Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Illeso l'equipaggio

PESCHERECCIO CHIOGGIOTTO AFFONDA

Aveva rifiutato gli aiuti a Malamocco


VENEZIA - Il peschereccio «Riccardo T» di Chioggia, alle prime ore di oggi 18 ottobre, è affondato in laguna dopo aver colpito una briccola in zona Caroman. Illeso l'equipaggio. Già dalla tarda serata di ieri, alla sala operativa della capitaneria di porto di Venezia, erano giunte notizie relative alla navigazione insolita di un peschereccio di Chioggia il quale, con repentini cambi di rotta, non sembrava essere in grado di rientrare in porto.
Contattato via radio, il conduttore del natante aveva detto di essere all'imboccatura del porto di Chioggia, mentre dalla strumentazione della sala operativa, risultava invece trovarsi all'altezza di Malamocco, nel canale di ingresso, costituendo peraltro intralcio all'ingresso delle navi dirette al porto di Venezia. A dire del comandante, le difficoltà di navigazione erano da imputarsi unicamente ad un temporaneo malfunzionamento di un radar, che era già stato riparato dall'equipaggio. La Capitaneria ha però contattato il mezzo di vigilanza del Mose invitandolo a dare assistenza al peschereccio in attesa dell'arrivo delle motovedette della Guardia Costiera partite da Chioggia e da Venezia. Il comandante del peschereccio, dopo aver rifiutato con risolutezza ogni genere di aiuto, ha detto di voler di ormeggiare a Pellestrina per passare la notte e riprendere il viaggio il mattino seguente. La sala operativa della Capitaneria ha comunque continuato a monitorare il peschereccio che, contrariamente a quanto aveva riferito il suo comandante, appena le due motovedette si sono allontanate, ha ripreso il viaggio finendo poco dopo contro una briccola, affondando. Sul posto è arrivata nuovamente la Guardia Costiera che, con il mezzo vigilanza del Mose, ha salvato l'equipaggio.