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Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

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Un predicatore 23enne in carcere a Padova

BOTTE AI BAMBINI, IMAM ARRESTATO

L'imam aveva vissuto due anni nel Trevigiano


PADOVA. Dovevano recitare a memoria i versetti del Corano, chi sbagliava veniva picchiato con sberle e pugni in testa. Le lezioni di religione islamica che un imam 23enne del Bangladesh teneva nel "Bangladesh cultural center" del quartiere Arcella di Padova erano un incubo per i giovanissimi studenti musulmani, una ventina di bambini tra i cinque e i dieci anni costretti a vivere in uno stato di terrore e pressione psicologica. L'uomo (trasferitosi a Padova dopo due anni vissuti in provincia di Treviso) è stato arrestato al temine di un'indagine condotta dalla digos del capoluogo patavino. Tutto è partito dalle segnalazioni che alcune maestre di una scuola elementare cittadina hanno fatto alla polizia. Le insegnanti erano preoccupate per alcuni comportamenti tenuti in classe da un gruppo di alunni appartenenti a famiglie originarie del Bangladesh. I piccoli avevano frequenti sbalzi di umore, non socializzavano con i compagni di classe, in qualche caso scoppiavano a piangere senza motivo. I poliziotti dopo settimane di appostamenti e controlli nella sede dell'associazione hanno verificato che le lezioni di Corano si tenevano ogni giorno, i genitori accompagnavano i figli subito dopo la scuola e spesso tornavano a prenderli alla sera. Il 23enne si occupava, durante la settimana, anche delle preghiere per i fedeli. I filmati di una telecamera nascosta, posizionata all'interno dell'edificio hanno evidenziato le violenze e le umiliazioni subite dai ragazzini: si vede l'imam minacciare e colpire i bambini quando non ricordavano i versetti del Corano, per punirli il 23enne che di faceva chiamare "maestro", si serviva di un grosso pennarello utilizzato come bastone. L'uomo non aveva alcuna pietà per i piccoli, nonostante i lamenti e i pianti disperati li costringeva a stare seduti, immobili per ore. In uno dei video che hanno inchiodato l'imam si vede un ragazzino avvicinarsi a un amichetto appena schiaffeggiato e si sente una frase sussurrata all'orecchio: "Perché non vai dalla polizia a lo denunci?". Ieri mattina è scattato il blitz della digos che ha arrestato l'imam con l'accusa di maltrattamenti ai danni di minori. Le indagini non sono finite perché la polizia sta cercando di capire se ci siano altre persone coinvolte negli episodi di violenza. Esponenti della comunità islamica che frequentavano quel centro e che erano a conoscenza dei metodi violenti dell'imam, tra loro potrebbe esserci anche qualche genitore.

 

 

Danilo Guerretta