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Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla prima all’ultima buca.
L’evento, quinta tappa 2019 delle Rolex Series European Tour, vuol anche essere l’appuntamento clou del Progetto Ryder Cup 2022, e ha pertanto un’esposizione mediatica senza precedenti con copertura di tre diversi broadcaster: Rai Sport, Sky Sport Uno e GOLFTV su internet. Entra così nelle case di tutti, ed è tale l’esposizione mediatica, che il Golf avrà nuovo impulso allo sviluppo. È la seconda volta che l’Olgiata ospita la manifestazione; la precedente, vinta da quell’inglese stravagante nel vestire, Ian Poulter soprannominato “Mr. Ryder Cup”, ebbe luogo nel 2002.
Ora Roma inizia a sentire l’adrenalina della grande sfida che sarà in campo al Marco Simone, la Ryder Cupdel 2022. Ne è nota ormai la data, dal 30 settembre al 2 ottobre; sarà la prima edizione in Europa, dopo quelle giocate in Inghilterra, Scozia, Spagna, Irlanda, Galles e Francia.
Il percorso di gara, inaugurato nel 1961, nasce dalla matita dall’architetto inglese C. Kenneth Cotton, ed è stato rivisitato nel 2012 dall’americano Jim Fazio.
Nel torneo sono in palio punti fondamentali per la qualificazione alla Ryder Cup 2020 in Wisconsin. Sono altresì in palio 7 milioni di dollari, montepremi che le repliche dell’Open d’Italia manterranno fino al 2027.
Non c’erano mai stati così tanti grandi giocatori inquesto torneo. Per la prima volta sono sul tee di partenza ben 11 campioni di Major: Francesco Molinari, Justin Rose, Shane Lowry, Martin Kaymer, Danny Willett, Padraig Harrington, Graeme McDowell, Josè Maria Olazabal, Charl Schwartzel, Trevor Immelman, Michael Campbell, e con loro,gli altri interpreti dell’euro-trionfo alla Ryder Cup di Parigi 2018. Un field di assoluto prestigio, tutti commentano positivamente l’opportunità di giocare in Italia, a Roma. Una parata di stelle, grandi protagonisti a contendersi il ricco montepremi che richiama tanti fuoriclasse, per la gioia degli organizzatori. Anche per gli spettatori la settimana è interessante: all’insegna dell’intrattenimento, con iniziative studiate per gli appassionati, ma anche per chi ancora questo sport non lo conosce. Sono in atto attività anche per i più piccoli, assistiti da personale qualificato. Possono aprirsi a danza sportiva, ginnastica generale, hockey su prato, arrampicata, tiro con l’arco, scherma, pallavolo, rugby e pallacanestro. I maestri della PGAI sono a disposizione di chi il golf non lo conosce e di chi vuol migliorare il proprio gioco. 
Gli azzurri - Francesco Molinari insegue il suo terzo successo nel torneo, impresa mai riuscita a un azzurro. Oltre al fuoriclasse torinese, c’è il fratello Edoardo (vittoria all’Olgiata nel 2009 sul Challenge Tour), e altri che si sono messi in luce, in tutto son tredici. Per Renato Paratore e Andrea Pavan, romani, è una sfida speciale, da vivere davanti al pubblico di casa.
La formula di gara - Al torneo partecipano 138 concorrenti, si gioca sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno. Dopo i primi due giri il taglio lascerà in gara i primi 65 classificati e gli eventuali pari merito al 65° posto. Al vincitore andrà una bella somma: 1.166.660 dollari.
Come di consueto, apre i giochi la tradizionale Rolex Pro-Am, a cui partecipaanche un team di giocatori diversamente abili, guidato da Shane Lowry;vince con “meno 27”la squadra del cinese Haotong Li. Tra gli amatori, erano in gioco gli ex calciatori Andrea Pirlo e Simone Pepe, e l’attore Claudio Amendola.
