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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Individuati dall'Arpav, sono stati rimossi dai Vigili del fuoco prima delle demolizione dell'edificio

PARAFULMINI RADIOATTIVI SUL TETTO DELL'EX METALCROM A DOSSON

Nessun pericolo per la salute: quantità ridottisime


CASIER - Un parafulmine radioattivo sul tetto dell’ex Metalcrom. Nello storico sito industriale di via Pindemonte a Dosson di Casier, da tempo in disuso, sono iniziate le operazioni di riqualificazione. Come di prassi in questi casi, i tecnici dell’Arpav hanno effettuato dei controlli per verificare la presenza di sostanze inquinanti nell’area: oltre ad alcune strutture in amianto, gli apparecchi hanno segnalato una modesta radiottività, dovuta ad alcuni elementi come amicio e radio 288, contenuti nei manufatti posti sulla copertura. Si tratta – hanno assicurato gli esperti - di quantità molto ridotte e che, allo stato, non possono essere disperse, pertanto non sussiste alcun pericolo per la salute pubblica o per l’ambiente. I materiali radiottivi, con ogni probabilità, si trovavano lì fin dalla costruzione dello stabilimento, vari decenni fa. Per evitare però, che durante le demolizioni, gli oggetti in questione venissero frantumati e le particelle diffuse, l’Arpav ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco: gli specialisti del Nucleo batteriologico, chimico e radioattivo, accertata la presenza delle sostanze, hanno rimosso i parafulmini e li hanno messi in sicurezza. Ora verranno avviati ad adeguato smaltimento.