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Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/322: EUROTOUR E CHALLENGE RIPARTONO DALL'AUSTRIA

È dello scozzese Marc Warren il primo successo dopo il lockdown


VIENNA - Ripartono simultaneamente dall’Austria, European Tour e Challenge Tour, con due tornei organizzati in sintonia: l’Austrian Open, la cui prima edizione si è svolta nel 1990, ha luogo sul tracciato del Diamond Country Club di Atzenbrugg, nei pressi di Vienna, e...continua

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Individuati dall'Arpav, sono stati rimossi dai Vigili del fuoco prima delle demolizione dell'edificio

PARAFULMINI RADIOATTIVI SUL TETTO DELL'EX METALCROM A DOSSON

Nessun pericolo per la salute: quantità ridottisime


CASIER - Un parafulmine radioattivo sul tetto dell’ex Metalcrom. Nello storico sito industriale di via Pindemonte a Dosson di Casier, da tempo in disuso, sono iniziate le operazioni di riqualificazione. Come di prassi in questi casi, i tecnici dell’Arpav hanno effettuato dei controlli per verificare la presenza di sostanze inquinanti nell’area: oltre ad alcune strutture in amianto, gli apparecchi hanno segnalato una modesta radiottività, dovuta ad alcuni elementi come amicio e radio 288, contenuti nei manufatti posti sulla copertura. Si tratta – hanno assicurato gli esperti - di quantità molto ridotte e che, allo stato, non possono essere disperse, pertanto non sussiste alcun pericolo per la salute pubblica o per l’ambiente. I materiali radiottivi, con ogni probabilità, si trovavano lì fin dalla costruzione dello stabilimento, vari decenni fa. Per evitare però, che durante le demolizioni, gli oggetti in questione venissero frantumati e le particelle diffuse, l’Arpav ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco: gli specialisti del Nucleo batteriologico, chimico e radioattivo, accertata la presenza delle sostanze, hanno rimosso i parafulmini e li hanno messi in sicurezza. Ora verranno avviati ad adeguato smaltimento.