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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Un predicatore 23enne in carcere a Padova

BOTTE AI BAMBINI, IMAM ARRESTATO

L'imam aveva vissuto due anni nel Trevigiano


PADOVA. Dovevano recitare a memoria i versetti del Corano, chi sbagliava veniva picchiato con sberle e pugni in testa. Le lezioni di religione islamica che un imam 23enne del Bangladesh teneva nel "Bangladesh cultural center" del quartiere Arcella di Padova erano un incubo per i giovanissimi studenti musulmani, una ventina di bambini tra i cinque e i dieci anni costretti a vivere in uno stato di terrore e pressione psicologica. L'uomo (trasferitosi a Padova dopo due anni vissuti in provincia di Treviso) è stato arrestato al temine di un'indagine condotta dalla digos del capoluogo patavino. Tutto è partito dalle segnalazioni che alcune maestre di una scuola elementare cittadina hanno fatto alla polizia. Le insegnanti erano preoccupate per alcuni comportamenti tenuti in classe da un gruppo di alunni appartenenti a famiglie originarie del Bangladesh. I piccoli avevano frequenti sbalzi di umore, non socializzavano con i compagni di classe, in qualche caso scoppiavano a piangere senza motivo. I poliziotti dopo settimane di appostamenti e controlli nella sede dell'associazione hanno verificato che le lezioni di Corano si tenevano ogni giorno, i genitori accompagnavano i figli subito dopo la scuola e spesso tornavano a prenderli alla sera. Il 23enne si occupava, durante la settimana, anche delle preghiere per i fedeli. I filmati di una telecamera nascosta, posizionata all'interno dell'edificio hanno evidenziato le violenze e le umiliazioni subite dai ragazzini: si vede l'imam minacciare e colpire i bambini quando non ricordavano i versetti del Corano, per punirli il 23enne che di faceva chiamare "maestro", si serviva di un grosso pennarello utilizzato come bastone. L'uomo non aveva alcuna pietà per i piccoli, nonostante i lamenti e i pianti disperati li costringeva a stare seduti, immobili per ore. In uno dei video che hanno inchiodato l'imam si vede un ragazzino avvicinarsi a un amichetto appena schiaffeggiato e si sente una frase sussurrata all'orecchio: "Perché non vai dalla polizia a lo denunci?". Ieri mattina è scattato il blitz della digos che ha arrestato l'imam con l'accusa di maltrattamenti ai danni di minori. Le indagini non sono finite perché la polizia sta cercando di capire se ci siano altre persone coinvolte negli episodi di violenza. Esponenti della comunità islamica che frequentavano quel centro e che erano a conoscenza dei metodi violenti dell'imam, tra loro potrebbe esserci anche qualche genitore.

 

 

Danilo Guerretta