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Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

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Nella Terapia intensiva neonatale del Ca’ Foncello vengono ricoverati ogni anno 400 neonati

NEONATI IN TERAPIA INTENSIVA, ARRIVA LA MARSUPIOTERAPIA


TREVISO. Un percorso di coinvolgimento dei genitori nell’accudimento dei loro piccoli ricoverati attraverso l’apertura h24 del reparto e interventi di controllo dello stress e del dolore nell’ ambito di una cura sempre più individualizzata e centrata sulla famiglia: queste le principali iniziative attuate nell’ambito dell’umanizzazione delle cure dall’Unità Operativa di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale (TIN) dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, diretta dalla dr.ssa Paola Lago.

“I nostri neonati ricoverati in TIN alla nascita per problematiche correlate con la prematurità o per patologie che richiedono supporto delle funzioni vitali – spiega la dott.ssa Lago - si trovano a vivere le prime fasi della vita, in modo inatteso, anziché tra le braccia dei genitori, in un ambiente supertecnologico fatto di macchine per la respirazione, pompe di infusione per la somministrazione delle terapie, sondini e drenaggi, fili per il monitoraggio dei parametri vitali e della temperatura, posizionati in una culla termica che mantiene il loro calore, sottoposti a numerose procedure spesso salvavita, dove la presenza ed il calore dei genitori non è facilmente assicurabile. Lo sviluppo extrauterino anticipato e le particolari condizioni della degenza in Terapia Intensiva Neonatale sono percorsi di grande sofferenza che cambiano profondamente la vita futura sia del bambino che della sua famiglia. Per favorire la partecipazione dei genitori alla cura del proprio bambino, il reparto è “aperto” tutto il giorno e la notte, consentendo ai genitori di essere presenti senza restrizioni né limiti di orario. Appena il piccolo ha superato la fase acuta di malattia, mamma e papà vengono incoraggiati a partecipare alla cura dei loro piccoli, occupandosi dell’alimentazione e dell’igiene, in collaborazione con il personale di reparto. Viene proposta, appena il neonato ha raggiunto una sufficiente stabilità, anche per bambini che pesano meno di 1 chilogrammo, la “Kangaroo Mother Care”, conosciuta in Italia come “Marsupioterapia”: il piccolo viene posto a contatto pelle a pelle della mamma o del papà per periodi di almeno due ore, facilitando quindi il legame e l’attaccamento. E’ inoltre garantito a tutti i neonati durante la degenza il latte umano/materno come principale alimento, fondamentale per favorire lo sviluppo ponderale e neuroevolutivo. Il latte materno viene assicurato anche a quei neonati la cui mamma non ne ha, attraverso la Banca del latte, presente ormai da molti anni a Treviso e supportata dall’instancabile attività delle infermiere sempre alla ricerca di mamme donatrici.

“Durante la degenza – spiega la dott.ssa Lago - viene garantito anche il monitoraggio del dolore, come quinto parametro vitale (assieme a frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, saturazione di ossigeno, pressione arteriosa), al fine di poter intercettare le situazioni di stress e dolore e attuare interventi mirati al loro controllo. E’ noto infatti che stimolazioni dolorose/ stressanti precoci e ripetute nel neonato, specie se prematuro, possono alterare lo sviluppo neuroevolutivo futuro. A supporto di ciò entro il 2020 contiamo di poter attuare la formazione di parte del personale infermieristico alla metodologia NIDCAP ( Newborn Individualized developmental Care Assessment Program) che consiste nello sviluppo di un piano assistenziale personalizzato per ogni neonato, al fine di supportarne il neurosviluppo durante il ricovero ospedaliero in un ambito di cura incentrata sulla famiglia”.

Nella Terapia Intensiva i genitori vengono supportati – grazie al sostegno dell’Associazione Per Mio Figlio- da una psicologa che li aiuta in queste fasi difficili della loro esperienza genitoriale. La psicologa è a disposizione di chi ne faccia richiesta per colloqui personali o di gruppo, rivolti ad affrontare le principali problematiche connesse con la nascita di bambini problematici . “Sappiamo infatti – sottolinea Lago - come nei genitori “prematuri” o di neonati affetti da patologie alla nascita, il trauma psicologico alteri profondamente lo sviluppo delle funzioni genitoriali, minacciando la naturale evoluzione dell'interazione genitori-figli, all’interno della quale si costruiranno le basi della personalità e delle relazioni affettive del bambino. In quest’ottica, il sostegno della relazione genitori-bambino diventa uno dei principali fattori di protezione per lo sviluppo globale del bambino come individuo. Come altrettanto importante è l’accoglienza empatica dei genitori e della loro sofferenza da parte del personale della TIN.

Ecco quindi l’ importanza anche di avere spazi appositamente arredati a salottino con angolo ristoro, dove i genitori possono prendersi delle pause nell’assistenza del loro bambino.

“Nella rete neonatologica del Veneto – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi - la TIN di Treviso è il terzo centro per volume e complessità assistenziale, dopo Padova e Verona. Ogni anno vengono ricoverati circa 400 neonati con varie problematiche neonatali mediche e chirurgiche di cui circa 80 pretermine con peso neonatale inferiore ai 1500 grammi e di questi circa la metà con peso inferiore ai 1000 grammi. Alla dott.ssa Lago, validissima professionista, e alla suo ottima équipe va un sentito ringraziamento per la competenza, la professionalità e l’umanità con cui seguono i nostri pazienti più piccoli e le loro famiglie”.

 


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