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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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All'Olimpico di Vicenza "La tragedia innocente"

DALLA PARTE DI ORFEO

Ultimo appuntamento con i ragazzi di Tema Cultura Academy


VICENZA - Tutto il fascino di un eroe capace dall’antichità ad oggi di stregare poeti, scrittori e musicisti, e tutta la complessità delle passioni, dei rimpianti, dei sentimenti, delle fragilità e delle paure che convivono in un uomo qualunque. È il personaggio di Orfeo così come riletto dai giovanissimi allievi della scuola di teatro “Tema Cultura Academy”, bambini e ragazzi dai 7 ai 20 anni che domenica 20 ottobre alle 11.30 porteranno sul palcoscenico del Teatro Olimpico di Vicenza lo spettacolo “Dalla parte di Orfeo”. Dopo “Apologia di Socrate. La verità è come l’acqua” e “Ecuba. Ares: il Dio della carneficina”, quel viaggio nei significati senza tempo trasmessi da storie arrivate dal passato che ha caratterizzato la rassegna teatrale “La tragedia innocente” – promossa nell’ambito del 72° Ciclo di Spettacoli Classici “Muoiono gli Dei che non sono cari ai giovani”, con la direzione artistica di Giancarlo Marinelli – arriva al suo capitolo conclusivo.Quello di domenica è infatti l’ultimo dei tre appuntamenti del ciclo di tragedie classiche fatte da ragazzi per ragazzi. Al centro della scena, un aldilà scevro da qualsiasi forma di misticismo, una sorta di casa di riposo, la dimensione in cui Orfeo può manifestare senza freni ciò che nella vita teneva confinato nell’inconscio: «Il nascondimento di sé – commenta Giovanna Cordova, direttrice artistica della scuola di teatro “Tema Cultura Academy” – è tipico degli adolescenti e della loro insicurezza a mostrarsi per timore del giudizio altrui. Al contrario, quando si liberano di inibizioni e paure riescono non solo a raccontarsi, ma anche ad interrogarsi sulle ragioni dietro interrogativi ingombranti. Come ad esempio la domanda alla base della nostra rielaborazione del mito: perché Orfeo si è voltato verso la sua Euridice, pur sapendo che l’avrebbe persa per sempre? È stato per troppo amore o, invece, per egoismo?».