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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Illeso l'equipaggio

PESCHERECCIO CHIOGGIOTTO AFFONDA

Aveva rifiutato gli aiuti a Malamocco


VENEZIA - Il peschereccio «Riccardo T» di Chioggia, alle prime ore di oggi 18 ottobre, è affondato in laguna dopo aver colpito una briccola in zona Caroman. Illeso l'equipaggio. Già dalla tarda serata di ieri, alla sala operativa della capitaneria di porto di Venezia, erano giunte notizie relative alla navigazione insolita di un peschereccio di Chioggia il quale, con repentini cambi di rotta, non sembrava essere in grado di rientrare in porto.
Contattato via radio, il conduttore del natante aveva detto di essere all'imboccatura del porto di Chioggia, mentre dalla strumentazione della sala operativa, risultava invece trovarsi all'altezza di Malamocco, nel canale di ingresso, costituendo peraltro intralcio all'ingresso delle navi dirette al porto di Venezia. A dire del comandante, le difficoltà di navigazione erano da imputarsi unicamente ad un temporaneo malfunzionamento di un radar, che era già stato riparato dall'equipaggio. La Capitaneria ha però contattato il mezzo di vigilanza del Mose invitandolo a dare assistenza al peschereccio in attesa dell'arrivo delle motovedette della Guardia Costiera partite da Chioggia e da Venezia. Il comandante del peschereccio, dopo aver rifiutato con risolutezza ogni genere di aiuto, ha detto di voler di ormeggiare a Pellestrina per passare la notte e riprendere il viaggio il mattino seguente. La sala operativa della Capitaneria ha comunque continuato a monitorare il peschereccio che, contrariamente a quanto aveva riferito il suo comandante, appena le due motovedette si sono allontanate, ha ripreso il viaggio finendo poco dopo contro una briccola, affondando. Sul posto è arrivata nuovamente la Guardia Costiera che, con il mezzo vigilanza del Mose, ha salvato l'equipaggio.