Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/342: BEZUIDENHOUT RIMONTE NEL FINALE E VINCE IL DUNHILL CHAMPIONSHIP

Niente da fare per gli italiani Gagli e Pavan


SUN CITY (SUDAFRCIA) - È ancora in Sudafrica l’European Tour, per il secondo dei tre tornei consecutivi, dove si disputa l’Alfred Dunhill Championship. La scorsa settimana è stato anticipato dallo Joburg Open a cui partecipavano gli azzurri Scalise e Pavan, la vittoria...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Cna: "Bene la lotta all'evasione, ma il bersaglio non siano gli artigiani"

FISCO E MANOVRA, "BASTA COLPIRE LA PICCOLA IMPRESA"

Altolą delle categorie sulle misure allo studio del governo


TREVISO - "Le modalità ipotizzate per il contrasto delle frodi in materia di crediti fiscali e l’obbligo del committente di versare le ritenute operate dalle imprese di tutta la filiera dell’appalto sui propri dipendenti provocherebbero un aggravio delle condizioni operative delle piccole imprese che già scontano il deterioramento del ciclo economico e le crescenti difficoltà nell’accesso al credito", afferma Alfonso Lorenzetto, presidente di CNA territoriale di Treviso.
Per la CNA, che pur apprezza la decisione del Governo di evitare il temuto aumento dell’Iva e confermare l’ecobonus, la lotta all’evasione e all’elusione fiscale non deve penalizzare i contribuenti fedeli, e il mondo degli artigiani e delle piccole imprese non può essere il principale bersaglio di misure e interventi che rischiano di generare un sistema fiscale ancor più distorsivo. È necessario invece un fisco equo e amico ed è quanto mai urgente intraprendere un percorso di progressiva riduzione della pressione fiscale che grava su artigiani e piccole imprese. "Occorre una riforma del fisco complessiva che produca vantaggi per tutti i cittadini – afferma Lorenzetto -. Va bene la politica fiscale del contrasto degli interessi, va però colpita con maggiore efficacia, e utilizzando tutti gli strumenti digitali, la grande evasione. È ridicolo e controproducente colpire il piccolo artigiano".
CNA è consapevole delle difficoltà di costruire una politica economica con risorse scarse a causa dell’enorme sforzo per disinnescare le clausole di salvaguardia e confida nel confronto delle parti sociali con Governo e Parlamento per apportare miglioramenti alla manovra con particolare riferimento agli artigiani e alle piccole imprese.
Anche Confartigianato Marca Trevigiana mette in guardia contro i rischi di un atteggiamento di "demonizzazione" della piccola impresa: "Non accettiamo la solita storia che l'evasione stia negli autonomi, nelle nostre aziende, sia dal punto di vista della categoria, sia da quello geografico. Tutti siamo per la legalità, ma bisogna cominciare a mettere in ordine le priorità", ribadisce il presidente Vendemiano Sartor, ricordando come almeno metà dell'evasione sia imputabile alla criminalità organizzata e la maggior parte della restante quota sia riconducibile a grandi evasori.
Il leader degli artigiani si riserva un giudizio compiuto quando il quadro dei provvedimenti sarà definito. Ma torna a ribadire che, al di là di una riduzione dell'imposizione, si deve partire da uno snellimento burocratico, una concorrenza paritaria tra tutte le componenti del mondo economico, una revisione della macchina pubblica "perché solo riducendo spese e sprechi si può ridurre la pressione fiscale, non viceversa".