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Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

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Stagione Sinfonica della Fenice

FEDERICO MARIA SARDELLI DIRIGE AL TEATRO MALIBRAN

Appuntamento dedicato a Ludwig Van Beethoven


VENEZIA - Pochi giorni dopo la fortunata inaugurazione con il concerto diretto da Alpesh Chauhan, la Stagione Sinfonica della Fenice prosegue nel segno di Beethoven con un nuovo appuntamento musicale interamente dedicato al grande musicista di Bonn, che sarà affidato alla bacchetta di Federico Maria Sardelli. Venerdì 18 ottobre 2019 alle ore 20.00 (turno S) e domenica 20 ottobre 2019 alle ore 17.00 (turno U), nella sala del Teatro Malibran, il maestro livornese – direttore, musicologo, compositore e flautista, fondatore dell’orchestra barocca Modo Antiquo e attualmente direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino – guiderà l’Orchestra del Teatro La Fenice in un programma musicale che prevede l’esecuzione dell’ouverture in do minore op. 62 Coriolano, di alcuni estratti dalle Creature di Prometeo e, nella seconda parte della serata, della Prima Sinfonia in do maggiore op. 21 di Beethoven.

Ad aprire questo nuovo appuntamento sinfonico dedicato a Ludwig van Beethoven (1770-1827) nel duecentocinquantesimo anniversario della sua nascita, sarà Coriolano, l’ouverture in do minore op. 62 composta dal tedesco nel 1807, come intermezzo della tragedia omonima di Heinrich Joseph von Collin. Eseguita per la prima volta nel salotto privato del principe Franz Joseph von Lobkowitz, questa intensa pagina sinfonica è comunemente annoverata tra le più rappresentative del periodo ‘eroico-epico’ di Beethoven. È infatti ispirata alla figura dell’eroe romano Gneo Marcio Coriolano e al potente conflitto interiore che lo soggiogò: dopo aver espugnato Corioli, la città dei Volsci, il condottiero esiliato per ragioni politiche si pose alla guida dei Volsci contro Roma ma rimase combattuto tra l’impeto bellicoso di orgoglio e vendetta e l’amor patrio cui lo richiamarono con passione la madre e la moglie. Beethoven compose la suite Le creature di Prometeo op. 43 intorno al 1800-1801, come musica di scena per il balletto del celebre coreografo Salvatore Viganò, allora capo del balletto di corte di Vienna. L’incontro tra queste due grandi figure del teatro e della musica, chiamate a sviluppare la loro fantasia creativa sulle suggestioni del mito greco dell’eroe liberatore Prometeo, portò a un esito felicissimo: il lavoro fu accolto infatti molto favorevolmente al Burgtheater di Vienna alla prima rappresentazione assoluta del 28 marzo 1801. Dopo diverse riprese, che si susseguirono fino al 1802, il lavoro di Beethoven non fu però più eseguito vivente l’autore: complice probabilmente il fatto che il compositore riprese il tema finale nella sua Terza Sinfonia Eroica.

Chiuderà il programma della serata la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21. Beethoven la concluse trentenne – un’età relativamente assai matura, per l’esordio di un compositore nel genere ‘sinfonia’ – e la presentò per la prima volta al pubblico del Burgtheater di Vienna il 2 aprile 1800, nel contesto di un’Accademia nella quale vennero eseguiti anche lavori di Haydn e Mozart. L’accoglienza di pubblico e critica fu favorevole: il brano fu considerato all’altezza degli altri autori presenti nel programma musicale, ma furono apprezzate anche le innovazioni proposte nell’ambito dell’orchestrazione, dell’armonia e della dinamica. Impeto e forza vitalistica, bagliori di apici poetici futuri, connotano la cifra stilistica di questa partitura.

Non mancherà l’appuntamento con le conferenze di approfondimento: il concerto di venerdì 18 ottobre sarà infatti preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale.

I biglietti per il concerto (da € 20,00 a € 60,00) sono acquistabili nei punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.
 

Federico Maria Sardelli
Flautista di formazione, fonda nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore, presente nei maggiori festival di musica antica e ospite delle maggiori sale da concerto d’Europa, come il Concertgebouw di Amsterdam e il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. È direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino. È invitato come direttore da numerose altre orchestre, come l’Accademia Barocca di Santa Cecilia, il Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle Halle, la Kammerakademie Potsdam, la Real Filarmonia de Galicia, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano. Sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite: nel 2005, al Concertgebouw di Rotterdam, ha diretto la prima assoluta di Motezuma, riscoperta dopo duecentosettant’anni; nel 2006 ha diretto la prima ripresa mondiale dell’Atenaide al Teatro della Pergola di Firenze; nel 2012 ha eseguito, ancora in prima mondiale, il nuovo Orlando furioso da lui riscoperto e ricostruito (Festival di Beaune). Nel 2007 è stato direttore principale dell’Händel Festspiele di Halle, dove ha diretto Ariodante. Nel 2009 ha diretto e inciso la prima mondiale del Mondo alla rovescia di Salieri, nel 2010 il Giasone di Francesco Cavalli alla Vlaamse Opera e l’Alcina di Händel al Teatro Municipal di Santiago del Cile, nel 2011 Il ritorno d’Ulissein patria. È membro del comitato scientifico dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, per conto del quale ha creato e dirige la collana di musiche in facsimile «Vivaldiana», edita da Spes. Nel 2012 è apparso il suo Catalogo delle concordanze musicali vivaldiane (Fondazione Cini/Olschki). Nel 2007 Peter Ryom lo ha incaricato di continuare la sua opera di catalogazione della musica di Vivaldi e da quel momento è il responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis. Tra gli impegni recenti, La clemenza di Tito e Gli intermedi della Pellegrina al Maggio Musicale Fiorentino, Orlando furioso di Vivaldi alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, Il sogno di Scipione e Il re pastore alla Fenice, La Dafne e Alceste al Maggio Musicale Fiorentino, Die Zauberflöte nel circuito di Opera Lombardia, Olivo e Pasquale al Teatro Donizetti di Bergamo e Dido and Aeneas al Regio di Torino.