Primo round - Prima partenza alle 7,30 nella giornata iniziale di gara. Francesco Molinari prende il via alle 8,30 dalla buca 10, insieme a Shane Lowry e a Matt Wallace. A sorpresa il finlandese Pulkkanen prende il comando con 64 (-7), al secondo posto, con 65, lo slovacco Rory Sabbatini. Francesco Molinari manifesta qualche difficoltà; non ha una partenza felice con due bogey in cinque buche, si riprende a fatica, un birdie finale lo rincuora, termina 54esimo, in Par. Il miglior punteggio tra i giocatori italiani lo esprimono Andrea Pavan e Francesco Laporta, 20esimi con 69, un colpo in più Edoardo Molinari, 70esimo. Renato Paratore e Matteo Manassero affiancano Francesco Molinari, con anche l’inglese Paul Casey. Gli altri azzurri sono oltre metà classifica. Il finlandese 29enne di Kotka, che si fa notare per il vistoso cappello da pescatore che indossa, realizza 7 birdie puliti, precede di un colpo il sudafricano Rory Sabbatini (65), che di recente ha preso la nazionalità slovacca, e di due colpi l’inglese Justin Rose. Gli spettatori, 6.000, hanno sostenuto gli azzurri, applaudendo anchele prodezze degli altri campioni.
Secondo round - Nuovo leader è l’inglese Matthew Fitzpatrick: con un parziale di 65 supera all’ultima buca il danese Joachim B. Hansen. Rory Sabbatini è terzo, con lui Justin Rose, e altri tre. Andrea Pavan è grande protagonista per il bel gioco, sale all’ottavo posto con il finlandese Tapio Pulkkanen, in vetta dopo il primo giro. In bella evidenza Guido Migliozzi, 21°, ha rimontato cinquantuno posizioni. Note di merito anche per gli altri italiani che sono rimasti in gara. Pessima sorpresa per il pubblico, e per noi: l’azzurro più atteso, Francesco Molinari, non supera il taglio, caduto a 142 (par), e con lui sei azzurri. Aveva girato il primo turno non proprio bene, nel secondo è stato un disastro: in par le prime nove per tre birdie e tre bogey, nelle seconde solo negatività, quattro bogey e un doppio bogey. Altre belle firme sono out: l’irlandese Shane Lowry, gli inglesi Ian Poulter e Paul Casey. In gara rimangono 69 concorrenti. "Accetto il verdetto. Non provo rabbia o delusione, ma mi spiace solo che ciò sia accaduto qui all’Open d’Italia - dice Francesco - Ho espresso un gioco che, ad essere generosi, è stato mediocre. Dovrò lavorare con grande impegno su tutto". Guido Migliozzi, che segna un 66, è commosso per la presenza dei suoi famigliari.
Terzo giro – L’inglese Matthew Fitzpatrick rimane al comando con 200 (-13). Ha la leadership, ma i giochi sono tutti aperti: gli stanno col fiato sul collo l’americano Kurt Kitayama (-12) e lo scozzese Robert Macintyre (-11), entrambi, terzo giro con 6 birdie senza bogey. Andrea Pavan, che gioca in casa, è decimo, con ( -7); fa un bel recupero Francesco Laporta, da 28° a 13° con 207 (-6), affiancato dall’inglese Danny Willett. Originario di Castellana Grotte, Laporta gioca sul Challenge, ma è in procinto di prendere la “carta” per passare al Tour maggiore. Molto buona la sua prestazione odierna, chiude il giro a -3, sale al 13esimo posto, a -6. È oltre metà classifica Edoardo Molinari, 44° con (-1), Paratore, Bertasio e Migliozzi, sono 51esimi in par, e con loro Justin Rose, campione olimpico, amareggiato per il suo parziale (+7).
Giro finale - È l’austriaco Bernd Wiesberger a farsi largo: con 268 colpi (66 70 67 65, -16) vince il 76° Open d’Italia, quinto evento Rolex Series dell’European Tour. Offrono un’ottima prova, classificandosi tra i top ten, gli azzurri Francesco Laporta, settimo con 275 (-9), e Andrea Pavan, decimo con 276 (-8). Wiesberger, 34enne viennese e primo austriaco a imporsi nell’Open italiano, ha superato per un punto l’inglese Matthew Fitzpatrick (269, -15).
Il premio speciale per la “buca in uno” è andato deserto: nessun concorrente ha realizzato la “hole in one” alla buca 14, par 3 di 170 metri, per cui è rimasta ancora senza proprietario la splendida auto BMW M850i xD Drive Cabrio del valore di 160.600 euro in palio per chifosse riuscito a compiere la prodezza.
Con il secondo successo in un torneo delle Rolex Series e il settimo sul circuito, Wiesberger è salito al vertice della Race To Dubai (ordine di merito del tour) e ha ricevuto un assegno di 1.166.660 dollari.
Paolo Pilla

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