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Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE ╚ L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

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Un predicatore 23enne in carcere a Padova

BOTTE AI BAMBINI, IMAM ARRESTATO

L'imam aveva vissuto due anni nel Trevigiano


PADOVA. Dovevano recitare a memoria i versetti del Corano, chi sbagliava veniva picchiato con sberle e pugni in testa. Le lezioni di religione islamica che un imam 23enne del Bangladesh teneva nel "Bangladesh cultural center" del quartiere Arcella di Padova erano un incubo per i giovanissimi studenti musulmani, una ventina di bambini tra i cinque e i dieci anni costretti a vivere in uno stato di terrore e pressione psicologica. L'uomo (trasferitosi a Padova dopo due anni vissuti in provincia di Treviso) è stato arrestato al temine di un'indagine condotta dalla digos del capoluogo patavino. Tutto è partito dalle segnalazioni che alcune maestre di una scuola elementare cittadina hanno fatto alla polizia. Le insegnanti erano preoccupate per alcuni comportamenti tenuti in classe da un gruppo di alunni appartenenti a famiglie originarie del Bangladesh. I piccoli avevano frequenti sbalzi di umore, non socializzavano con i compagni di classe, in qualche caso scoppiavano a piangere senza motivo. I poliziotti dopo settimane di appostamenti e controlli nella sede dell'associazione hanno verificato che le lezioni di Corano si tenevano ogni giorno, i genitori accompagnavano i figli subito dopo la scuola e spesso tornavano a prenderli alla sera. Il 23enne si occupava, durante la settimana, anche delle preghiere per i fedeli. I filmati di una telecamera nascosta, posizionata all'interno dell'edificio hanno evidenziato le violenze e le umiliazioni subite dai ragazzini: si vede l'imam minacciare e colpire i bambini quando non ricordavano i versetti del Corano, per punirli il 23enne che di faceva chiamare "maestro", si serviva di un grosso pennarello utilizzato come bastone. L'uomo non aveva alcuna pietà per i piccoli, nonostante i lamenti e i pianti disperati li costringeva a stare seduti, immobili per ore. In uno dei video che hanno inchiodato l'imam si vede un ragazzino avvicinarsi a un amichetto appena schiaffeggiato e si sente una frase sussurrata all'orecchio: "Perché non vai dalla polizia a lo denunci?". Ieri mattina è scattato il blitz della digos che ha arrestato l'imam con l'accusa di maltrattamenti ai danni di minori. Le indagini non sono finite perché la polizia sta cercando di capire se ci siano altre persone coinvolte negli episodi di violenza. Esponenti della comunità islamica che frequentavano quel centro e che erano a conoscenza dei metodi violenti dell'imam, tra loro potrebbe esserci anche qualche genitore.

 

 

Danilo Guerretta