per il parziale di 69, dal 12° passa al nono posto a 7 punti dal vertice, insieme a Paul Casey. Ha operato una bella rimonta Rory McIlroy, da 58° a 18°, grazie a un 65 (-7) di giornata.
Siamo al giro finale – Danny Willett conduce la sua corsa vincente con sei birdie e un bogey per il 67 (-5), supera in un acceso duello finale Jon Rahm 70 (-2), che non ha mai trovato il passo giusto pur se non gli è mancata la grinta. Insieme avevano iniziato al vertice l’ultimo giro. L’inglese vince con (-20) il BMW PGA Championship, uno dei più prestigiosi tornei dell’European Tour. Si lascia alle spalle lo spagnolo a tre distanze, terzo è il sudafricano Christiaan BEZUIDENHOUT, (-16). Justin Rose, da terzo finisce ottavo con (-12), anticipato da Rafa Cabrera Bello. McIlroy si riprende, termina nono con (-11).
Francesco Molinari non bissa il successo. Vittima di doppio bogey alla 4, si riprende con tre birdie, chiude 14° a (-9). Gli altri: Paratore 41° (-1), Pavan, che ha risalito la classifica di quindici gradini con un parziale di 69, è 46° in par, più indietro E. Molinari 64° (+4).
A Danny Willett, trentaduenne inglese di Sheffield al primo successo nella stagione, due figlioli dell’età di due e tre anni, è toccato un assegno di 1,056,662 euro, sorridente, ha l’ambizione ora di aspirare ora ad altri risultati. Paolo PillaÈ questo uno dei più prestigiosi tornei dell’European Tour, equiparato a un major. Quarto degli otto eventi delle Rolex Series, la sua esecuzione quest’anno è stata spostata da maggio a settembre. Si disputa al Wentworth Golf Club di Virginia Water, nel Surrey, in Inghilterra, par 72 di oltre 6.6oo m. I primi posti in classifica acquisiscono il titolo valido per la partecipazione alla Ryder Cup 2020. Francesco Molinari è difensore del titolo, e con lui sono in campo il fratello Edoardo, Andrea Pavan, Renato Paratore, Guido Migliozzi e Nino Bertasio. Al nono posto del Ranking mondiale, Francesco proverà a fare il bis di questo titolo, che fu di Costantino Rocca nel 1996 e di Matteo Manassero nel 2013. Se gli riesce sarà il primo italiano a imporsi per due volte nella gara, e potrà riprendere l’avventura che lo ha reso protagonista della stagione 2018: due grandi successi nel PGA tra cui il major Open Championship, e il favoloso servizio reso in Ryder Cup in cui lasciò a due punti Rory McIlroy numero due mondiale, diventando recordman europeo, per cinque vittorie in altrettanti incontri. Numero uno in Europa, ebbe la nomina a sportivo mondiale dalla BBC, e quest’anno ha conquistato l’Arnold Palmer Invitational. Ai nastri dipartenza ci sono 132 atleti, tra cui i fortissimi Paul Casey e Justin Rose. Nel giro dei grandi, ormai un po’ meno competitivi ma da ammirare Ernie Els, Padraig Harrington, Thomas Bjorn e Miguel Angel Jimenez Campione olimpico di Rio 2016, che ha saltato la Pro Am per un infortunio a un ginocchio causato da una caduta. Tutti atleti che hanno già confermato la loro presenza in ottobre all’Olgiata, per l’Open d’Italia. Nei primi due turni, Il torinese è accoppiato a Rory McIlroy, numero due mondiale, e a Shane Lowry, vincitore dell’Open Championship 2019.

Oggi parte la guerra al gioco lento: gli arbitri, forniti di tablet e GPS, possono cronometrare il gioco di ogni buca, e forniscono avvisi a luce verde o rossa per indicare ai concorrenti se sono in ritardo.
Gagliardo il montepremi, 6.351.000 euro, sette milioni di dollari.
