Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Un predicatore 23enne in carcere a Padova

BOTTE AI BAMBINI, IMAM ARRESTATO

L'imam aveva vissuto due anni nel Trevigiano


PADOVA. Dovevano recitare a memoria i versetti del Corano, chi sbagliava veniva picchiato con sberle e pugni in testa. Le lezioni di religione islamica che un imam 23enne del Bangladesh teneva nel "Bangladesh cultural center" del quartiere Arcella di Padova erano un incubo per i giovanissimi studenti musulmani, una ventina di bambini tra i cinque e i dieci anni costretti a vivere in uno stato di terrore e pressione psicologica. L'uomo (trasferitosi a Padova dopo due anni vissuti in provincia di Treviso) è stato arrestato al temine di un'indagine condotta dalla digos del capoluogo patavino. Tutto è partito dalle segnalazioni che alcune maestre di una scuola elementare cittadina hanno fatto alla polizia. Le insegnanti erano preoccupate per alcuni comportamenti tenuti in classe da un gruppo di alunni appartenenti a famiglie originarie del Bangladesh. I piccoli avevano frequenti sbalzi di umore, non socializzavano con i compagni di classe, in qualche caso scoppiavano a piangere senza motivo. I poliziotti dopo settimane di appostamenti e controlli nella sede dell'associazione hanno verificato che le lezioni di Corano si tenevano ogni giorno, i genitori accompagnavano i figli subito dopo la scuola e spesso tornavano a prenderli alla sera. Il 23enne si occupava, durante la settimana, anche delle preghiere per i fedeli. I filmati di una telecamera nascosta, posizionata all'interno dell'edificio hanno evidenziato le violenze e le umiliazioni subite dai ragazzini: si vede l'imam minacciare e colpire i bambini quando non ricordavano i versetti del Corano, per punirli il 23enne che di faceva chiamare "maestro", si serviva di un grosso pennarello utilizzato come bastone. L'uomo non aveva alcuna pietà per i piccoli, nonostante i lamenti e i pianti disperati li costringeva a stare seduti, immobili per ore. In uno dei video che hanno inchiodato l'imam si vede un ragazzino avvicinarsi a un amichetto appena schiaffeggiato e si sente una frase sussurrata all'orecchio: "Perché non vai dalla polizia a lo denunci?". Ieri mattina è scattato il blitz della digos che ha arrestato l'imam con l'accusa di maltrattamenti ai danni di minori. Le indagini non sono finite perché la polizia sta cercando di capire se ci siano altre persone coinvolte negli episodi di violenza. Esponenti della comunità islamica che frequentavano quel centro e che erano a conoscenza dei metodi violenti dell'imam, tra loro potrebbe esserci anche qualche genitore.

 

 

Danilo Guerretta