Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Eccezionale intervento al Ca' Foncello di Treviso su un 76enne

TUMORE AL FEGATO, OPERAZIONE RECORD A TREVISO

L'uomo era stato giudicato inoperabile da altre strutture ospedaliere


TREVISO. Operato con una strategia chirurgica innovativa, dall’équipe della IV chirurgia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, un paziente portatore di oltre dieci metastasi epatiche.

“Le metastasi erano comparse in un 76enne, con aneurisma aortico, operato di tumore del colon sei anni fa: il paziente è arrivato da noi dopo che era stato giudicato non operabile da altre strutture ospedaliere – spiega il primario, prof. Giacomo Zanus -. Abbiamo adottato una strategia chirurgica innovativa mediante l’associazione della laparoscopia, della termoablazione con micro-onde e della resezione epatica in 2 tempi chirurgici successivi, la cosiddetta LAPS.

E’ indispensabile una premessa – sottolinea Zanus -: il fegato è un organo vitale anatomicamente costituito da 2 parti (emifegato destro ed emifegato sinistro) in grado di sopravvivere autonomamente dopo un corretto intervento chirurgico, grazie alla particolare distribuzione dei vasi sanguigni e delle vie biliari. Grazie alla nota capacità rigenerativa del fegato sano, la porzione che residua dopo un intervento chirurgico è in grado di aumentare il proprio volume compensando nell’arco di 3-4 settimane oltre il 90% della parte demolita.

Il paziente presentava un importante coinvolgimento metastatico con lesioni di dimensioni variabili da 5 mm a 5 cm localizzate prevalentemente nel lobo epatico destro ma con interessamento anche del lobo epatico sinistro. Lo studio volumetrico computerizzato del fegato aveva dimostrato che la bonifica completa della malattia metastatica avrebbe comportato il sacrificio del 74% del fegato, lasciando un parte residua non superiore al 26 % del volume epatico globale iniziale, quantità non compatibile con la sopravvivenza del paziente.

Abbiamo pertanto adottato una strategia chirurgica innovativa mediante l’associazione della laparoscopia, della termoablazione con micro-onde e della resezione epatica in 2 tempi chirurgici successivi, sfruttando come presupposto biologico la capacità rigenerativa del fegato.

Il primo intervento, ha consentito di preparare con il calore delle micro-onde il futuro piano di separazione tra l’emifegato sinistro e l’emifegato destro, in cui erano presenti le metastasi, chiudere la vascolarizzazione venosa dell’emifegato destra da rimuovere e pulire l’emifegato di sinistra da alcune piccole lesioni evidenziate. Questa procedura ci ha consentito nel breve intervallo di 10 giorni di atrofizzare la parte destra con le metastasi e, nel contempo, di far crescere la parte sana di sinistra fin quasi a raddoppiarne il volume (49% dal 26% iniziale).

Nel secondo tempo chirurgico, dopo aver accertato la crescita compensatoria del fegato sano da conservare, abbiamo proceduto all’asportazione del fegato destro malato con l’utilizzo delle più avanzate tecniche di dissezione a ultrasuoni e di coagulazione bipolare messe a disposizione dalla Direzione, garantendoci standard tecnologici di qualità operativa di livello internazionale.

Il fegato sinistro, una volta cresciuto, ha consentito al paziente di superare brillantemente il decorso post-operatorio, con la dimissione dall’ ospedale 8 giorni dopo l’intervento.

Il controllo radiologico con la TAC ha dimostrato la bonifica completa delle metastasi.

Il paziente dovrà ora iniziare un trattamento chemioterapico adiuvante di completamento, nell’ambito di una strategia terapeutica che deve sempre essere combinata chirurgico-oncologica. Questa procedura in due tempi – precisa Zanus - è applicabile solo a casi selezionati ed eseguibile tassativamente unicamente in centri di Chirurgia epato-bilio-pancreatica ad alto volume di attività chirurgica dotati della tecnologia e dell’ indispensabile know-how tecnico come quello garantito dal fattivo programma di collaborazione tra la IV Chirurgia dell’ Ospedale Ca Foncello di Treviso e l’Università di Padova.