In gran forma, l’inglese Matt Wallace chiude il primo giro a (-7) per un eagle e cinque birdie, senza sbavature. Di altrettanti eagles e birdie è autore lo svedese Henrik Stenson, che fa però anche un bogey (-6), ed è secondo. Terzo è il nostro Andrea Pavan (-4), altro eagle mortificato da un doppio bogey, ha la soddisfazione di sovrastare Francesco Molinari (-3). Bene Edoardo fratello di Francesco, e Paratore, entrambi (-1); meno fortunati Migliozzi (+2), e Bertasio quest’ultimo squalificato per aver firmato uno score sbagliato, al termine di un giro comunque non brillante. Brutto è il giro anche per Rory McIlroy. Parte forte cercando di chiudere bene il 2019, poi precipita. Colleziona 6 bogey: il tee shot alla 17 va fuori limite, torna a tirare nella stessa posizione, stavolta gli alberi gli danno un aiuto, esce dal rough; alla fine prende il green, ma è doppio bogey. Alla 18 va nel rough, tira una provvisoria, trova l’originale sotto gli alberi e la dichiara ingiocabile, penalità. Che scherzi fa il Golf! È Campione in carica di FedExCup e giocatore dell’anno PGA Tour, conclude il giro a 76 (+4). Campione lo è, ha la potenzialità di rifarsi, è già successo nel 2014.
Nel secondo round prendono il comando John Rahm e Danny Willett, con 133 (-11); Rahm gira in 67, andando in altalena con un eagle, sei birdie e tre bogey, Willett lo raggiunge con un 65, per un eagle, sei birdie, un bogey. Al terzo posto Rose e Stenson. Francesco Molinari, piuttosto discontinuo, guadagna due posizioni. Rimangono in corsa E. Molinari, Paratore e Pavan con lo stesso score di Rory McIlroy, che ha evitato il taglio praticamente con il putt finale. Per un solo colpo è invece out Guido Migliozzi. Fari accesi sul rampante 22enne norvegese Viktor Hovland, che con un parziale di 69 (-3), ha inanellato il 22° round di fila sotto par.
Anche nella terza giornata rimangono al vertice lo spagnolo Jon Rahm e l’inglese Danny Willett, appaiati dopo due giri: viaggiano di pari passo con un 68 (-4), entrambi con sei birdie e due bogey. Offre un bel finale Francesco Molinari, con tre birdie a chiudere per il parziale di 69, dal 12° passa al nono posto a 7 punti dal vertice, insieme a Paul Casey. Ha operato una bella rimonta Rory McIlroy, da 58° a 18°, grazie a un 65 (-7) di giornata.
Siamo al giro finale: Danny Willett conduce la sua corsa vincente con sei birdie e un bogey per il 67 (-5), supera in un acceso duello finale Jon Rahm 70 (-2), che non ha mai trovato il passo giusto pur se non gli è mancata la grinta. Insieme avevano iniziato al vertice l’ultimo giro. L’inglese vince con (-20) il BMW PGA Championship, uno dei più prestigiosi tornei dell’European Tour. Si lascia alle spalle lo spagnolo a tre distanze, terzo è il sudafricano Christiaan Bezuidenhout (- 16). Justin Rose, da terzo finisce ottavo con (-12), anticipato da Rafa Cabrera Bello. McIlroy si riprende, termina nono con (-11).
Francesco Molinari non bissa il successo. Vittima di doppio bogey alla 4, si riprende con tre birdie, chiude 14° a (-9). Gli altri: Paratore 41° (-1), Pavan, che ha risalito la classifica di quindici gradini con un parziale di 69, è 46° in par, più indietro E. Molinari 64° (+4).
A Danny Willett, trentaduenne inglese di Sheffield al primo successo nella stagione, due figlioli dell’età di due e tre anni, è toccato un assegno di 1,056,662 euro, sorridente, ha l’ambizione ora di aspirare ora ad altri risultati.
Paolo Pilla