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Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE ╚ L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

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Interessati 8.500 pubblici esercizi e negozi del comparto alimentare

ACCORDO ULSS - UNASCOM SUI CONTROLLI IGIENICO SANITARI

Meno scartoffie, si punta su formazione e autovalutazione


TREVISO - “Vogliamo eliminare il tempo oggi dedicato alle carte, perché gli operatori possano destinarlo a migliorare il servizio ai consumatori”. Così è stato presentato il nuovo protocollo sui controlli igienico sanitari nei pubblici esercizi e nei negozi del comparto alimentare siglato dall’Ulss 2 Marca Trevigiana e dall’Unascom Confcommercio.
Una piccola rivoluzione, che ribalta la prospettiva finora seguita: le circa 8.500 imprese del settore, di cui oltre 4mila associate alla Confcommercio con 12mila occupati, non dovranno più compilare registri e schede sui vari aspetti previsti dalla normativa. Si punta invece su formazione specifica e autovalutazione, contando sulla responsabilizzazione del personale coinvolto.
“Con questo nuovo accordo”- spiegano Stefano De Rui, coordinatore dell’area sicurezza alimentare e veterinaria e Giuseppina Girlando, responsabile del servizio di igiene degli alimenti della Ulss 2- “andiamo non solo a rafforzare un rapporto che perdura da anni con Confcommercio e che ci ha visto mettere in campo numerosi progetti di prevenzione della salute, ma entriamo direttamente nelle imprese trasformando il controllo in un’occasione di crescita, di messa a sistema di buone prassi e di aumento della sicurezza alimentare. Con la semplificazione, ribaltiamo un concetto, quello del controllo repressivo, che diventa invece un incontro propositivo con l’impresa basato su una nuova consapevolezza della sicurezza alimentare e su alcuni concetti molto semplici e basilari che garantiscono una corretta gestione della cucina e degli alimenti”.
Le garanzie di sicurezza per il consumatore non diminuiranno. Anche perché i controlli continueranno ad essere eseguiti: l’apposita struttura dell’Ulss ne compie circa 1.300 all’anno. In 50-60 casi vengono elevate sanzioni, finora in gran parte proprio per irregolarità nella tenuta della documentazione.

Un logo identificherà le aziende aderenti e la formazione verrà incentivata grazie all’Ebicom, l’ente bilaterale del settore. Si tratta di un accordo pilota, tra i primissimi su scala nazionale. Il protocollo si applica alle ditte fino a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato, ovvero oltre il 90% di questo comparto.“L’auspicio”- spiega la presidente di Fipe Confcommercio Dania Sartorato- “è ottenere il maggior numero di aziende che sposano il concetto di qualità. Ognuna di esse, avrà fatto un percorso formativo e di autovalutazione e sottoponendosi al controllo, si impegna a mantenere il rispetto delle regole e l’attuazione di buone prassi. Più si diffonde questa convinzione, più alto sarà il livello di qualità e responsabilità dei locali della nostra provincia e più si diffonderà la cultura della sicurezza alimentare. Non è solo un bollino di qualità, ma un marchio di consapevolezza, un’innovazione straordinaria che speriamo di far comprendere anche al consumatore.”
Per Riccardo Zanchetta, presidente di Fida Confcommercio- “questo accordo garantisce una gestione corretta anche alle aziende di piccola dimensione che in questo modo hanno la possibilità di organizzare e risolvere le criticità, accedendo ad un percorso formativo mirato ed incentivato. E nel nostro territorio, sono le microimprese la spina dorsale dei piccoli paesi e dei centri urbani. La trasformazione del controllo da momento repressivo a momento incentivante diventa una leva di crescita e cambiamento fondamentale.”
In sintesi, per raggiungere l’obiettivo “O O” che sta per zero tossinfezioni e zero sanzioni, la semplificazione è la carta vincente. Tre ore all’anno di formazione bastano per apprendere un bagaglio di nozioni e competenze che salva la salute dei consumatori, tutela i redditi dell’impresa e fa risparmiare tempo. Quindi: meno carte, meno crocette, meno moduli più formazione e poche semplici regole: cuoci, separa, conserva, pulisci. Che significa in breve: pulizia del servizio igienico “vero biglietto da visita del locale”, lavello con comando non manuale e lavaggio mani approfondito (fino al gomito), gestione dello starnuto (coprirsi con la piega del gomito), abbigliamento adeguato (capelli e scarpe), conoscenza dei prodotti sanificanti e dei rispettivi tempi di posa, temperatura sempre controllata, cambio taglieri, controllo etichettatura e tracciabilità, protezione dei cibi, massima attenzione agli allergeni e conseguente comunicazione degli stessi ai consumatori, corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Il tutto rispettando i passaggi della mondatura, lavaggio, cottura, impiattamento, uscita, in un percorso di marcia in avanti per evitare qualsiasi contaminazione.